Pillole di Note: Focus sull’etichetta Silva Screen Records

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Silva Screen Records
La rubrica ‘Pillole di Note’, ovvero recensioni più ridotte nella lunghezza rispetto a quelle classiche della nostra testata, riferite ad alcune colonne sonore sia del passato che del presente, questo mese analizza l’etichetta britannica Silva Screen Records in riferimento alle produzioni discografiche realizzate per il Film Fest Gent e il prestigioso premio World Soundtrack Awards: Silva Screen Records

Craig Armstrong
Craig Armstrong – Music For Film (2025)
Silva Screen Records SILCD1824
CD 1: 11 brani – Durata: 43’34”
CD 2: 11 brani – Durata: 42’09”

Craig Armstrong, come vedremo di seguito anche per Debbie Wiseman, è un compositore che ha spaziato tra i Generi con grande spontaneità e destrezza uniche, facendo sin da subito balzare alle orecchie la sua forte identità compositiva dagli stilemi netti, fondendo elettronica e sinfonica in un corpus sempre fruttuoso e avvincente dentro e fuori le immagini. Così ne descrive i tratti identitari il nostro compianto Ermanno Comuzio nel suo “Musicisti per lo schermo – Dizionario ragionato dei compositori cinematografici”: <<Questo musicista dimostra nelle sue colonne sonore di saper mescolare con risultati personali archi, pianoforti e sintetizzatori, il tutto rinforzato da voci e da ritmi techno>>.
Nato a Glascow in Scozia nel 1959, Armstrong viene rappresentato in questo doppio CD, tra pianissimi in punta di fioretto e fortissimi al fulmicotone della eternamente superlativa Brussels Philharmonic (e Vlaams Radiokoor annesso), con sul podio il puntuale Dirk Brossé, da una fila di uno più brani per score, tracciando la sua carriera dal 1998 fino al 2015, soffermandosi sulle partiture per Romeo + Giulietta di William Shakespeare (Romeo + Juliet, Baz Luhrmann, 1996) con Leonardo DiCaprio e Claire Danes, Best Laid Plans (Id. – Mike Barker, 1999) con Reese Whiterspoon e Josh Brolin, The Quiet American (Id. – Phillip Noyce, 2002) con Michael Caine e Brendan Fraser, Victor: la storia segreta del Dottor Frankenstein (Victor Frankenstein, Paul McGuigan, 2015) con Daniel Radcliff e James McAvoy, Orphans (Id. – Peter Mullan, 1998), Plunkett & Macleane (Id. – Jake Scott, 1999) con Robert Carlyle, Via dalla pazza folla (Far From the Madding Crowd, Thomas Vinterberg, 2015), In ostaggio (The Clearing, Pieter Jan Brugge, 2004) con Willem Dafoe, Robert Redford ed Helen Mirren, Ray (Id. – Taylor Hackford, 2004) con Jamie Foxx, Il collezionista di ossa (The Bone Collector, Phillip Noyce, 1999) con Angelina Jolie e Denzel Washington, World Trade Center (Id. – Oliver Stone, 2006) con Nicholas Cage, Love Actually – L’amore davvero (Love Actually, Richard Curtis, 2003) con Hugh Grant e Liam Neeson e Moulin Rouge! (Id. – Baz Luhrmann, 2001) con Nicole Kidman e Ewan McGregor.
Il sentire queste musiche originali è di traccia in traccia un reale giovamento per l’appassionato di musica per film che può così bearsi tra temi d’amore, epici, corali solenni, tensivi, liricamente drammaturgici o dalla marcata spiritualità solo all’apparenza minimalista, bensì classicheggiante e aperta; insomma un autore eclettico che sa tirar fuori dal suo pentagramma leitmotiv e pagine particolareggiate con pregiata armonia e peculiarità oggettive. Non si può restare indifferenti dinnanzi alle composizioni per Romeo + Juliet, Ray (“Ray & Della’s Theme” è uno di quei temi d’amore che si vorrebbe ascoltare a ripetizione, cotanta la bellezza struggente del medesimo), Far From the Madding Crowd, Plunkett & Macleane, Love Actually e Moulin Rouge!
Vi consiglio di non farvi sfuggire dalle vostre grinfie di collezionisti di soundtracks gli album extra cinematici di Armstrong “The Space Between Us” del 1997, “As If To Nothing” del 2002 e “Sun On You” del 2018.

Debbie Wiseman
Debbie Wiseman – Music For Film and Television (2025)
Silva Screen Records SILCD1805
17 brani – Durata: 73’33”

Debbie Wiseman (leggete qui nostra storica intervista) è una di quelle veterane autrici di musica applicata alle immagini tra le più considerevoli e dall’enorme vigoria ed espressività tematica, mescolando alla perfezione classicismo e modernità grazie a leitmotiv funzionali e immediatamente cantabili, pregio che oggi si riscontra sempre più di rado nelle nuove generazioni di compositori per film e serie tv, di cui buona parte intenti soltanto nel creare rarefazioni o meglio ancora atmosfere sonore adattabili, senza identità alcuna quindi intercambiabili, ad ogni sequenza o situazione narrativa, nulla più. La colonna musicale deve essere anche (e soprattutto) Espressione Emotiva e non esclusivamente analitica. La più volte premiata e nominata compositrice britannica Wiseman (classe 1963) è empatia concreta in ogni sua composizione, ivi riportata performativamente dalla pregevole e notevole Brussels Philharmonic, diretta col solito piglio vivace o delicato, a seconda la pagina eseguita, dal noto Dirk Brossé, che questa raccolta sa condensare in 17 suite (solo 5 tracce fanno ascoltare singoli temi), le quali panoramicano tra differenti generi nell’ambito TV e Cinema, tracciando una linea temporale che parte dal 1997 giungendo sino ai giorni nostri (invero la carriera della Wiseman inizia nel 1982).
Il CD contiene le colonne sonore di (in ordine di apparizione) Wilde (Id. - Brian Gilbert, 1997) con Jude Law e Stephen Fry, Arsenio Lupin (Id. – Jean-Paul Salomé, 2004) con Romain Duris, To Olivia (John Hay, 2021), Il giardino di mezzanotte (Tom’s Midnight Garden, Willard Carroll, 1998), Fantasmi (Haunted, Lewis Gilbert, 1995) con Aidan Quinn e Kate Beckinsale, la serie Wolf Hall (Id. – 2015 – 2024), la serie Padre Brown (Father Brown, 2013 – 2026), Tom & Viv – Nel bene, nel male, per sempre (Tom & Viv, Brian Gilbert, 1994) con Willem Dafoe e Miranda Richardson, The Truth About Love (Id. – John Hay, 2005) con Jennifer Love Hewitt, Edie (Id. – Simon Hunter, 2017), Uragano (Flood, Tony Mitchell, 2007) con Robert Carlyle, la miniserie He Knew He Was Right (2004), il film TV A Poet in New York (Id. – Aisling Walsh, 2014) e Lesbian Vampire Killers (Id. – Phil Claydon, 2009). Chicca assoluta: la traccia “Accession 2023”, con reference alla Ralph Vaughan Williams, Benjamin Britten o Patrick Dolyle, scritta per la diretta TV BBC dell’incoronazione di Re Carlo e della consorte, la Regina Camilla, d’Inghilterra nel 2023. Echi romanticamente commoventi del James Horner di Braveheart in “An Everlasting Gobstopper and a Shivery Smile” da To Olivia e di un John Barry d’annata nella suite dall’horror Fantasmi. Grandi epopee sonore sinfoniche dal possente respiro orchestrale in Arsenio Lupin, Uragano (gli accenti lirici sono sublimazione della paura) e Lesbian Vampire Killers.
