11 Ott2011
Il concerto per chitarra e orchestra di Tan Dun
Il concerto per chitarra e orchestra di Tan Dun apre una serie di importanti appuntamenti al Teatro San Carlo di Napoli
Sotto la direzione del grande maestro milanese l’Orchestra e il Coro del San Carlo eseguiranno l’Alexander Nevskij di Prokovjev accompagnato dalla contemporanea proiezione dell’omonimo film realizzato da Sergej Eisenstein nel 1938.
Un altro imponente lavoro del grande regista lettone, Ivan il Terribile (1944 – 1958) sarà invece il protagonista di un’altra serata che si annuncia memorabile in data 30 marzo con la proiezione del film e l’esecuzione dal vivo della colonna sonora scritta da Sergej Prokovjev con i complessi del Teatro guidati dall’astro nascente venezuelano Diego Matheuz.
Tutte le informazioni relative agli orari e all’acquisto dei biglietti sono reperibili sul sito del Teatro http://www.teatrosancarlo.it/.
Intanto grande interesse e successo di pubblico ha suscitato l’esecuzione del coinvolgente “Concerto per chitarra e orchestra” di Tan Dun avvenuta i giorni 8 e 9 ottobre con la formidabile solista americana Sharon Isbin e l’orchestra guidata dal Maestro cinese Muhai Tang.
Di origini cinesi Tan Dun è un artista polivalente, ora residente negli Stati Uniti e cresciuto musicalmente in patria dove è nato nel 1957 a Si Mao nella provincia di Hunan e dove ha studiato al conservatorio di Pechino per diventare uno dei compositori più rappresentativi della sua generazione. Il suo stile riflette il carattere eclettico e si caratterizza per la spontaneità e immediatezza con cui riesce ad accordare elementi della tradizione musicale del suo paese con quelli delle avanguardie occidentali del ventesimo secolo (particolarmente incisivo appare l’influsso di Olivier Messiaen) e per un’originalità di linguaggio che non si esaurisce nella confezione di convenzionali pot-pourri polistilistici ma che riesce a dare forma a un proprio affascinante universo sonoro.
La sua capacità di disegnare incisive atmosfere tramite l’associazione di stili ed elementi culturali eterogenei lo ha reso apprezzatissimo compositore di musiche per il grande schermo. Ricordiamo in particolare la sua scrittura per il film di Ang Lee La tigre e il dragone che ha raccolto numerosi premi fra cui il prestigioso Oscar nel 2001 e soprattutto quella per lo splendido film di Feng Xioang The Banquet (La leggenda dello scorpione nero), imponente trasposizione orientale dell’ Hamlet di Shakespeare presentato a Venezia nel 2006 e purtroppo mai distribuito in Italia.
Nel “Concerto per chitarra e orchestra” lo strumento solista ha la funzione di coniugare le caratteristiche della chitarra classica esaltata nelle iberiche radiose atmosfere del Flamenco e le compunte e misteriose suggestioni sonore della pipa cinese in un linguaggio capace di sintetizzare con spontaneità e immediatezza mondi e culture lontane.
Il lavoro è strutturato in cinque movimenti senza soluzione di continuità dove al carattere contemplativo punteggiato da suggestivi richiami esotici della chitarra si contrappone una scrittura orchestrale dall’incalzante impulso ritmico caratterizzato da un raffinatissimo gioco di percussioni che si inseriscono in modo ammirevole nelle ramificate dilatazioni degli archi che ricordano il rituale sciamano nel tratteggiare il pianto corale dei presenti nella celebrazione della sepoltura.
L’imponente organico orchestrale prevede un impressionante dispiegamento di strumenti a percussione fra cui gong e campane cinesi, marimba, water gong, tamburo basso, tamburo militare, cimbalo cinese, flexaton (strumento a percussione in metallo) e rototom (tamburo in metallo).
Il “Concerto per chitarra e orchestra” è stato composto nel 1996 ed eseguito in prima mondiale al Festival Donaueschingen Musiktage da Sharon Isbin, cui il lavoro è dedicato e dall’Orchestre Nationale de France guidata dal Maestro Lothar Zagrosek. Al San Carlo la chitarrista americana conferma le sue straordinarie doti di interprete coniugando superbamente profondità di pensiero e impressionante virtuosismo, confermato anche nell’esecuzione del bellissimo “Asturias” di Isaac Albeniz, eseguito fuori programma.
Ragguardevole anche la prova dell’Orchestra del Teatro San Carlo guidata dal Maestro Muhai Tang che tratteggia la magnifica partitura di Tan Dun esaltandone la trasparenza dei piani sonori, la raffinatezza timbrica e il virtuosismo ritmico.
I due protagonisti dell’esecuzione Sharon Isbin e Muhai Tang hanno firmato una registrazione discografica del lavoro con l’Orchestra Gulbenkian di Lisbona per la Teldec (CD Teldec Newline 8573-81830-2).
Superbamente assecondato dall’orchestra il giovane maestro cinese ha offerto poi una vibrante ed elegante esecuzione dell’Ouverture “Russian e Ludmilla” di Mikhail Glinka e soprattutto una suggestiva interpretazione della Ottava Sinfonia di Antonin Dvorak coniugando paesaggi musicali poetici, idillici e festosi alla interiore tensione e all’impegno intellettuale e spirituale di affascinanti atmosfere e trasfigurazioni bruckneriane.
