10 Dic2018
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
James Newton Howard
Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni (The Nutcracker and the Four Realms, 2018)
Walt Disney Records D002864802
16 brani + 1 canzone – Durata: 66’37”

Grazie a film come Maleficent o Il cacciatore e la regina di ghiaccio, e a cicli come quelli di Hunger Games e Animali fantastici, James Newton Howard sta dando libero sfogo negli ultimi anni a quella vena fantasy che in realtà è sempre stata viva nel suo percorso, innervata da un sinfonismo moderno e lirico, quasi sempre rigorosamente orchestrale e largamente comunicativo.
Stavolta però la rilettura disneyana del celebre racconto di E.T.A. Hoffman (filtrato dalla versione di Dumas padre) si ritrova a confrontarsi musicalmente con quella gemma della letteratura coreografica che è “Lo Schiaccianoci” di Ciaikovski, su coreografie di Marius Petipa e poi di Lev Ivanov, rappresentato per la prima volta al Marinskij di San Pietroburgo il 18 dicembre 1892. Partitura di etereo, trasparente fascino che forma insieme a “Il lago dei cigni” e “La bella addormentata” (il primo ispiratore de L’incantesimo del lago, 1994, dell’ex-disneyano Richard Rich, il secondo al centro del celebre cartoon oltre che indirettamente di Maleficent), la trilogia di balletti forse più celebre di tutto l’Ottocento.
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