• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Recensioni
  • Cinema
  • Spider-Man: Brand New Day
01 Set2026

Spider-Man: Brand New Day

Scritto da Samantha Montesarchio. Pubblicato in Cinema

cover spiderman brand new dayMichael Giacchino
Spider-Man: Brand New Day (Id. - 2026) 
Sony Classical
26 brani – Durata: 77’00”

Con Spider-Man: Brand New Day, quarto capitolo della saga di Spider-Man targata Marvel Studios, Michael Giacchino torna alla colonna sonora dopo aver firmato la musica di tutti i precedenti film sull’uomo ragno targati MCU. Una conferma arrivata già a fine 2025 e accolta con un certo sollievo dai fan: dopo tre capitoli, il compositore aveva ormai costruito un’identità sonora solidissima per Peter Parker e affidarla a qualcun altro sarebbe potuto essere un potenziale rischio.

Un tema “spezzato” per un eroe che ha perso tutto.

La vera notizia di questa partitura non è la conferma di Giacchino, ma la scelta concettuale dietro di essa. Il compositore ha dichiarato di aver rimosso deliberatamente alcune note dal celebre tema dell’Uomo Ragno per rappresentare la perdita dei pezzi della vita di Peter che ormai non ha più. È un’idea semplice ma efficace: dopo gli eventi di No Way Home, con Zia May scomparsa e gli amici che non lo riconoscono più, Peter si ritrova sostanzialmente solo — e la musica lo racconta benissimo senza bisogno di dialoghi. E’ facile notare come questo “tema frammentato” attraversi quasi ogni cue della partitura: il tema c’è, lo riconosciamo, ma manca sempre di qualcosa, con un effetto quasi impercettibile all’ascolto durante la visione del film e che invece risulta molto più chiaro quando si ascolta l’album in maniera isolata.

I momenti migliori della colonna sonora.

Il film si apre con “Web Letter Days”, una sorta di riepilogo degli eventi passati costruito su un pianoforte solitario che intreccia frammenti del tema principale a brevi accenni dei temi di MJ e dell’amore da Far From Home e No Way Home, prima che questi materiali tematici spariscano per il resto della partitura. Le sequenze d’azione non deludono: brani come “A Good Day To Dive” o “I Spider With My Little Eye” fanno esplodere finalmente il tema classico in una veste orchestrale piena ed eroica, con ottoni squillanti che ripagano l’attesa dopo tanta frammentazione. Sul fronte emotivo, “Mi Cabeza, Su Cabeza” riprende il motivo della perdita già sentito in No Way Home, mentre “Better Off Ned” chiude il film con una piena riaffermazione del tema di Spider-Man. Il vero pezzo di chiusura dell’album, “Suite New Day”, presenta invece il tema in un arrangiamento completamente nuovo, tra synth eterei e pianoforte, prima di aprirsi a variazioni quasi rock nella seconda metà — un modo elegante per segnare il passaggio di tono rispetto alla trilogia precedente.

Conclusione.

Ci sono colonne sonore che accompagnano un film e colonne sonore che ne diventano la ferita aperta. Brand New Day appartiene alla seconda categoria. Ascoltarla per intero significa accettare di sentire, brano dopo brano, quel vuoto lasciato apposta da Giacchino: un tema che conosciamo a memoria, che abbiamo canticchiato per tre film, e che ora torna monco, come se anche la musica avesse dimenticato Peter Parker insieme a tutti gli altri. Ed è proprio in questo che sta la sua forza più autentica. Non è la partitura più sfarzosa o memorabile della tetralogia — mancano forse quei due o tre minuti di sintesi finale in cui tutti i motivi si sarebbero potuti riabbracciare e un ascoltatore più esigente li rimpiangerà. Ma quando, dopo tanta frammentazione, l’orchestra esplode finalmente intera in “I Spider With My Little Eye”, o quando “Better Off Ned” restituisce il tema nella sua forma piena, l’effetto non è solo trionfale: è liberatorio, quasi commovente, come ritrovare per un attimo qualcuno che credevamo di aver perso per sempre. È una colonna sonora che non cerca il facile entusiasmo, ma la verità emotiva del personaggio in quel momento preciso della sua storia. E forse è proprio per questo che, a conti fatti, resta addosso più a lungo di tante partiture più immediatamente epiche: perché ci ricorda che anche un supereroe, a volte, ha bisogno di ricomporsi nota dopo nota.

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca