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04 Feb2013

Una prova musicale decisiva: Intervista a Joe Kraemer

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

Tom Cruise nei panni di Jack Reacher (© Paramount Pictures)

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Il compositore Joe Kraemer è probabilmente un nome che non dice molto agli spettatori, inclusa una buona fetta di appassionati del genere cine-musicale. Scorrendo il suo curriculum non si trovano in effetti opere di grande successo commerciale, ma colpiscono l'intensità e la varietà della sua produzione: dal 1997 ad oggi ha lavorato su più di 50 titoli tra cortometraggi, documentari, serie televisive e lungometraggi di vario genere. Il titolo che forse qualcuno può ricordare, fino all'avvento di Jack Reacher, è Le vie della violenza (The Way of the Gun, 2000), film diretto dal regista-sceneggiatore Christopher McQuarrie (premio Oscar per il copione de I soliti sospetti) ed interpretato da Benicio Del Toro, Juliette Lewis e James Caan.

Jack Reacher è la prima prova di grande richiamo in cui Kraemer può finalmente mostrare il suo notevole talento al grande pubblico. Basato su un ciclo di romanzi noir dello scrittore Lee Childs, il film mette in scena le gesta di un atipico “raddrizza torti” di nome Jack Reacher, un ex agente della Polizia Militare dell'Esercito Americano che si ritrova – sovente suo malgrado – coinvolto in situazioni da cui tirare fuori d'impaccio poveri malcapitati contro cattivissimi criminali e pericolosi malviventi. Il regista Christopher McQuarrie, autore anche dello script, confeziona un film dal ritmo serrato, ricco di dialoghi brillanti e di sequenze d'azione dirette con polso sicuro, richiamandosi apertamente allo stile e al tono del cinema action americano degli anni '70. Il fido compositore Joe Kraemer – che McQuarrie vuole al suo fianco sin dall'inizio – intravvede così la possibilità di un commento musicale che segua la medesima rotta stilistica, nel solco della tradizione cine-musicale di compositori come David Shire, Jerry Goldsmith, Lalo Schifrin e John Williams. Il risultato è una partitura sinfonica di grande spessore, nella quale Kraemer mostra notevoli doti di fine drammaturgo, soprattutto per l'abilità a gestire con sapienza il posizionamento degli interventi e la densità della scrittura musicale. Un risultato tutt'altro che scontato, soprattutto se si pensa allo stato attuale della cinemusica hollywoodiana in questo genere di film.

Abbiamo parlato con Joe Kraemer e ci siamo fatti raccontare la genesi di questa bella sorpresa cine-musicale di inizio 2013, oltre a scoprire qualcosa in più sulla sua formazione, le sue fonti di ispirazione e le sue personali idee sulla musica applicata.

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04 Feb2013

Reaching Back to the Classic Film Score: Interview with Joe Kraemer

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

Tom Cruise starring as Jack Reacher (© Paramount Pictures)

Film composer Joe Kraemer isn't a household name to moviegoers and probably to some film music aficionados as well. Reading through his biographical notes and resume there are not many huge commercial successes, but it's impressive nonetheless to note the intensity and variety of his works: since 1997, he worked on more than 50 titles including short films, documentaries, television series and feature films of various kinds. The single title that someone probably remembers is The Way of the Gun (2000), a film by Christopher McQuarrie (Academy Award winner for the screenplay of The Usual Suspects) starring Benicio Del Toro, Juliette Lewis and James Caan.

Jack Reacher is the first big film in which Kraemer can finally show his considerable talent to the general audience. Based on a series of crime novels written by Lee Child, the film depicts the exploits of an atypical "problem-solver" named Jack Reacher (performed by a convincing Tom Cruise), a former major of U.S. Army Military Police Corps who finds himself - often reluctantly - involved in situations that requests his help to bring out unfortunate victims against vicious criminals and dangerous thugs. Director Christopher McQuarrie (who also wrote the script) packs a fast-paced film, full of witty dialogue and deft action sequences, openly referring to the style and tone of American action movies of the 1970s. Composer Joe Kraemer - whom McQuarrie wanted on board from the start - conceived a musical score that follows the same stylistic route, calling back to the tradition of classic film music by composers such as David Shire, Jerry Goldsmith, Lalo Schifrin and John Williams. The result is an impressive bold symphonic score, in which Kraemer shows remarkable dramatic instincts, especially for the ability to manage wisely the spotting of the music cues and the density of the orchestral writing. It is result far from obvious, especially considering the current state of Hollywood film music for this kind of films.

We talked to Joe Kraemer and about the genesis of this very nice film score surprise, as well as to find out more about his musical background, his sources of inspiration and his personal views on film music.

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24 Gen2013

"Benvenuti" nella mia musica - Intervista esclusiva a Umberto Scipione

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

umberto_scipione.jpg"Benvenuti" nella mia musica - Intervista esclusiva a Umberto Scipione.

Colonne Sonore prosegue con le sue interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente incontrando un caro amico e pregevole autore, non solo, di musica applicata alle immagini: Umberto Scipione. Salito alla ribalta con le strapremiate Colonne Sonore dei film di Luca Miniero dal successo al botteghino italiano Benvenuti al Sud ed il seguito Benvenuti al Nord, Scipione frequenta dalla nascita il mondo della musica, nei suoi molteplici aspetti.
Docente al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, direttore d'Orchestra, è autore di Colonne Sonore per il cinema, documentari, trasmissioni televisive, spot, sceneggiati radiofonici, canzoni,musica classica e opere didattiche.
Ha ricevuto prestigiosi premi e candidature: Nomination al David di Donatello 2011  per la Colonna Sonora del film campione di incassi 2010
Benvenuti al Sud. Doppia Nomination al David di Donatello 2012  per la Colonna Sonora del film campione di incassi 2011 Benvenuti al Nord. Premio Marforio d'oro 2011 per la Musica in Campidoglio. Premio Sonora 2012 per le migliori musiche e la canzone “Sometimes” di Benvenuti al Nord. E’ membro della giuria del David di Donatello e della giuria dell'European Film Academy. Attualmente è Direttore Artistico e fondatore della “Zarvel Music srl” Produzioni e Promozioni Discografiche. Umberto Scipione possiede uno stile semplice (che non vuol dire banale, anzi!), diretto, popolare, chiaramente debitore delle sue origini mediterranee e dei suoi studi classici che fanno sì che differenti stilemi musicali e sonori si mescolino creando composizioni dalle forte connotazioni sinfonico leggere. Nella sua musica si insinuano reminiscenze rotiane, bacaloviane mischiate alla perfezione con quel sinfonismo melodico hollywoodiano tanto caro ai Maestri della commedia Made in USA,  vedi Alan Silvestri, Dave Grusin o Marc Shaiman. La passione verace e ragguardevole che mette nel suo lavoro la si può benissimo riscontrare dalle seguenti sincere parole: “Ogni volta che inizio una composizione, mi sforzo di creare qualcosa che resti nella mente e nel cuore dello spettatore, che accompagni e ricordi il film stesso, ma che abbia la forza di una vita autonoma!”

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27 Dic2012

Incontro con l’artista di The Artist, il compositore premio Oscar Ludovic Bource

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Interviste

ludovic_bource_02.jpgIncontro con l’artista di The Artist, il compositore premio Oscar Ludovic Bource

Nato nel 1970, Ludovic Bource ha legato il suo nome all’ottava arte attraverso la sua stretta collaborazione con il regista franco-lituano Michel Hazanavicius. All’età di otto anni inizia a suonare la fisarmonica e alcuni anni più tardi riesce ad affermarsi come musicista in diverse manifestazioni culturali, feste e matrimoni.
Successivamente frequenta le scuole di musica di Saint – Brieux e Vanne per poi accedere alla Scuola Superiore di Jazz  SIM a Parigi.  
Nel 1995 entra in contatto con Michel Hazanavicius per cui inizialmente compone la musica per tre spot pubblicitari e per il film Mes amies cui fanno seguito i due film di successo della serie OSS 117 (Le Caire nid d’espions, 2006 e Rio ne repond plus, 2009).
Collabora inoltre con la Band Svinkels e con il cantautore Alain Bashung  e il compositore Kamel Ech-Chek
(1963 – 2011).
Il grande successo della sua carriera arriva con la colonna sonora scritta per il film muto The Artist, realizzato nel 2011 sempre con la regia di Hazanavicius, cui sono andati i prestigiosi riconoscimenti dei premi Oscar, Cesar e Golden Globe.

Abbiamo incontrato il musicista francese a Cinecittà in occasione della presentazione del suo nuovo Laboratorio di musica per film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

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16 Nov2012

La musica per immagini si può considerare al pari di un attore: Intervista esclusiva a Federico Landini

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_federico_landini.jpgLa musica per immagini si può considerare al pari di un attore: Intervista esclusiva a Federico Landini

Colonne Sonore nel suo excursus tra le carriere cinemusicali di compositori italiani di ieri e di oggi, tra noti e semisconosciuti, per le sue interviste sui generis ha avuto il piacere di incontrare Federico Landini, che ultimamente ha scritto le musiche per il film commedia di Maurizio Casagrande, Una donna x la vita con Neri Marcoré. Landini, che ad oggi compone per lo più spot televisivi (ne ha all’attivo più di 300, tra i quali Adidas, McDonalds, Agip, Ferrero, Sony, Telecom, Pepsi, Bulgari), ha prestato la sua arte musicale al teatro (con autori quali Antonio Calende, Maurizio Casagrande, Claudia Poggiani e Alberto Bassetti), alla TV, ai documentari (incontrando il grande Maestro Folco Quilici) e sporadicamente al cinema, in ogni caso facendo sì che il suo stile asciutto, concreto, imbevuto di influenze popolari, pop, sperimentali, classiche ed etniche, abbia sempre centrato le tematiche espresse dalle sue committenze.

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15 Nov2012

“Il rispetto per l’immagine” è l’undicesimo comandamento per un compositore: Intervista esclusiva a Fabio Frizzi

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_fabio_frizzi_piano.jpg“Il rispetto per l’immagine” è l’undicesimo comandamento per un compositore: Intervista esclusiva a Fabio Frizzi 

Colonne Sonore, nel proseguire con le sue interviste sui generis ai compositori italiani di ieri e di oggi, ha avuto l’immenso piacere di scambiare una lunga chiacchierata con un caro amico che ci segue da sempre, il Maestro Fabio Frizzi, il quale ci ha svelato tanti aneddoti in riferimento ai titoli più importanti della sua sterminata carriera di autore di musica applicata, attraverso la quale è venuto a contatto con i nomi più illustri della Settima & Ottava Arte; tra i registi Steno, Luciano Salce, Vittorio Sindoni, Sergio Corbucci e Lucio Fulci, tra i compositori Carlo Rustichelli, Armando Trovajoli, Franco Bixio e Vince Tempera, con gli ultimi due formando fin da giovanissimo il celebre trio Bixio-Frizzi-Tempera. Con il trio, Frizzi (nato a Bologna il 2 luglio del 1951) ha creato temi che oggi ricordiamo ancora per la loro grande cantabilità e poetica semplicità, basti citare i celeberrimi leitmotiv di Fantozzi e Febbre da cavallo. Sia al Cinema che in TV, sia con il trio che in solitaria, ha abbracciato diversi generi cinematografici, lo spaghetti western, il polizziottesco, la commedia, l’horror in tutte le sue derivazioni, l’azione e il dramma. Ha stretto sodalizi duraturi e professionalmente alti, tra cui quello più importante con Lucio Fulci (Sette note in nero è tra quelle partiture talmente riconoscibili e famose che persino Tarantino l’ha utilizzata in un suo film, Kill Bill volume 1!).

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14 Nov2012

CSC LAB – Musica per film: Intervista esclusiva ad uno dei curatori, Giovanni Rotondo

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_giovanni_rotondo2.jpgCSC LAB – Musica per film (Direttore Artistico: Ludovic Bource): Intervista esclusiva ad uno dei curatori, Giovanni Rotondo

Avrà inizio il 17 dicembre 2012 e si concluderà il 1 marzo 2013 il rinomato Laboratorio musica per film che organizza il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. I Docenti responsabili del laboratorio sono Federico Savina, Giovanni Rotondo e Sergio Bassetti. L'offerta didattica del CSC-LAB Musica  per film pone al centro del percorso formativo preparazione e competenze del compositore, con particolare riguardo a coloro che intendano approfondire, aggiornare, sperimentare il proprio talento in funzione del mezzo cinematografico. Di seguito riportiamo la news pubblicata sulle nostre pagine: http://www.colonnesonore.net/news/scuole-e-corsi/2302-ludovic-bource-direttore-del-laboratorio-di-musica-per-film-del-centro-sperimentale-di-cinematografia.html

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15 Ott2012

La musica per film: un nuovo paradigma. Intervista esclusiva a Stefano Mainetti

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

stefano_mainetti.jpgLa musica per film: un nuovo paradigma. Intervista esclusiva a Stefano Mainetti

Colonne Sonore in questa occasione, per le sue interviste sui generis ai compositori nostrani di ieri e di oggi, ha il piacere di fa conoscere l’arte cine-musicale di un bravissimo, colto e autorevole compositore italiano, che abbiamo già trattato innumerevoli volte nella nostra rivista, sia quella web attuale che quella di una volta cartacea (precisamente il bimestrale n° 6): il Maestro Stefano Mainetti.
Un uomo che ha dedicato la sua passione musicale a creare fin dagli esordi delle composizioni corpose, altamente melodiche, a tratti sperimentali, sempre in sintonia perfetta con le immagini da commentare. E proprio attraverso i titoli più importanti della sua lunga carriera, che ha spaziato tra gli Stati Uniti e il nostro paese, potrete, in questa estesa intervista, conoscere a menadito l’opera fondamentale di un autore che è stato sinora, irragionevolmente, poco sfruttato dal nostro Cinema mainstream. Mainetti (nato a Roma l’8 agosto del 1957) ha uno stile che dopo diversi ascolti ammalia, con la sua classicità sinfonica intrisa di forti predominanze armoniche moderne e mai banali; basti citare le meravigliose musiche per la fiction Rai in tre annate
Orgoglio o per i film d’azione Made in USA, come Talos, l’ombra del faraone e The Shooter. O l’immensa e profonda produzione colossale profusa di temi stupendi per la Sacra Bibbia in audio-libro dal titolo The World of Promise (leggere intervista).

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12 Ott2012

E.T. compie 30 anni: la musica di Williams risplende nella nuova edizione Blu-ray

Scritto da Redazione. Pubblicato in Interviste

Su gentile concessione dell’autore, pubblichiamo la traduzione di un articolo sulla colonna sonora di E.T. di John Williams apparso sul sito web della Film Music Society (http://www.filmmusicsociety.org), associazione statunitense dedita alla preservazione e alla promozione culturale della musica applicata al cinema.

E.T. compie 30 anni: la musica di Williams risplende nella nuova edizione Blu-ray
di Jon Burlingame

John Williams nei primi anni '80“John Williams è E.T.” – Steven Spielberg, 1982

La musica del compositore John Williams per il film E.T. l’extraterrestre (E.T. The Extra-Terrestrial) è una delle colonne musicali più amate di ogni tempo: si libra in aria,  è potente. E soprattutto colpisce al cuore.

Williams ha composto e registrato la leggendaria partitura in tre mesi. A distanza di 30 anni, ciò che il compositore ricorda di quell’esperienza è la difficolta del compito assegnatogli e quanto duramente dovette lavorare per raggiungere gli alti obiettivi del suo collaboratore per antonomasia, il regista Steven Spielberg.

In occasione del suo trentesimo anniversario, E.T. l’extraterrestre viene pubblicato questo mese in una nuova edizione Blu-ray con un nuovo missaggio audio in surround a 7.1 canali che mette in mostra la colonna sonora premio Oscar di Williams con una brillantezza senza precedenti.

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11 Ott2012

La musica per immagini: un elogio del finito! Intervista esclusiva a Stefano Lentini

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_stefano_lentini_1.jpgLa musica per immagini: un elogio del finito! Intervista esclusiva a Stefano Lentini

Colonne Sonore per le sue interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente questa volta incontra un giovane autore di musica applicata ponendogli le nostre due classiche domande cine-musicali e i titoli della sua filmografia che a parere della redazione sono i più significativi nel suo percorso artistico-musicale. Parliamo di Stefano Lentini, compositore polistrumentista romano dalle mille sfaccettature stilistiche, un autore che passa agevolmente dalle sonorità sinfoniche a quelle elettroniche, dal rock al pop al folk, dalle influenze popolari nostrane a quelle esterofile con un uso accurato della strumentazione e degli arrangiamenti di vari organici, che siano piccoli ensemble o compagini orchestrali e corali di maggior rilievo (collaborando con l’orchestra di Roma, l’A.M.I.T., la Roma Sinfonietta e The National Bulgarian Symphony Orchestra). Lentini, uno dei pochi compositori italiani esperti in sound design e sonorizzazione, firma dal 2004 le musiche per produzioni cinematografiche e televisive, passando dai documentari (Sfiorando il muro, selezionato alla 69ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Skin Deep, Fumo nero all’orizzonte) ai corti (La nuova armata Brancaleone del compianto Mario Monicelli), dagli spot ai reportage per la nota trasmissione Rai Ballarò, dai film per la TV (Il sorteggio con Beppe Fiorello e Bakhita entrambi di Giacomo Campiotti) al Cinema (Shooting Silvio) e teatro.

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Daniela Bocconi

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