Le cose non dette
Paolo Buonvino
Le cose non dette (2026)
Lotus Production
19 brani – Durata: 51’10”

Nona collaborazione tra il compositore siciliano Paolo Buonvino ed il regista romano Gabriele Muccino. Il loro connubio è iniziato nel 1998 con Ecco fatto ed è proseguito sino a questo ultimo lavoro, il dramma corale Le cose non dette, passando per opere filmiche assai popolari quali L’ultimo bacio e la serie TV A casa tutti bene. Un professore in crisi tradisce la moglie con una studentessa incinta, mentre entrambe le coppie protagoniste affrontano tensioni durante una vacanza a Tangeri, che precipita in tragedia. Lo score sottolinea l’ansia crescente della storia con un tema ricorrente, che si ascolta sin dall’iniziale “Le nostre vite”, espresso da una chitarra acustica, archi tenui, piano, clarinetto e arpa, perpetranti una sonorità mediterranea predominante che sfocia nella mestizia più dolorosa. Tale leitmotiv viene reso palpitante ed esagitato nel suo incedere cardiaco e asfissiante, con sopraggiungere di un vocalismo astratto femmineo e un piano alla Bach sul finale, in “Il rosso e il nero” o un valzer accorato in “Palazzo Moulay” o tremante, tramite archi sospiranti e un pianoforte sottilmente delicato, in “Bastava spostare lo sguardo”. Questo motivo principale diviene canzone, “Le cose non dette”, interpretata nei titoli di coda da Mahmood: mantenendo le caratteristiche vocali ben note del cantante italo-egiziano, il tema assume forme etnico-pop eteree in un crescendo che stupisce e incanta. Il compositore arrangia in maniera a tal punto efficace, facendo prevalere piano, synth, beat metallici e archi, così enfatizzando la voce duttile e medio-orientale di Mahmood, capace di muoversi tra fragilità e tensione con naturalezza, aggiungendo un senso di urgenza emotiva.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2026
