23 Mar2011
Reportage Bafta 2011
Reportage Bafta 2011Londra. 13 Febbraio 2011
Si è svolta a Londra la cerimonia di premiazione dei Bafta, i British Academy of Film and Television Art, che hanno visto il trionfo del film Il discorso del re (The King’s Speech) che ha portato a casa ben 7 premi tra cui miglior film e miglior attore protagonista Colin Firth. La lunga stagione dei premi cinematografici ha avuto un’altra importante tappa con l’assegnazione dei premi BAFTA, assegnati dalla British Academy of Film and Television. Tornando a Il discorso del re, come era prevedibile, ha fatto la parte del leone, e ha visto concretizzarsi ben 7 delle sue 14 nomination: quella per il miglior film, il miglior protagonista (Colin Firth), i migliori attori non protagonisti (Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter), la sceneggiatura, il miglior film inglese (premio votato da una piccola giuria che in genere non va al vincitore del miglior film) e la miglior colonna sonora, affidata ad Alexandre Desplat che, ancora emozionato, ha detto: “Avevo cinque anni quando i miei genitori mi misero davanti alla tastiera per la prima volta. Entrambi amavano molto la musica, e lo facevano con un gusto eclettico. A casa nostra si ascoltavano Maurice Ravel e Tchaikovsky, ma anche Coleman Hawkins, Duke Ellington e Mikis Theodorakis. E molte musiche tratte da film americani che i miei avevano portato dalla California, dove entrambi avevano vissuto. Poi, nella mia prima adolescenza, arrivò quello per il cinema. Che le due passioni si unissero in una sola fu un processo del tutto naturale". Continuando a parlare di vincitori, The Social Network ha ricevuto il premio come miglior regista, assegnato a David Fincher, per il montaggio e la sceneggiatura non originale di Aaron Sorkin. Natalie Portman ha vinto il premio come miglior attrice protagonista ne Il cigno nero di Darren Aronofsky. Tra i film non in lingua inglese ha vinto Uomini che odiano le donne, Toy Story 3 ha ottenuto il riconoscimento come miglior film d’animazione, Four Lions come miglior opera prima inglese e Roger Deakins per la miglior fotografia de Il Grinta. The Orange Rising Star Award, votato dal pubblico e assegnato a un attore emergente, è andato a Tom Hardy (Bronson, Inception). Infine, al grande attore inglese Christopher Lee, è stato assegnato l'Academy Fellowship, il riconoscimento alla carriera.
Dopo la cerimonia di premiazione, che si è tenuta alla Royal Opera House, tutti, nessuno escluso, star, attori, attrici e registi vincitori e vinti, si sono trasferiti, sotto una leggera pioggerellina, alla Soho House al Grosvenor Hotel nel quartiere di Myfair, per la serata organizzata da Grey Goose iniziata con una cena nel gran salone (tra i presenti: Paul McCartney che ha accompagnato più di una volta la compagna Nancy Shevell alla rest room, Tim Burton, Kavin Spacey che girava spesso a salutare i colleghi tra i tavoli, un affascinate Gerard Butler con chioma selvaggia e abbronzatura si lasciava fotografare dalle donne e si preparava a partire per Berlino dove l’indomani era atteso per la presentazione del suo nuovo film Coriolanus al 61simo Berlin International Film Festival). E’ arrivata a cena iniziata Eva Green che, avvolta da un lungo abito nero creato da Tom Ford, non si è mai allontanata dal suo posto, mentre Minnie Driver, di bianco vestita, riluceva ad ogni passo. La serata è proseguita con le danze scatenate dell’After Party, dove un brioso Darren Aronofsky regista di Black Swan (ha ritirato il premio per l’assente giustifica Natalie Portman - al sesto mese di gravidanza - premiata come miglior attrice protagonista), con l’inseparabile sciarpina rigata al collo, si è scatenato sulle note delle canzoni di Glenn Tilbrook (lead singer e chitarrista della band inglese Squeeze, in voga negli anni ‘70-‘80) che si sono esibiti in mini concerto. I più affascinanti? Senza dubbio Gerard Butler e Darren Aronofsky che guarda caso hanno anche posato insieme per i fotografi. Tra le donne: Eva Green e una sensuale Neve Campbell in abito color vinaccia Roberto Cavalli. Tra le giovani leve spiccavano: Gemma Arterton in abito nero di velluto Yves Saint Laurent, la nuova fashion icon Emma Watson avvolta in un nude Valentino, Rupert Grint, Hailee Steinfeld – giovane attrice di True Grit - in Miu Miu, e Nicholas Hoult, che si è subito liberato della giacca. Mentre nei saloni adiacenti (Vip lounge), un sorridente Kavin Spacey chiacchierava con Neve Campbell e gustava con Colin Firth e la moglie Livia Giuggioli (sempre mano nella mano) il cocktail “Specchless”, creato appositamente dal master mixologist Dimitry Lazinska per ‘il Re della serata’, Firth appunto (premiato per il secondo anno consecutivo come miglior attore protagonista, questa volta per The King's Speech, film che ha fatto l’en plein di premi), per poi accennare passi di danza con Dominic Cooper con cui poi ha mimato alcuni colpi di boxe. Nel privé, più tranquillo, Tim Burton chiacchierava sereno, mentre Helena Bonham Carter, poco distante da lui, festeggiava il suo Bafta come miglior attrice non protagonista adagiata su una chaise longue, togliendosi le scarpe e slacciando qualche bottone del suo abito nero Vivienne Westwood (‘La adoro perché fa degli abiti che non ti costringono a stare a dieta per entrarci dentro!’, dice Helena della stilista). Nella stessa sala, Tilda Swinton in tuxedo maschile chiacchierava con un’amica comodamente seduta su un divanetto. Alle 3 di notte la sala da ballo era ancora gremita (tra cui la sottoscritta). C’est la vie!
