06 Apr2012
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
John Barry (score rejected)
Michel Colombier
Il bambino d’oro (The Golden Child, 1986)
La-La Land Records LLLCD 1180
Cd 1, 23 brani + 2 canzoni – durata: 77’14”
Cd 2, 20 brani + 2 canzoni – durata: 58.07”
Cd 3, 5 brani + 4 canzoni – durata: 30’17”
Si potrebbe agevolmente tracciare una storia “parallela” della storia della musica per film seguendo il filo rosso, a volte imbarazzante, dei cosiddetti “
rejected scores”. Imbarazzante, s’intende, di rado per i compositori respinti: assai più spesso per quelli subentrati ma soprattutto per i produttori o i registi responsabili di quel gesto di “
rejecting”, ossia l’atto di rifiutare all’ultimo momento una partitura già commissionata e composta, spesso registrata, vanificando e umiliando così il lavoro del musicista, non di rado sostituito al ribasso da una musica e da un collega di qualità più mediocre.
Dobbiamo al giovane studioso ungherese Gergely Hubai un’illuminante indagine su tale argomento, col suo recente “Torn Music: Rejected Film Scores, a Selected History” (edizioni Silman-James Press, California), un percorso in controluce e sistematico all’interno di una lunga serie di capolavori rifiutati e rimasti appesi ad un limbo invisibile (e inudibile), dal quale fortunatamente solo la discografia e la videografia più illuminate li hanno sottratti, restituendoceli spesso a (impietoso) confronto con le partiture che li hanno poi rimpiazzati. Pochi compositori possono essersi dichiarati indenni da questo tipo di “incidente sul lavoro”: né stupisce che viceversa, tra i coinvolti, vi siano nomi di prima grandezza, nel passato come nella contemporaneità.
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