Pillole di Note: Focus sull’etichetta Rustblade Records

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Rustblade Records
Ritorniamo con la nostra rubrica ‘Pillole di Note’ e le sue mini recensioni di alcune colonne sonore che si differenziano dalle nostre usuali e classiche recensioni singole di lunghezza assai diversa.
E questo mese rianalizziamo l’etichetta italiana, dal respiro internazionale, Rustblade Records (https://www.rustblade.com/):

Lucio Fulci/Fabio Frizzi
Manhattan Baby (1982)
Collector’s Limited Edition contenente:
Bluray Versione Integrale
CD della colonna sonora originale di Fabio Frizzi: 11 brani – durata: 30’53”
Postcards da collezione
Contenuti extra:
Ricordando Lucio Fulci (Estratto dal Tempo del Sogno di Claudio Lattanzi) con Fabio Frizzi,
Sergio Stivaletti, Silvia Collatina, Antonio Tentori, Davide Pulici e Marina Loi
Approfondimento di Federico Frusciante
Trailer
Rustblade Records
Durata film 85 minuti
Audio italiano e inglese DTS

Premesso che i prodotti audio/video realizzati dall’italica Rustblade Records di Stefano Rossello sono sempre annunciatori di un confezionamento stuzzicante ogni prurito possibile e godurioso del cinefilo nerd più incallito sulla faccia della terra (di cui chi vi scrive ne fa orgogliosamente parte), presentati in diverse edizioni per tutte le tasche e con ogni trovata geniale a contorno, sulla qualità del film o della colonna sonora altri sono i parametri (ovviamente) di giudizio.
Perché, se è vero che ogni pellicola e partitura fa storia a sé, seppur il packacing è di notevole appeal con una marea di gadget e allettanti contenuti extra nel Blu-ray o DVD del momento, sempre più nutriti, non ci si può esimere dall’essere obiettivi quando (come in questo preciso caso) il film lascia l’amaro in bocca e fa abbassare di molto il voto da affibbiare alla recensione; certo un ‘tre e mezzo’, secondo i canoni di giudizio che da sempre contraddistinguono la nostra testata, non è robetta da poco, però, sappiate, tale votazione è semi alta per il succitato confezionamento del prodotto non per la fattura filmica. Poi, in ultimo, altra cosa che aumenta il voto positivo è data dallo score composto, orchestrato e diretto da Fabio Frizzi, particolarmente ispirato per il sodale regista Lucio Fulci, con il quale in carriera ha collaborato, da solo o in compagnia dei fidati Franco Bixio e Vince Tempera, in 11 progetti cinematici. Negli undici brani della OST presenti nel disco 2 del blu-ray, tutti denominati “Baby Sequence”, risaltano tre temi significativi: la melodia arabeggiante che apre il film in Egitto (“Seq. 1”) con virante oscuramente malevola e gobliniana nella seconda metà del pezzo; il tema portante ipnoticamente pop anni ’80 (“Seq. 2”) con variante dance mediorientale (“Seq. 3”); il tema funky-jazz per sax (“Seq 7”, solo l’inizio della traccia) per le vedute della città di New York, i cosiddetti ‘fegatelli’ che solitamente fanno da cartolina turistica alla location o da accordo tra una scena ed un’altra, il più delle volte o sempre filmati dalla troupe della seconda unità registica; il resto sono variazioni su tema sempre assai interessanti e piacevoli da ascoltare. La pellicola del nominato dai critici dell’epoca “terrorista dei generi” Fulci è molto noiosa, sconclusionata e senza picchi di quell’orrore spaventevole e violento che tanto ci ha fatto apprezzare il regista romano scomparso nel 1996. Anzi, lasciamo alle parole del dizionario dei film italiani “Stracult”, fuoriuscite dalla penna del suo autore, Marco Giusti, il commento critico al film: <<Considerato da quasi tutti, perfino da Fulci, non un granchè. E’ l’ultimo film che gira per il produttore Fabrizio De Angelis: “Io lo feci su una sua idea: ‘Va bè’, me lo tolgo dai cojoni questo…”. Girato in cinque settimane, “ma non sottogamba…”. Bella la scena della strega zingara che consegna a Brigitta Boccoli il medaglione di Abnubenor con la frase “Le tombe sono dei morti!!”>>. Per questa nuova versione integrale restaurata in HD, che viene presentata anche in solo DVD e Blu-ray, di cui la trama ci racconta di una bambina che torna dall’Egitto con un amuleto maledetto che scatena oscure forze soprannaturali a New York e che per salvare la sua famiglia, il padre archeologo della bambina stessa, dovrà scoprire il segreto dell’antica maledizione prima che sia troppo tardi, Rustblade ha lavorato di fino: cartoline da collezione, logicamente il CD della colonna sonora e nei contenuti speciali gli egregi extra “Ricordando Lucio Fulci (Estratto dal Tempo del Sogno di Claudio Lattanzi)” con interviste a Fabio Frizzi, Sergio Stivaletti, Silvia Collatina, Antonio Tentori, Davide Pulici e Marina Loi, ed un “Approfondimento” del compianto Federico Frusciante che cerca di salvare l’insalvabile pellicola, che, già dal titolo, vorrebbe strizzare l’occhio (male) al Rosemary’s Baby - Nastro rosso a New York (Rosemary’s Baby) del 1968 scritto e diretto da Roman Polański, con protagonista Mia Farrow, e al Poltergeist - Demoniache presenze (Poltergeist), sempre del 1982, diretto da Tobe Hooper e scritto e prodotto da Steven Spielberg, così fallendo miseramente: un film di soli 85’ che sembra durarne il triplo e che ha davvero poco pochino per poterne parlare minimamente in modo discreto; almeno con la score di Frizzi si rialza nei toni e somministra una giusta tensione.

Neri Parenti/Bruno Zambrini
Fracchia contro Dracula (1985)
Collector’s Limited Edition 40° anniversario contenente:
Bluray Versione Integrale
CD della colonna sonora originale di Bruno Zambrini: 21 brani – durata: 46’13”
Postcards da collezione
Libercolo con Fumetto
Contenuti extra:
Intervista a Neri Parenti
Approfondimento di Federico Frusciante
Trailer
Rustblade Records
Durata film 90 minuti
Audio italiano e inglese DTS

Il compositore Bruno Zambrini ha collaborato con il regista Neri Parenti [il quale nel bonus extra di questa versione per il 40° anniversario del film comico con il mitico Fracchia-Paolo Villaggio contro il Padre dei Vampiri, il Conte Dracula, dichiara che il sodale Bruno gli ha scritto una colonna sonora williamsiana, coi dovuti termini di paragone e non con i suoi medesimi budget (ride)] in ben 36 pellicole (ammazza che connubio!). Nel libercolo “Il Gotico ride – Fracchia contro Dracula”, allegato a questo speciale box dello stracult Fracchia contro Dracula del 1985 (ve n’è un altro speciale chiamato “Vampiro Fan Box” che trovate sempre sul sito Rustblade), con breve fumetto originale a fine pagine, siffatta è l’annotazione alla OST: <<Zambrini costruisce così una colonna sonora che non serve solo a commentare l’azione, ma diventa parte integrante della comicità: accompagna le gag, sottolinea i contrasti, e a volte entra in dialogo diretto con i personaggi. E’ una musica che si prende gioco dell’horror, senza rinunciarvi del tutto, come il film>>. Per una disamina dettagliata sullo score, anch’esso stracult per i tanti fan della pellicola, vi rimandiamo a quella stilata nel 2016, sempre dal sottoscritto (leggete qui). Invece per un giudizio sul film, tra i migliori e più sentiti di Neri Parenti, vi restituiamo ciò che ne ha scritto nel suo Dizionario “Stracult” Marco Giusti: <<Grandissimo ritorno di Fracchia, dopo l’esordio nel 1981, alle prese addirittura con Dracula e in coppia con Reder-Filini, in prestito dalla serie di Fantozzi (ma pure Plinio Fernando fa un buffo cammeo). Se si fosse riusciti ad ottenere davvero Christopher Lee come Dracula al posto dell’imbalsamato Edmund Purdom il risultato sarebbe stato miracoloso>>. A contorno di un cast sballosissimo vi sono l’avvenente e cazzuta ammazzavampiri Isabella Ferrari e il gobbo servo di Dracula, Giuseppe Cederna, che con quella mano che perde ogni istante ne combina di tutti i colori, dando una mano d’aiuto al contrario (batta il cinque chi ha capito!).
