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09 Lug2026

Apex

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover apexHögni (aka Högni Egilsson)
Apex (Id. – 2026)
Netflix Music
18 brani – Durata: 58’45”

Sulla scia di film quali Un tranquillo weekend di paura del 1972 (con il noto brano “Dueling Banjos” di Eric Weissberg e Steve Mandel a farne da score portante) e The River Wild – Il fiume della paura del 1994 (con partitura di Jerry Goldsmith), appare su Netflix Apex, interpretato da Charlize Theron e Taron Egerton, thriller adrenalinico immerso nella natura incontaminata australiana, con cannibalico serial killer annesso, e le impattanti musiche dell’islandese Högni (aka Högni Egilsson). In carnet una quindicina di score tra cinema e serialità, il polistrumentista Högni, noto per il successo con gli Hjaltalín e la collaborazione con i GusGus, oltre ad una carriera solista avviata nel 2017 con l’album “Two Trains”, si afferma come compositore per piccolo e grande schermo e teatro, firmando colonne sonore per produzioni internazionali tra cui la serie Netflix Katla di Baltasar Kormákur, lo stesso regista di Apex. La sua partitura per questo film, che lascia col fiato sospeso tutto il tempo, è sinfonico-percussiva, con qualche assolo di violoncello (la straziante epicità sospesa di “Tommy”) e un massiccio intervento dell’Orchestra Sinfonica Islandese (“Apex Suite” in cui il tema principale prende una forma ampiamente lirica tra una drammaturgia e solennità in crescendo, con solo di tromba finale). “Mountain” inizia sontuoso per divenire un crescente ed incessante incubo sonoro; “Capture” è dapprima stridente, con intermezzo per archi, voci e synth raggelato, spezzato da una dissonanza rumoristica e da un crescendo ‘action’ tipico da scary music; stessa atmosfera nel rombante e claustrofobico al contempo “Escape”, nel cui nucleo il tema portante assume sembianze eroiche; “Ravine” risuona tribale e selvaggio ad intermittenza; “Sunset” placa i toni ma solo apparentemente.

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2026

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Daniela Bocconi

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