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03 Ago2013

Frank Strobel & Metropolis

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Interviste

intervista_frank_strobel.jpgAppuntamento prestigioso lo scorso 27 luglio al Mix-Festival 2013 di Cortona (www.cortonamixfestival.it).
Nella magnifica cornice  della Piazza Signorelli ha ha avuto luogo la proiezione della versione restaurata del celebre film muto di Fritz Lang Metropolis, accompagnata dall'esecuzione dal vivo dell’imponente partitura originale composta da Gottfried Huppertz (1887 – 1937) con l'Orchestra della Toscana diretta da Frank Strobel.

Nato nel 1966 a Monaco e naturalizzato berlinese Frank Strobel è un affermato interprete del repertorio classico ed è considerato allo stesso tempo un fondamentale riferimento a livello internazionale nel mondo dell’ottava arte.
Ha lavorato a stretto contatto con il compositore Alfred Schnittke nelle compilazioni delle Suites dalle colonne sonore dei principali film da lui musicati, oggetto di quattro registrazioni discografiche con le case CPO e CAPRICCIO KLASSIK. Ha inoltre firmato il restauro delle scritture originali di importanti partiture scritte per il grande schermo fra cui La Nuova Babilonia (1929) di Dmitrij Shostakovich, Alexander Nevskij (1938) di Sergej Prokofjev (Deutsche Schallplattenpreis 2004) e Metropolis (1927) e Die Niebelungen (1923) di Gottfried Huppertz.

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30 Mag2013

La musica per film è una musica assoluta che sa vivere anche di vita propria! – Intervista esclusiva a Marco Biscarini e Daniele Furlati

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_biscarini_furlati.jpgLa musica per film è una musica assoluta che sa vivere anche di vita propria! – Intervista esclusiva a Marco Biscarini e Daniele Furlati

Colonne Sonore è lieta di continuare le sue interviste sui generis ai compositori italiani di ieri e di oggi incontrando un duo di enorme talento del nostro panorama cine-musicale: Marco Biscarini e Daniele Furlati. I due compositori lavorano in coppia dal 2005 ed hanno creato un sodalizio forte ed incisivo con il regista Giorgio Diritti per il quale hanno realizzato le pluripremiate partiture per Il vento fa il suo giro & L’uomo che verrà e l’ultima pellicola del 2013 Un giorno devi andare (leggi recensione). Pur avendo due esperienze professionali differenti, lo stile di entrambi ben si amalgama nelle loro collaborazioni musical-compositive, creando sempre delle notevoli e stupefacenti produzioni sonore che avvolgono il film alla perfezione, facendo risaltare ancor di più ogni elemento in esso contenuto, dalla fotografia alla recitazione, dalla regia alla sceneggiatura, etc. Ambedue i compositori mischiano con elegante perizia e altissima professionalità sonorità elettroniche e classicheggianti, suoni della natura e strumenti della tradizione popolare, componendo sempre temi talmenti intensi ed emozionali da risaltare subito nella memoria dell’ascoltatore e di colui che si immerge nella visione dei film da loro musicati.

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13 Mag2013

Esploratore di note: Dario Marianelli e "Anna Karenina"

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

Dario MarianelliIntervista esclusiva al compositore italiano vincitore del premio Oscar.

Dario Marianelli è il compositore italiano che oggi probabilmente meglio rappresenta la nostra tradizione cine-musicale sulle scene internazionali e non a caso è stato più volte da molti definito una sorta di “nuovo Morricone”. L'onorabile (e assai ingombrante) titolo è stato appiccicato a tanti autori diverse volte ma, al di là delle etichette che si possono attaccare, il compositore pisano – vincitore del premio Oscar nel 2007 per la colonna sonora di Espiazione (Atonement) – sembra essere oggi l'unico italiano operante nella musica applicata ad aver trovato una vera dimensione internazionale paragonabile a quella appunto di Morricone, ma anche a quella di Nino Rota e Mario Nascimbene. La vera curiosità casomai è che Marianelli, a differenza dei suoi predecessori, ha coltivato il suo talento ed ha mosso i suoi primi passi molto al di fuori dei confini italici (Marianelli vive e lavora a Londra dal 1990).

Il successo e i premi ottenuti a partire dal 2005 (grazie alle partiture per I fratelli Grimm di Terry Gilliam e soprattutto Orgoglio e pregiudizio, che inaugura la sua collaborazione con il regista Joe Wright e per la quale ottiene la sua prima nomination all’Oscar) stimolano ancora di più la brillante vena creativa del compositore, che firma alcune partiture che si distinguono per la singolare funzione drammaturgica (si veda la fenomenale “destrutturazione” beethoveniana de Il solista, sempre di Joe Wright) e per un lirismo assai poco convenzionale (le melodie liquide e “nebbiose” del recente adattamento di Jane Eyre), molto attento a non cadere mai nella facile trappola del sinfonismo più prevedibile e tantomeno in quella dell'imperante minimalismo diatonico di gran voga nelle colonne sonore odierne.

Marianelli si definisce in primo luogo un partner, un collaboratore e soprattutto un alleato dei realizzatori. E' consapevole del ruolo di servizio della composizione cinematografica, ma non per questo rinuncia al suo essere musicista a 360 gradi come dimostra l'eccezionale prova di Anna Karenina, ancora una volta insieme al regista Joe Wright e per la quale ha ottenuto la sua terza nomination all'Oscar. In questa intervista esclusiva per ColonneSonore.net, Dario ci parla del suo lavoro per questo adattamento del grande classico di Tolstoj, del suo rapporto con il regista Joe Wright e del suo modo di intendere il mestiere di compositore di musica per film.

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13 Mag2013

Explorer of notes: Dario Marianelli and "Anna Karenina"

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

Dario MarianelliExclusive interview with Academy Award-winning Italian composer

Dario Marianelli is probably the current film composer who best represents the glorious Italian film music heritage on the international scene. It's not a coincidence if local newspapers and journalists have already saluted him as the "new Ennio Morricone". The honorable title was tacked onto many Italian film composers several times, to the point of becoming almost a too heavy burden. However, going beyond such easy labeling, Marianelli seems in fact the only current Italian film composer to have found a real international dimension comparable to Ennio Morricone and also to that of Nino Rota or Mario Nascimbene. The curious thing is that Marianelli, unlike his predecessors, nurtured his talent and took his very first steps into the film scoring world well outside the Italian borders (he moved to London in 1990 and lives there since then).

The success and awards conquered since his big outbreak in 2005 – he won the Academy Award in 2007 for Joe Wright's adaptation of Atonement – encouraged and stimulated the brilliant creativity of the composer, who wrote some impressive scores distinguished by unique dramatic flair (the phenomenal "deconstruction" of Beethoven's music in The Soloist, once again directed by Joe Wright) and very unconventional lyricism (as in the liquid, ''foggy'' melodies of the recent adaptation of Jane Eyre starring Michael Fassbender and Mia Wasikowska). Marianelli is very careful never to fall into easy temptations of predictable symphonic stylings, but also in those of the diatonic minimalism so much in vogue in film music of today.

Marianelli defines himself first and foremost a partner, a collaborator and especially an ally of the filmmakers. He's conscious of his role in service of the film, but he doesn't sacrifice being a full-rounded musician, as evidenced by the exceptional score of Anna Karenina, once again reuniting with director Joe Wright and for which he received his third Oscar nomination. In this exclusive interview for ColonneSonore.net, Dario talks about his work for this adaptation of Tolstoy's great classic, his relationship with director Joe Wright and his life as a film composer.

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19 Apr2013

"It's all in the (film) music": Intervista a Lukas Kendall (Film Score Monthly) - Parte 2

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

Nella seconda parte della nostra intervista al produttore discografico Lukas Kendall di Film Score Monthly (la prima parte dell'intervista QUI), parliamo del modo ideale di presentare una colonna sonora su disco, del faticoso lavoro richiesto dai cofanetti multi-disco, del suo rapporto coi collezionisti e della sua visione sul futuro della musica per film e del collezionismo di soundtracks.

Da sinistra: MV Gerhard (La-La Land Records), Lukas Kendall, Christopher Young, Neil Norman (GNP/Crescendo) e Douglass Fake durante un meeting con i fan a Los Angeles, 2010

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18 Apr2013

"It's all in the (film) music": Interview with Lukas Kendall (Film Score Monthly) - Part 2

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

In this second part of our exclusive interview with Film Score Monthly's Lukas Kendall (part 1 available here), he candidly talks about how to best represent a film score on album, the amount of hard work requested by the coveted multi-disc boxsets, his approach with collectors, his years as a magazine editor and his own general view on the future of film music and soundtrack collecting.

From left to right: Michael V. Gerhard (La-La Land Records), Lukas Kendall, composer Christopher Young, Neil Norman (GNP/Crescendo producer) and Douglass Fake (Intrada owner and producer) at Dark Delicacies meet-up in Los Angeles, 2010

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17 Apr2013

Una colonna sonora non è un atto individualista del musicista: Intervista esclusiva ai Mokadelic

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_mokadelic.jpgUna colonna sonora non è un atto individualista del musicista: Intervista esclusiva ai Mokadelic

Colonne Sonore prosegue con le interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente ponendogli come domande i titoli più importanti della loro filmografia cine-musicale. Questa volta è il turno di un gruppo di giovani talentuosi musicisti, i Mokadelic, che si sono affacciati nel mondo della musica per immagini per il grande schermo nel 2008 con il film di un regista premio Oscar quale Gabriele Salvatores, Come Dio comanda (che gli è valsa la nomination come miglior colonna sonora ai Nastri d'Argento 2009). La loro carriera ha inizio nel 2000 con il nome Moka. Nell’inverno di quell’anno avviene l’incontro tra i quattro membri originari Alessio Mecozzi, Cristian Marras, Alberto Broccatelli e Maurizio Mazzenga, con la conseguente creazione di una serie di improvvisazioni strumentali (Moka e.p.). Nell’inverno del 2002, esce il primo cd autoprodotto “I plan on leaving tomorrow". I brani dell’album sono trasmessi da varie emittenti radiofoniche nazionali e recensiti dalle migliori riviste specializzate e webzine.
Nel corso degli anni vari brani sono inseriti in compilation a tiratura nazionale (rivista Rock Star, Cronache da una spirale di Polyester, rivista Losing Today, manifestazione MarteLive, manifestazione Fuoriscena, Clouds della Raise Records) e la band condivide il palco live con gruppi di livello internazionale (Explosions in the sky, Mono, Ulan Bator, Tarentel, Giardini di Mirò etc.).

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14 Apr2013

"It's all in the (film) music": Intervista a Lukas Kendall (Film Score Monthly) - Parte 1

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

Il produttore Lukas KendallNegli ultimi dieci anni, i collezionisti di colonne sonore hanno vissuto una vera e propria “era dell'abbondanza”. Se fino a poco tempo prima pareva impossibile vedere pubblicate su CD molte colonne sonore del passato, qualunque collezionista guardi oggi i propri scaffali si renderà velocemente conto che l'enorme quantità (e qualità) di titoli pubblicati negli ultimi anni soprattutto dalle sempre più numerose etichette indipendenti (straniere e italiane) è andata al di là delle più grandi aspettative. Colonne sonore a lungo agognate e desiderate dagli appassionati di tutto il mondo al punto di diventare una vera e propria ossessione sono oggi realtà. Come quasi sempre accade nel mondo del collezionismo di ogni genere e specie (il pezzo unico, la rarità, l'edizione limitata, il titolo che si aspetta da decenni), l'aspetto “filatelico” della faccenda è quello che ci interessa meno. Il lavoro delle varie etichette specializzate è importante soprattutto per il valore storico ed archivistico delle pubblicazioni: si tratta di edizioni preziose, assai curate dal punto di vista produttivo, che rispecchiano l'amore e il rispetto per il lavoro troppo spesso trascurato dei tanti compositori che hanno prestato al cinema la propria arte.

Lukas Kendall, il titolare dell'etichetta indipendente Film Score Monthly, è stato uno dei pionieri di questa nuova età dell'oro del collezionismo di film music (un'era che, come ci dice lui stesso, forse è già arrivata al tramonto). Come molti della sua generazione (classe 1974), la passione per le colonne sonore nasce già in giovanissima età. Il suo spirito avventuriero lo spinge poco più che quindicenne a fondare una newsletter autoprodotta con l'obiettivo di entrare in contatto con altri appassionati come lui negli Stati Uniti e nel resto del mondo per scambiarsi informazioni, opinioni e materiale. Il bollettino si trasforma in poco tempo in una fanzine, ma Lukas ci tiene a dargli il profilo e il tono di una vera e propria rivista professionale. E così nasce Film Score Monthly, la prima rivista americana dedicata alla musica per film. Oltre agli articoli e alle recensioni, cominciano ad apparire interviste ai compositori e contenuti editoriali di spessore. Negli anni dell'università, Lukas redige e pubblica la rivista direttamente dalla sua stanzetta del college. Nel frattempo aumentano i contatti, la tiratura delle copie e l'avvicendamento con l'industria della musica da film hollywoodiana. Divenuta una vera e propria rivista con copertina a colori e contenuti sempre più interessanti, alla fine degli anni '90 Lukas – trasferitosi a Los Angeles – fonda l'etichetta discografica della rivista (da cui prende il nome, FSM) e comincia a produrre una serie di compact disc dedicati a storiche colonne sonore del cinema hollywoodiano. La linea editoriale è assai eccentrica e si concentra soprattutto su titoli poco noti quando non addirittura sorprendenti. Non mancano comunque compositori leggendari e colonne sonore di grande popolarità (qui l'elenco completo di tutte le pubblicazioni). Dopo quasi 15 anni di attività e ben 250 pubblicazioni, Lukas Kendall ha annunciato la chiusura dell'etichetta per concentrarsi sulla sua nuova attività di produttore cinematografico indipendente.

In questa lunga intervista in due parti, Lukas – un appassionato come noi – ci racconta il suo lavoro e la sua storia come produttore discografico in tutti i suoi aspetti: le gioie, le difficoltà, le sorprese e il costante, inflessibile impegno richiesto.

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14 Apr2013

"It's all in the (film) music": Interview with Lukas Kendall (Film Score Monthly) - Part 1

Scritto da Maurizio Caschetto . Pubblicato in Interviste

Lukas KendallDuring the last decade, soundtrack collectors have experienced a real age of plenty. Until few years before, seeing many historic film scores released on CD seemed an impossible dream. But any collector who looks today at his or her CD shelves will quickly realize that the huge quantity (and quality) of titles released in recent years by the various independent record labels went beyond the greatest expectations. Film scores long coveted and desired by fans all over the world (to the point of becoming an obsession) are now reality in their hands. As almost always happens in the world of collecting of all kinds, there's an inherent obsessive aspect (the piece, the rarity, the limited edition, the title is expected for decades), but this is not the point. The work of specialty labels is mostly important for its historical and archival value: these wonderful releases reflect the love and respect for the too often overlooked work of many great film composers.

Lukas Kendall, the owner of the independent label Film Score Monthly, has been one of the pioneers of this golden era of soundtrack collecting (an era which, as he tells us, perhaps is already reaching an end). Like many of his generation (born 1974), the passion for soundtracks started at an early age. At 15 years-old, his already adventurous spirit led him to establish a newsletter, in order to get in touch with fans like him in the United States and around the world to exchange information, opinions and material. The bulletin soon morphed into a fanzine, but Lukas was keen to give it the profile and the tone of a real professional magazine. And so was born Film Score Monthly, the first US magazine devoted to film music. In addition to articles and reviews, interviews with composers and thoroughly researched pieces started to appear. During his university years, Lukas prepared and published the magazine directly from his room at the college. Meanwhile, subscriptions and copies circulation increased, as much as contacts and links with the Hollywood film music industry itself. Soon after becoming a real magazine with color cover and even more interesting contents, Lukas - who moved to Los Angeles at the end of the 90s - founded the magazine's record label (from which it takes its name, FSM) and began to produce a series of CDs devoted to historical film scores from Hollywood movies. The production schedule focused mainly on lesser-known, obscure and sometimes even surprising titles, but there are also legendary composers and many scores of great popularity in the catalog (the full list of all releases is available here). After 15 years and 250 titles released, Lukas Kendall announced the end of FSM as he moves on to his new career as an independent film producer (his first feature film, Lucky Bastard, is opening now in the US).

In this long interview (presented in two parts), Lukas - a film score lover like us - tells us about his work and his history as a record producer in all its aspects: the joys, the difficulties, the surprises and the constant, relentless commitment required.

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07 Feb2013

“Detto” tra Noi: Intervista esclusiva a Detto Mariano -il compositore si svela -

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto_detto_mariano3.jpg“Detto” tra Noi
Intervista esclusiva a Detto Mariano
-il compositore si svela -

Colonne Sonore ha avuto il grande piacere di conversare con il Maestro Detto Mariano, autore di molteplici colonne sonore e canzoni di successo dagli anni ’60 ad oggi.
Il Maestro Detto Mariano (nato a Monte Urano, in provincia di Ascoli Piceno, il 27 luglio 1937), frequenta il corso di Composizione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, inizia giovanissimo a scrivere musica (nel 1957 partecipa al concorso internazionale Viotti) e durante il servizio militare incontra un commilitone che darà una grande svolta alla sua vita artistica e privata: Adriano Celentano (diventeranno infatti stretti collaboratori e molto amici!). Mariano, entrato a far parte in modo rocambolesco del celebre Clan di Celentano, dal 1962 al 1967 collabora alla scrittura ed arrangia tutte le canzoni dei componenti del Clan (e delle sue etichette satellite) riscuotendo enorme successo.
Da quei momenti in avanti è tutto in ascesa per Detto, una miriade di arrangiamenti e di canzoni, cura l’orchestrazione e la direzione d’orchestra per cantanti famosi. Ne realizza più di 1400 (come i gol di Pelé dice spesso ironicamente) per, tra gli altri, Mina, Lucio Battisti, Al Bano e Romina Power, Mario Del Monaco, I Nomadi, Bobby Solo, Giuseppe Di Stefano, Milva, Claudio Villa, Edoardo Bennato, Ornella Vanoni, Tony Renis. Contemporaneamente all’attività frenetica di Compositore, Autore di testi, Arrangiatore e Direttore d’Orchestra per diversi Festival italici importanti (Sanremo e non solo!) e Orchestre rinomate (quella Sinfonica della Rai e della Scala di Milano), segue la strada della composizione cinematografica e televisiva, realizzando le colonne sonore per prestigiosi noti registi: Lucio Fulci (
Uno strano tipo, 1963), Bruno Corbucci (Delitto al ristorante cinese, 1981 e La casa stregata, 1982) Carlo Vanzina (I Fichissimi, 1981, Eccezzziunale… veramente, 1982,  Yuppies giovani di successo, 1986), Maurizio Nichetti (Ratataplan, 1979, Ho fatto splash, 1980), Castellano & Pipolo (Il bisbetico domato, 1980, Asso, 1981, Il ragazzo di campagna, 1985, Il burbero, 1986 per cui si aggiudica il David di Donatello per la migliore canzone originale), Mario Monicelli (Camera d’albergo, 1981), Pasquale Festa Campanile (Qua la mano, 1980, Culo e camicia, 1981), Steno (Sballato, gasato, completamente fuso, 1982), e ancora citando, Mariano Laurenti, Giuliano Carnimeo, Sergio Martino, Flavio Mogherini, Duccio Tessari, etc. etc. etc.

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