12 Dic2006
The Wicker Man
Angelo Badalamenti
Il prescelto (The Wicker Man, 2006)
Silva Screen Records LC 07371
14 brani – Durata: 44’14”
Studiata con attenzione sul racconto filmico, tutta la soundtrack trasuda surreale misticismo, con pause e rallentamenti fortemente significativi in cui s’inseriscono echi vocali ("Overture for the Wicker Man") o effetti digitali chiamati ad alterare il suono ("Sister Summer’s Isle"); numerosi sono pure i crescendo e i diminuendo con cui Badalamenti amplifica il potere evocativo della musica: in "Kiss of the Bees" le impennate di suspense conservano la loro efficacia anche in un ascolto slegato dalla visione cinematografica; altrettanto energici sono il ribollire dei fiati e il fremere degli archi nell’incipit di "The Barn". Potenti stacchi orchestrali degli strumenti a fiato si alternano poi come contro-canto agli archi nel conclusivo "The Burning", che presenta anche un impiego più significativo degli strumenti a percussione.
Fanno qua e là capolino effetti onomatopeici, come in "Flashback Memories", in cui elaborazioni del suono aiutano l’orchestra a riprodurre in tono onirico la lacerazione di brandelli di memoria; nella stessa sequenza, poi, è ben giocato il contrasto fra il ritmo tribale di suoni dal sapore antico e la portata contemporanea del sonoro prodotto digitalmente.
Una (forse azzardata) osservazione conclusiva. Pur con tutte le differenze del caso, i temi insinuanti dell’intera colonna sonora fanno in più punti tornare alla memoria il lavoro di Alan Silvestri per Le verità nascoste di Robert Zemeckis, con i suoi giochi di eco e la tensione impalpabile espressa dal ritorno ciclico di note dall’uguale valore metrico.
