09 Feb2019
Scritto da Davide Leo. Pubblicato in Cinema

Howard Shore
Il Signore degli Anelli – Le due torri (The Lord of the Rings: The Two Towers, 2002)
The Complete Recordings
Rhino Records 44376CD
CD 1: 16 brani – Durata: 63’ 12’’
CD 2: 15 brani – Durata: 64’ 09’’
CD 3: 14 brani – Durata: 61’ 21’’
Disco Blu-Ray – Durata: 188’ 32’’


Howard Shore
Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (The Lord of the Rings: The Return of the King, 2003)
The Complete Recordings
Rhino Records 162044CD
CD 1: 15 brani – Durata: 57’ 38’’
CD 2: 14 brani – Durata: 66’ 11’’
CD 3: 16 brani – Durata: 59’ 53’’
CD 4: 8 brani – Durata: 46’ 04’’
Disco Blu-Ray – Durata: 229’ 36’’

Termina la ristampa della Trilogia dell’Anello di Howard Shore, per la gioia di chi si era lasciato sfuggire le prime edizioni e per il cordoglio di chi era riuscito ad appropriarsene a costi spropositati quando ormai erano fuori catalogo.
Nei due segmenti conclusivi il compositore canadese scandaglia il parco tematico messo in piedi nel precedente La Compagnia dell’Anello, ma si riserva di inventare motivi nuovi e di elaborare i già esistenti conformemente all’evoluzione della storia. Nascono così, ne Le due torri, le identità tematiche relative alla nazione di Rohan (“Elven Rope”, dove il tema si rompe presto in allarmanti fraseggi degli archi sul registro medio-acuto) e alla sua principessa Éowyn (interpretata da Miranda Otto, anche cantante in “Théoden King” per un momento di musica diegetica): due melodie egualmente fiere nella loro costruzione in tonalità maggiore. Esordisce anche un altro minaccioso tema per Gollum, intonato dal Cimbalom (o salterio ungherese) per la prima volta in “Lost In Emyl Muil”, e un ulteriore motivo per le creature degli orchi, basato su sovrapposizioni accentate di semitoni discendenti al ritmo di semiminima, che è apocalisse shoreiana all’ennesima potenza.
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