Dario Argento. L’amore e l’orrore
Giacomo Calzoni (a cura di)
Dario Argento. L’amore e l’orrore (2022)
Sentieri selvaggi
pp. 229
€ 17,00

Quello che si vede non esiste, quello che non si vede è verità
(DARIO ARGENTO, La terza madre)
Quando un libro è bello, è bello. La tautologia a significare che il solo criterio di verifica della bontà di un testo è quello che Harold Bloom chiamava “splendore estetico” (La saggezza dei libri, 2014), riferito più che alle tematiche alle costruzioni narrative e alla vitalità linguistica. A ciò pensavamo leggendo il volume collettivo Dario Argento. L’amore e l’orrore curato da Giacomo Calzoni per “Sentieri selvaggi”, rivista online che si occupa di cinema senza barriere e preclusioni. Un libro benissimo scritto, in cui la parola diviene corrispettivo credibile della visionarietà di un regista che oggi è una gloria nazionale, ed uno dei pochi esponenti illustri del nostro cinema ancora in vita e attivo, accanto ai colleghi Avati, Bellocchio, Moretti, e al di poco più giovane Tornatore, ultima propaggine di una cinematografia che ha fatto storia. Non ebbe vita facile da noi, nei primi tempi soprattutto.


















