La musica nel cinema muto

La musica nel cinema muto
Il cinema e la musica sono due arti che innegabilmente hanno intrecciato i loro linguaggi, ed è ormai opinione comune che le immagini e i suoni rappresentino due aspetti inscindibili del testo filmico. Per lungo tempo la dimensione sonora del film è stata poco studiata dai critici cinematografici ma di recente, soprattutto negli ultimi vent’anni, si è prodotta una ricca letteratura anche in Italia che ha in qualche modo colmato questa mancanza.
Già per il cinema degli esordi, il cinema muto, la musica aveva un ruolo fondamentale prima per ragioni meramente pragmatiche e, in seguito, sempre più per ragioni di carattere strutturale e narrativo. Sono stati molti gli studiosi, i musicologi, gli storici e i critici del cinema, ma anche i registi e i musicisti, che si sono interrogati sul rapporto tra cinema e musica, su quali fossero i modelli estetici, formali, compositivi, cui la musica da film si richiamava. Il rapporto tra immagini e musica però non è mai stato scontato. Sebastiano Luciani (1), sostiene ad esempio che il rapporto tra immagini e musica andrebbe idealmente ribaltato. E che non può essere la musica a seguire le immagini, semplicemente perché “la musica può determinare il gesto, non seguirlo, può evocare le immagini, non tradurle in suono”.

La musica nel Cinema documentario
Siamo un popolo di poeti, santi, navigatori e…compositori (Colonne Sonore Made in Italy).

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