Pillole di Note: Focus sull’etichetta The Saifam Group su licenza Sony Music Publishing

Pillole di Note: Focus sull’etichetta The Saifam Group su licenza Sony Music Publishing
La nostra rubrica ‘Pillole di Note’ – ovvero mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che si distinguono dalle abituali nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno mutabile – analizza una storica etichetta italica, per la prima volta specializzatasi sulle soundtracks del nostro passato, consociata con una major per la distribuzione.
Analizziamo l’etichetta italiana The Saifam Group: (https://www.saifam.com/):

Piero Piccioni
Cadaveri eccellenti (1975)
The Saifam Group/Sony Music Publishing COM 437
CD: 14 brani – durata: 52’17”
LP:
Lato A – 7 brani
Lato B – 7 brani

Questa score è puro, anzi purissimo, Piero Piccioni’s Sound. Cadaveri eccellenti è uno dei molti rilevanti titoli del grande connubio del compositore torinese di nascita e romano d’adozione (1921 – 2004) con il regista napoletano di nascita e anch’egli romano d’adozione, Francesco Rosi (1922 – 2015), inerente un’intricata trama di omicidi, all’apparenza di stampo mafioso, nella Sicilia anni ’70, in pieni anni di piombo, ispirata da un romanzo di Leonardo Sciascia, “Il contesto”, dal cast internazionale comprendente Lino Ventura, Max von Sydow, Tina Aumont e Luigi Pistilli. Piccioni e Rosi hanno lavorato a stretto contatto in più di una decina di colonne sonore dalla fine degli anni ’50 fino alla conclusione degli ’80 (leggete il nostro monografico sul compositore). Un poliziesco socio-politico più che una pellicola d’azione come il genere vorrebbe, accompagnato da un tema portante di stampo virtuosisticamente jazz (“Kress (Or the Ambiguites)”), nel quale tromba, sax, basso, batteria, organo e ottoni si contrappongono e si uniscono in una brillante corrispondenza timbrico-armonica da sballo. Il resto è, a parte alcune tracce tensive più in linea con la storia (“Dead Flowers” e “Dead Stars and Flowers”), una sequela di goduriose pagine swing, blues, soft jazz (il meravigliosamente manciniano “Project For A Dream”) e lounge. Il film ottenne il David di Donatello per la regia e per la miglior pellicola.

Armando Trovajoli
Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970)
The Saifam Group/Sony Music Publishing COM 438
CD: 17 brani – durata: 45’42”
LP:
Lato A – 9 brani
Lato B – 8 brani

Come per il succitato Suono di Piccioni, anche in questa colonna musicale di Armando Trovajoli, tra le sue più emozionalmente intense, viene fuori tutto il suo Tocco compositivo, quel suono armonicamente jazzato beat di matrice popolare romanesca. Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) di Ettore Scola, con il quale il compositore romano (1917 – 2013) realizzò diciannove film, è una tragicommedia scritta da Age e Scarpelli, con Marcello Mastroianni, che ottenne la Palma d’oro a Cannes, Monica Vitti e Giancarlo Giannini. Lo score ruota intorno a due temi incantevoli: “Dramma della gelosia” e “Se tu mi lasceresti”, anche cantati passionalmente comici e macchiettistici dagli straordinari Vitti e Mastroianni (“Vedo un’ombra sul tuo volto” e “Se tu mi lasceresti”). E poi il “Tema di Oreste” melodrammatico e sfottente con quel flicorno solista che la dice lunga sul personaggio nel film. Ermanno Comuzio nel suo dizionario “Colonna Sonora” asserisce riguardo il compositore e le sue commedie per Scola che << […] probabilmente il meglio di Trovajoli lo possiamo trovare nei suoi commenti agrodolci, allusivi, per film che sono sostanzialmente drammatici o grotteschi sotto la patina di commedia>>. Il ricordo di Trovajoli sulla composizione di questa OST è codesto: <<Ah! Che bei tempi! Forse perché ero giovane ma una pagina musicale stracciarola come il duetto di Marcello e Monica nel sogno, è irripetibile. Tutto il film è un capolavoro, visto naturalmente sotto il profilo musicale. Ma quanti sentimenti nobili e dolorosi si nascondono tra le righe del pentagramma comico. E’ stato così naturale seguire ciò che mi diceva Ettore per tradurlo in musica. Torneranno ancora quei momenti? Non credo>>.
Ennio Morricone
Nuovo Cinema Paradiso (1988)
The Saifam Group/Sony Music Publishing COM 440
CD: 23 brani – durata: 45’42”
LP:
Lato A – 11 brani
Lato B – 12 brani

Una delle colonne sonore di Ennio Morricone – il tema portante che prende il titolo dal film e il Love Theme scritto dal figlio Andrea (qui intervista su Soundtrack City di qualche anno addietro) – tra le più coverizzate al mondo, insieme a quelle western e a C’era una volta in America di leoniana memoria. Tutto l’amore pseudo biografico presente in Nuovo Cinema Paradiso per il Cinema di un dì, costruito ad hoc per commuovere, ridere, rimembrare sicilianamente (e non soltanto) su un modo di andare a vedere un film in sala ed appassionarsi ad esso che oggi (ma già in parte all’epoca dell’uscita della pellicola, il 1988) non esiste più ed è solo un vivido frammento di vita nelle nostre anime adulte, il tutto spiato amorevolmente dalla musica di Morricone, che tanti capolavori cinemusicali ha regalato al suo sodale Peppuccio Tornatore, in primis questo. Un film baciato dall’Oscar e dal Golden Globe, dal Gran premio speciale della giuria a Cannes e da tanti altri prestigiosi riconoscimenti, tra cui il David di Donatello ed il Bafta al compianto Maestro romano, così descritto musicalmente dal Mereghetti nel suo celebre dizionario: <<Scatenato Ennio Morricone, in una delle sue colonne sonore più roboanti e fortunate>>. Il due volte Premio Oscar stesso così ne parlò nel suo libro biografico “Inseguendo quel suono” per Mondadori, in conversazione con Alessandro De Rosa: <<Raccontare la storia del cinema attraverso i baci censurati da un prete di paese mi sembrò un’idea fantastica. Non ho mai capito perché mi fece telefonare da Cristaldi: forse Peppuccio era troppo timido. Preparai subito il tema del cinema, “Cinema Paradiso” appunto>> e continuando in riferimento al leitmotiv d’amore del figlio Andrea: <<Presi un tema composto da lui e apportai alcune modifiche irrilevanti, perché era già un’idea ottima. Insieme cofirmammo tutto il film>>. Lo score è, a detta di Comuzio, un << […] abile ricorso alle suggestioni del cinema come mito (vedi il brano “Dal sex appeal al primo Fellini”) mescolate alla musica ambientale>>. Anche se Morricone non cade mai nel cliché della tradizione musicale sicula, come esprime perfettamente il critico appena citato, tutta la partitura trasuda di sensazionalità mediterranea nell’accezione più alta e intimisticamente terminologica sonora, con massimi esempi in “Visita la Cinema”, “Prima gioventù”, “Totò e Alfredo” (i bravissimi Salvatore Cascio e Philippe Noiret). E poi “Fuga, ricerca e ritorno” uno dei brani drammaturgicamente tensivo-dinamici più suggestivi nella carriera di Morricone. Chi non possiede ancora nella propria collezione di soundtracks questo titolo commette peccato mortale. Dopo tante versioni su CD (presente anche qui) eccovi questa in formato vinile giallo trasparente numerata 1000 copie e per la prima volta con alcune tracce non realizzate precedentemente su LP.
