Il Musical con l'accento tedesco
L’illustre tradizione dell’operetta e del musical hollywoodiano rivisitata in chiave europea
Alzi la mano chi pensa che il musical sia solo americano. Vi ho messo in crisi? Allora proseguiamo pure cambiando, però, prospettiva. Se vi dicessi che le produzioni germaniche ed austriache hanno segnato un capitolo della storia del cinema europeo, quello del film musicale anni ’30 e ’40, mi credereste? Se la risposta (sincera) è no, allora rispondo: “nemmeno io”, salvo poi essermi documentata…già, perché tra il 1940 e il 1944, accanto alla commedia musicale di modello hollywoodiano, la cinematografia tedesca inizia a coltivare l’operetta di tradizione mitteleuropea (per intenderci alla Il Congresso si diverte di Erick Charell, 1931).


"Horror Soundtrack": La musica e il cinema Horror - Parte 4
"Horror Soundtrack": La musica e il cinema Horror - Parte 3
"Horror Soundtrack": La musica e il cinema Horror - Parte 2
Lo sguardo musicale di Stanley Kubrick: György Ligeti

Una mappatura, o anche solo una semplice ricognizione, di ciò che ha rappresentato l'universo-007 dal punto di vista degli apparati sonori, non può non partire dal confronto con un doppio nucleo centrale: la cui prima parte è costituita dal "James Bond Theme" composto nel 1962 dall'inglese Monty Norman, compositore all'epoca 34enne con alle spalle un paio di horror-fantasy di serie B, e che azzeccò con questo tema l'esempio più assoluto, inossidabile e immediato di associazione, diciamo pure di sinonimia, fra un "character" e un leit-motiv musicale nell'intera storia della musica cinematografica; la seconda parte trova invece la propria ragion d'essere nella natura squisitamente sperimentale, avveniristica, laboratoriale che – dal punto di vista dell'utilizzo del sonoro – caratterizza l'intera serie di 007, ma in particolar modo tutta la sua prima parte, diciamo grosso modo coincidente con l'era-"Cubby" Broccoli (o l'era-Connery, per dare agli spettatori un riferimento più agevole).