Pillole di Note: Focus sull’etichetta Plaza Mayor Company LTD – Parte 2

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Plaza Mayor Company LTD – Parte 2
Ritorniamo con la nostra rubrica ‘Pillole di Note’ e le sue mini recensioni di alcune colonne sonore che si differenziano dalle nostre usuali e classiche recensioni singole di lunghezza assai diversa.
E questo mese rianalizziamo l’etichetta francese Plaza Mayor Company LTD (https://www.plazamayorcompany.com/latestreleases):

Rémi Boubal
Mexico 86 (Id. - 2024)
Plaza Mayor Company LTD SERG398
14 brani – Durata: 20’02”

Il dramma spagnolo Mexico 86, con Bérénice Bejo protagonista, si focalizza su di una attivista guatemalteca che combatte una dittatura corrotta nel 1976 e poi fugge in Messico, lasciando suo figlio. Dieci anni dopo lui la raggiunge, costringendola a scegliere tra l’esser madre e la sua causa politica. Il compositore Rémi Boubal, attivo dal 2007 per molti corti, alcune serie TV e pellicole (Donne nel caos venezuelano, Maria Montessori – La nouvelle femme), sceglie una linea severa, con discontinui fasci di inerte pagine più leggere (l’astrattismo pianistico di “Claudio” o l’ondivago minimalismo di “Pensar en la calle” per violino e piano solo o il tema portante puntillistico di “Mexico 86”). Il brano che resta più impresso ad un ascolto reiterato è l’esasperato “La persecuciòn” ed anche il successivo, altrettanto disperato nel suo crescendo incalzante, “Acecho en el autobùs”.

Erwann Chandon
Chasse Gardée (Inedito, 2023)
Plaza Mayor Company LTD/Sony Music/Orchard
25 brani – Durata: 27’55”

La trama della commedia francese Chasse Gardée è bella che fatta (pure un sequel uscito nel 2025): determinati a vivere una nuova vita più vicina alla natura, una coppia parigina e i loro due figli si trasferiscono in una piccola comunità rurale. Ma quando scoprono che tutti i loro nuovi vicini sono appassionati di caccia, devono fare tutto il possibile per fermarli. Lo score puramente orchestrale del talentuoso Erwann Chandon (leggete qui nostra intervista del 2021) è un flusso di gradevoli e divertenti riferimenti sonori a quelle colonne sonore degli anni ‘80, ‘90 e Duemila di Alan Silvestri (in primis) e di Jerry Goldsmith per quelle commedie scanzonate, adolescenziali, a rotta di collo – ad esempio Richie Rich – Il più ricco del mondo, Genitori in trappola o Un topolino sotto sfratto per il primo e L’erba del vicino o Dennis la minaccia per il secondo –. Si distinguono le tracce “Chasse Gardée (Main Theme)”, “Le parisien est fourbe”, “Retour à Paris”, “Plan B”, “Rhapsodie pour une bete noire” e “Bienvenue chez nous”.

Aldo Shllaku
A Tooth Fairy Tale (Inedito, 2025)
Plaza Mayor Company LTD/Sony Music/Orchard
23 brani – Durata: 81’02”

Le partiture per film d’animazione sono sempre foriere di grandi melodie e pagine compositive da allietare l’uditore a più riprese (sonore). Aldo Shllaku (dal 2001 in piena attività compositiva tra piccolo e grande schermo), pur dovendosi barcamenare tra suoni orchestrali campionati, seppur egregi, riesce nell’intento (autenticamente) tematico d’intrattenere, commentare con largo intento serio e funzionale ogni sequenza, anche affidandosi al classico mickeymousing (“About Goblins”), ed essere al contempo originale nell’invenzione melodico-descrittiva della trama: una fata dei denti ribelle, un troll coccoloso e un brillante scienziato goblin si uniscono per salvare i loro mondi magici da ragni minacciosi. Il tema cosiddetto principale lo si ode nella dinamica e brillante sarabanda di “Skateboarding”. Altre pagine interessanti si riscontrano in “Meeting Gemma”, “Follow Rupee”, “Exploration Dreams”, “The Runaways”. Chiude il CD la canzone “Take Flight” interpretata dal cantante dalla voce vellutata e acuta nel medesimo tempo Stanaj: un pop vivace e aperto dalle reminiscenze anni ‘80.

Simone Cilio
Gunner (Inedito, 2025)
Plaza Mayor Company LTD/Sony Music/Orchard
16 brani – Durata: 36’27”

Un pilota da caccia in pensione viene richiamato in azione dopo aver assistito alla morte del suo collega. Diretto, sceneggiato e interpretato da Brett Bentman, questo film d’azione alla Top Gun con Revenge annessa viene musicato dall’italiano, residente ad Hollywood, Simone Cilio (classe 1992) (leggete nostra vecchia intervista), con un robusto carnet di film e corti di genere dal 2007 ad oggi. Gunner è la caratteristica partitura che ci si aspetta da un B-Movie di questo tipo: un motivo pensoso e sentimentalmente patriottico, con l’aggiunta di un solenne coro campionato (come d’altronde tutta la score orchestrale) (“Retirement”) ed uno principale motivatamente energico sinfo-rock (“Gunner”, “Who’s This Guy” che martella come il Brad Fiedel di Terminator, “Dogfight”). Una chitarra acustica melanconica su archi melodici in controcanto tranquillizza l’audience in “Try Again”. Un bolero metal-sinfo-rock si fa strada violentemente in “Atlantic Fleet”.

AA.VV.
French Movies in New York (2025)
Laurent Epstein, piano
Plaza Mayor Company LTD SERG412/Sony Music/Orchard
10 brani – Durata: 45’32”

Prendi quattro musicisti virtuosi, ovvero un pianista (Laurent Epstein), un contrabbassista (Eddie Gomez), un batterista (Willie Jones III) e una cantante dalla voce soft e calda alla Aretha Franklin (presente, però, solo su 4 brani) (Vanisha Gould) e mescola il tutto in chiave jazz in un cover album odierno, andando a pescare dalle partiture del lontano passato per pellicole Made in France, scritte da compositori del calibro di Vladimir Cosma (“Reality” da Il tempo delle mele), Pierre Barouh, Sony Miller e Raymond Le Sénéchal (“Now You Want To Be Loved” cantata in originale da Françoise Madeleine Hardy e inserita in diversi film), Jean Renoir (il noto regista ed anche autore delle liriche) e Georges Van Parys (“La complainte de la butte” dal film French Cancan), Alan Romans (“Les vacances de Monsieur Hulot” dal film Le vacanze del signor Hulot), François Barcellini (“Mon Oncle” da Mio zio), Marianne Faithfull e Angelo Badalamenti (“Who Will Take My Dreams Away” da La città perduta), Serge Rezvani (attore famoso francese) (il suo popolare pezzo “Le Tourbillon”), Jean-Loup Dabadie e Philippe Sarde (“La chanson d’Héléne” da L’amante), François de Roubaix (“La scoumoune” da Il clan dei Marsigliesi), Stéphane Grappelli (“Milou en Mai” da Milou a Maggio) e dulcis in fundo Julien Duvivier (noto regista) e Maurice Yvain (“Quand on s’proméne au bord de l’eau” da La bella brigata). Ne esce un album dalle dimensioni fumose carezzevoli, vivaci, seducenti e parisien per eccellenza, da godere davanti al fuoco avvolgente e caloroso di un camino, ad una tazza di tè bollente fumante la mattina di un weekend in piena serenità o accoccolati teneramente e amorosamente da fidanzati o sposati o amanti focosi post atto sessuale.
