L’ossessa
Marcello Giombini
L’ossessa (1974)
Digitmovies DGST040
20 brani – durata: 65’25”

La scuola cine-musicale italiana della seconda metà del secolo ventesimo annovera, accanto ai maggiori e blasonati, una quantità di minori e minimi, spesso tali solo per l’apporto numericamente ridotto alla settima arte, e/o perché le pellicole alle quali si applicarono sono malnote, ebbero una circolazione ridotta e sono confluite nel circuito infinito del cinema dimenticato. Tralasciando le figure marginali e gli apporti saltuari per i quali nemmeno si può parlare di specialismo (vedi un Nico Catanese…), molti sono coloro che, pur avendo al loro attivo un numero tutt’altro che basso di “commenti”, rimangono nel bene e nel male entro un ambito di nicchia, confinati in territori esplorati da qualche appassionato cultore non meno che disdegnati non solo dalla critica ufficiale (ancora oggi poco propensa ad occuparsi di un settore della musica considerato spurio, scadente e privo d’interesse al di fuori della specifica funzione ancillare), ma anche da studiosi che da ultimo si sono mostrati disponibili nei confronti dell’ottava arte - pensiamo per tutti a Sergio Miceli, del quale ci mancano l’acume critico abbinato ad una scrittura di prima qualità, doti entrambe rare oggi - e però rigorosamente selettivi (Morricone e Rota sì, Cipriani e De Masi no, Ortolani, Piccioni e Nicolai ricordati di sfuggita e con pesanti riserve, tanto per esemplificare).

















