Due cicatrici
Antonio Aki Chindamo
Due cicatrici (2023)
Auditoria Records
6 brani – Durata: 16’53”
Di rado ci occupiamo di recensire le partiture di cortometraggi, ma in questo caso facciamo uno strappo alla regola. Il viscerale e avvinto corto di Max Chianese intitolato Due cicatrici – storia drammatica di tre donne che si trovano a dover affrontare un cambiamento radicale nelle loro vite non propriamente in linea con tutto quello che avevano sperato o desiderato: una dopo un lutto decide se cambiare; un’altra forse non riuscirà mai a cambiare, l’ultima, una drag, ha cambiato ma… (niente spoiler) – vede il compositore Antonio Aki Chindamo, produttore, ingegnere del suono e tastierista, co-fondatore dell’Auditoria Records (https://www.auditoriarecords.com/ar/team-old-2/) concretizzare uno score parecchio atmosferico che entra a gamba tesa nella tensione emotiva e tragica (in alcuni frangenti) delle tre protagoniste, sulle quali svetta Michela Russo, co-sceneggiatrice insieme a Chianese, la protagonista principale del demolente lutto, che veste anche il ruolo di cantante della cover della canzone “Les Moulins de Mon Coeur” (nota anche con il titolo inglese “The Windimills of Your Mind”), leitmotiv famosissimo di Michel Legrand, con i testi di Alan & Marilyn Bergman, dal film Il caso Thomas Crown (The Thomas Crown Affair) del 1968 diretto da Norman Jewison con Steve McQueen e Faye Dunaway, che si aggiudicò il premio Oscar e il Golden Globe per la migliore canzone.










AA.VV.






