27 Nov2006
L’amico di famiglia
Teho Teardo
L’amico di famiglia (2006)
Radio Fandango Raf 0177552
23 brani – Durata: 68’26”
L’omogeneità che porta invece in dote l’insistere su poche note riproposte in modo ciclico è un marchio che attraversa l’intera colonna sonora de L’amico di famiglia. Toni e colori non registrano impennate, il respiro della partitura non si amplia snodandosi in percorsi e secondo criteri diversi; la traccia “Geremia spara” ne è esempio caratteristico.
Il risultato è carico di sfumature grevi e spesso malinconiche, trasudanti a tratti sconfortata tristezza. E nonostante qualche brano risulti più interessante (come “Le monache non rubano”), l’emozione latita in questa soundtrack ben studiata per accompagnare la storia di un usuraio che s’innamora (già vista in concorso sugli schermi del Festival di Cannes), ma ostica per quel che riguarda l’ascolto decontestualizzato; non solo per i toni grigi, ma anche per la progressione lenta e monocorde dell’intera composizione.
La tracklist include otto brani non originali di repertorio, fra cui “My Lady Story” di Anthony and the Johnsons, esempio abbastanza tipico di soul-pop anni 60/70. Ma l’unico vero tocco di sentimento arriva dalla registrazione del "Concerto per violoncello in mi minore op. 85" di Edward Elgar, eseguito con la London Symphony Orchestra dalla virtuosa Jacqueline du Pré (già incarnata al cinema da Emily Watson nel biografico Hilary e Jackie).
