Discografia e Musica per Film: dal collezionismo alla filologia
Discografia e Musica per Film: dal collezionismo alla filologiaAppare un fatto ormai acclarato che l’interesse dell’industria discografica riguardo alla musica per film come genere, come linguaggio, come strumento di comunicazione e intermediazione fra immagine cinematografica e percezione dello spettatore arriva con considerevole ritardo rispetto alla sua nascita. Se stabiliamo una data e un titolo (convenzionali, non assoluti) con i quali marcare l’inizio della grande produzione musicale per il cinema intesa come creazione di partiture sinfoniche originali di respiro e di impegno, composte in stretta connessione con l’azione filmica, registrate in studio sullo scorrere della pellicola e aventi prevalentemente il carattere del “livello esterno”, e fissiamo questa data al King Kong (id., 1933, Merian Cooper, Ernest Schoedsack) la cui musica reca la firma di Max Steiner (in disco per la prima volta solo un quarantennio dopo, con etichette Entr’Acte e United Artists, sotto le rispettive direzioni di Fred Steiner e Leroy Holmes), possiamo osservare come di una produzione discografica vera e propria continuativa dedicata ai soundtrack (sulla dizione “original motion picture” come vedremo c’è ampio margine di discussione e di dubbio) si cominci a parlare non meno di dieci-quindici anni più tardi, a cavallo del periodo bellico.
In realtà la discografia della musica per film nasce inizialmente come reparto accessorio, marginale all’interno delle grandi etichette (Rca, Decca, Philips, Emi, con l’eccezione della Deutsche Grammophon Gesellschaft che pubblica esclusivamente esempi “alto-classici”, da Prokofiev a Bernstein, e si dedica al genere solo in anni recenti, come nel caso della pubblicazione delle musiche di Osvaldo Golijov per i film di Francis Ford Coppola Un’altra giovinezza, Youth without youth, 2007, e Tetro, id., 2009, o di Benjamin Wallfisch per Summer in February, id., 2013): oppure si sviluppa come naturale prosecuzione del prodotto-film a cura delle medesime major, quasi tutte (dalla Mgm alla Warner, dalla Fox alla Disney, dalla Dreamworks alla United Artists, dalla Columbia alla Sony) anche editrici discografiche delle partiture dei musicisti sotto proprio contratto.









Titolo: UNA VITA VENDUTA
Ennio Morricone
SILVA SCREEN RECORDS PRESENTS
Remo Baldi
IN USCITA PER COLUMBIA RECORDS/SONY MUSIC
Ennio Morricone
Michael Picton
Meteor