21 Nov2013
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema

Rita Marcotulli, Rocco Papaleo
Una piccola impresa meridionale (
2013)
Less is More Produzioni/Sony Music
15 brani + 6 canzoni – Durata: 49’00”

Quella del jazz italiano nel cinema è, sin dai tempi di Giorgio Gaslini ed Enrico Rava per arrivare a Fabrizio Bosso, Roberto Gatto e Rita Marcotulli, una presenza raffinatamente colta, a tratti “lieve”, briosa, altrove acuta e complessa, ma spesso contaminata con altri generi e quasi sempre unita in felice combinazione con venature autoriali e sensibilità “alternative”. Sono tutti elementi ravvisabili nel felice patchwork di blues, jazz, “lounge”, canzoni e “kammermusik” che costituisce lo sfondo musicale del film di Rocco Papaleo, e che ritrova insieme il regista, attore, musicista - e varie altre cose – lucano e la pianista romana, dopo la felice esperienza di quel
Basilicata Coast to Coast che nel 2011 valse alla compositrice il David di Donatello per la migliore colonna sonora (prima donna a ricevere in questo settore l’ambìto riconoscimento). Un’accoppiata cui vanno ad aggiungersi, in un vero e proprio lavoro collettivo, i pregevoli contributi di solisti come il fisarmonicista Luciano Biondini, la tromba di Fabrizio Bosso, le chitarre di Riccardo Corso e del franco-vietnamita Nguyen-Le, i batteristi Roberto Gatto e Alessandro Paternesi, il sax di Pericle Odierna, i contrabbassisti Francesco Puglisi e Giovanni Tommaso e il piano di Arturo Valiante.
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