17 Gen2013
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Nick Cave, Warren Ellis/AA.VV.
Lawless (Id., 2012)
Sony Classical 88725455472
13 brani + 1 bonus track – Durata: 41’06”
Nick Cave è un uomo-orchestra, nell’accezione non solo musicale ma più generale del termine: i suoi interessi sono molteplici, spaziando dalla musica al cinema, dalla recitazione alla scrittura. A ciò si aggiunga la sua nascita australiana, che ne fa un uomo “senza confini” per definizione, una creatura agli antipodi, spigolosa e allergica ad ogni forma di prevedibilità, dalla storia personale complicata (compresa un’adolescenza “difficile”) e dagli interessi difficilmente circoscrivibili a ruoli prestabiliti.
Artista “alternativo” per antonomasia, Cave concepisce l’attività di musicista, compositore, strumentista, sceneggiatore, romanziere, poeta e occasionalmente attore come un “unicum”, come alcune delle possibili facce di una sola personalità: di qui il mix di generi che si percepisce chiaramente nella sua musica, in un arco di suggestioni che vanno dal rock al country, dal punk al cosiddetto “bluegrass” (il country contaminato da influenze europee, anglo-scozzesi in particolare). Una miscela perfetta per i soundtrack del regista suo compatriota John Hillcoat, con il quale Cave (insieme al sodale Warren Ellis, sorta di Rasputin del rock alternativo australiano e già violinista delle sue band The Bad Seeds e Grinderman), da oltre vent’anni collabora sia come sceneggiatore che autore delle musiche.
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