Il Postino
Scritto da Antonio Marguccio   
Mercoledì 02 Maggio 2012

cover_il_postino.jpgLuis Bacalov
Il Postino (1995)
Sugar (8024709128225)
17 brani – durata: 47’42’’

Dagli archivi CAM è recentemente nata una serie di dischi rimasterizzati, tra cui Il Postino (ultimo film di Massimo Troisi) che viene ripresentato nella versione nostrana del 2002 (mentre esiste un’edizione statunitense con le recitazioni dei poemi di Pablo Neruda da parte di numerosi attori di Hollywood). Premiata con l’Oscar nel 1996 (quando sbaragliò concorrenti come Apollo 13 e Braveheart) la OST dell’italo-argentino Luis Enriquez Bacalov ha messo in evidenza, prima ancora di Piovani, ciò che, all’estero almeno, è sentito come “italiano”. La strumentazione in questo caso non ha niente di incidentale: fisarmonica, clarinetto, quartetto d’archi, pianoforte, sono gli ingredienti saporiti di questo score fortemente leitmotivico. La fisarmonica in particolare è la “spezia” che dà a tutto il lavoro un sound inconfondibile, mediterraneo, a cominciare dalla versione principale del tema struggente (“Il Postino (Titoli)”), proseguendo con le variazioni in stile piazzolliano (“Beatrice”, “I Suoni Dell’Isola”, “Milonga Del Poeta”) e infine la “Guitar and bandoneon version” degli stessi titoli d’inizio. Nell’album sono contenute delle variazioni ulteriori che chiamano in causa altri strumenti dal suono molto caratterizzato, aspetto questo che ha una chiara spiegazione: trattandosi di una continua ripresa dello stesso motivo, la colonna sonora gioca sulle variazioni timbriche che, da sole e con qualche ritocco negli arrangiamenti, creano degli effetti molti diversi l’una dall’altra, sottolineando i momenti ora teneri e malinconici, ora vivaci, ora meditativi. È il caso di segnalare il breve assolo del flauto di pan del brano “Postino Bambino”, l’assortita “Metafore” che coinvolge celesta, clavicembalo, fisarmonica e fiati, una “Harpsichord and string version” che lascia il segno e quindi la canzone “Despierta Ya” con la voce di Alma Rosa. Una menzione a parte spetta alla suite jazz della conclusiva “Il Postino”, con ampi stralci della tromba solista ed una intensa performance al pianoforte. Remastering eccellente: la freschezza dei suoni è assicurata.