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10 Gen2011

Passione

Scritto da Rita Pisapia. Pubblicato in L'angolo dei lettori

cover_passione.jpgAA.VV.
Passione (Id. - 2010)
Universal Strategic B0048LEO5E
23 Brani 



Un legame forte ed autentico quello che lega John Turturro a Napoli e alla sua cultura. Ricordiamo il suo progetto di tradurre per lo schermo la commedia Questi fantasmi di Eduardo De Filippo, ribattezzata Souls of Naples e da lui già portata in scena prima a Broadway, poi a Parigi e infine proprio a Napoli. Ora ha finalmente preso corpo Passione,  idea tenacemente coltivata lungo quattro anni. Ci voleva un italo-americano per dar vita a un film  che avesse per protagonista la canzone napoletana,  evento  quasi  unico,  eccezion  fatta per il grande Carosello napoletano di buona memoria.  Turturro ha l’occhio del viaggiatore innamorato, complice, divertito, pesca a piene mani dalla tradizione e dalla nuova realtà musicale per un excursus che dalla canzone nasce e  trae linfa per un affresco viscerale, carnale,  attraverso i suoi miti, i suoi scugnizzi di ieri con le facce patite di vecchi-bambini, le sue miserie e nobiltà,  lampi da un passato scolpito nelle strade, nei palazzi,  della città crocevia di culture che tutto accoglie e fa suo. Bravissimi gli interpreti,  impossibile nominarli tutti : da Pietra Montecorvino con la sua voce di lava graffiante, all’eleganza e lo stile di Fausto Cigliano,  l’originalità di Gennaro Cosmo Parlato (la sua rivisitazione di “Maruzzella” è forse la migliore tra le tante ascoltate negli ultimi anni). Un plauso particolare a  Misia , degna erede di Amalia Rodriguez, per rigore e passionalità nell’interpretazione di due canzoni tra le più belle del repertorio partenopeo: “Era de maggio” – complice l’ottimo Peppe Servillo -  e  “Indifferentemente”. E ancora la verve di Fiorello, non nuovo a rivisitazioni “carosoniane”, il grande cuore di Angela Luce, la teatralità di Peppe Barra. Dall’ ammaliante canto delle lavandaie al  ritmo metropolitano di Enzo Avitabile e Raiz, al sax struggente di James Senese,  l’avventura musicale di Turturro, ormai diventato “Giuà” è assolutamente convincente ed entusiasmante. Il cuore della città  pulsa oggi e per sempre.

 

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