Fantasy Horror Award 2010
FANTASY HORROR AWARD 2010
Una grande festa quella svoltasi domenica 21 marzo al Teatro Mancinelli di Orvieto, in occasione della prima edizione del “Fantasy Horror Award”, una manifestazione stile “notte degli Oscar” che nulla ha da invidiare in quanto ad organizzazione - curata da Dario Gulli - alla celebre kermesse hollywoodiana.
Il tutto all'insegna del fantasy e dell'horror. C'eravamo anche noi di “colonnesonore.net” e nei giorni scorsi avevamo dato brevemente notizia del premio per la migliore colonna sonora, attribuito al compositore Marco Werba per l'ispiratissimo score di Giallo di Dario Argento, un film che non è mai stato distribuito nelle sale. Ben venga, quindi, un riconoscimento importante e prestigioso per ridare linfa e creare la giusta attenzione della stampa e del pubblico ad un lavoro che avrebbe meritato maggiore fortuna. Sul festival ben poco da obiettare, se non la possibilità di calibrare meglio tempi e numero di eventi, facendo tesoro di questa prima esperienza per la prossima edizione. Quello che è emerso in questa lunga maratona all'insegna dell'horror e del fantasy, in una Orvieto mai così magica, è stata l'ottima risposta da parte del pubblico che per tre giorni ha “preso d'assalto” strade, librerie, sale, teatri, biblioteche, giunto da ogni parte d'Italia, alla ricerca dei propri idoli, personaggi entrati nell'immaginario collettivo, come il mitico Robert Englund alias Freddy Kruger della fortunata saga di A Nightmare on Elm Street o Brian Yuzna dei cult-movies Re-animator e Society, e lo stesso Argento, Balanguerò, Deodato.
Il tutto in una cornice festosa in cui gli stessi artisti hanno dimostrato grande disponibilità, apparendo, loro per primi, sorpresi e al tempo stesso divertiti; raramente ci era capitato di percepire un tale entusiasmo. Ma veniamo alla serata della premiazione al teatro Mancinelli. Dopo l'immancabile passerella degli artisti sul classico “red carpet”, davanti ad un folto pubblico di fans in adorazione, si è entrati nel vivo della kermesse. L'ouverture affidata allo specialista Claudio Simonetti non ha lasciato dubbi sull'impronta che avrebbe avuto la serata. Al suo seguito i “suoi” Daemonia in formazione monca (il bassista Federico Amorosi è migrato verso altre esperienze musicali) per una performance in playback di Profondo rosso; una scelta forse un po' scontata vista tra l'altro la presenza in prima fila del regista Dario Argento, ma opinabile pensando a quanto più riuscite siano le sue versioni di score popolari come “Tubular bells” (da L’esorcista) di Mike Oldfield ed Halloween di John Carpenter. Il pubblico ha comunque apprezzato e sicuramente un elemento musicale così fortemente caratterizzante è riuscito a creare una atmosfera adeguata allo spirito dell'evento. Condotto da Francesca Bastone e dal “borderline” Ari Lehman - un tipo che ha basato la sua carriera sul personaggio di Jason del primo Venerdì 13 - per l'occasione abbigliato in stile metallaro, lo spettacolo è proseguito senza intoppi, a parte qualche lieve imprevisto tecnico, inframmezzato qui e là dalle gag dello stesso Lehman, un po' buttate lì, ma in grado di divertire il pubblico, rendendo meno formale e ripetitivo il meccanismo della premiazione. Uno dei momenti più apprezzati dal pubblico è stato senza dubbio quello del premio al miglior soundtrack. Tre le nominations: il già citato Giallo di Marco Werba; il rockeggiante score del film Shadow affidato dal regista Federico Zampaglione alla band di suo fratello, Francesco, gli Alvarius, che abbiamo avuto modo di apprezzare all'anteprima del film avvenuta nel corso del festival; infine Twilight dei Paramore, OST che sicuramente non brilla per particolare originalità.
La statuetta se l'è aggiudicata senza grossi problemi Marco Werba: verdetto meritatissimo e giustificato dallo spessore della sua partitura e dall'ottima funzionalità al film di Argento. Lo stesso Werba, invitato sul palco per ritirare il premio ha sentito il dovere di ringraziare il regista che ha creduto in lui affidandogli il suo lavoro.
“E' stato un onore, oltre che un grande piacere – ha affermato Werba – aver avuto la possibilità di lavorare con un maestro come Argento, persona intelligente e di grande sensibilità”. La speranza è che questo prezioso connubio possa avere un seguito, magari per i prossimi progetti cinematografici del regista, che è in trattative per girare un film negli Stati Uniti, oltre ad essere impegnato nella stesura di una nuova sceneggiatura.
I momenti salienti della serata saranno trasmessi sulle reti Sky, dal canale Fantasy, il 24 e 25 aprile.
