Prometheus
Marc Streitenfeld, Harry Gregson-Williams
Prometheus (Id., 2012)
Sony Masterworks 197834
25 brani – Durata: 56’55”

Si può scegliere tra due percorsi per un’analisi di questa ultima partitura al servizio di un film di Ridley Scott (e un discorso analogo, pur con qualche distinguo, si potrebbe svolgere per la filmografia del fratello Tony). Il primo riguarda la sostanza stessa del cinema dell’autore di Alien, Blade Runner e Hannibal: che è un cinema fatto, pensato, rappresentato intorno al concetto centrale di “luce”. Luce come elemento drammaturgico, epico, narrativo, luce come cuore pulsante di una visione metafisica dell’universo, luce che si differenzia per generi, occasioni e atmosfere ma che rimane sempre il soffio vitale e visionario dello sguardo. Tutto, in Ridley Scott, afferisce alla luce, musica compresa. La musica deve divenire parte della luce, modellarsi e interagire su di e con essa (i chiaroscuri di Zimmer in Hannibal, il suo esotismo techno e translucido in Black Rain, la sua tragica solarità in Il Gladiatore, lo sfavillante onirismo delle tastiere di Vangelis in Blade Runner e i suoi spiazzanti anacronismi in 1492: la conquista del Paradiso, gli incubi dissonanti e nerissimi di Goldsmith in Alien e rutilanti di fantasy in Legend, e così via).









Andrea Morricone
Il “Jerry Goldsmith Awards” ai blocchi di partenza
"LA POLIZIOTTA FA CARRIERA"
Luis Bacalov è il protagonista assoluto di "Tango story" il 17 giugno alle 21.00 al teatro di Tor Bella Monaca. Con il suo pianoforte e con le sue parole, il compositore italo-argentino, vincitore nel 1995 dell'Oscar con le musiche de "Il postino", guiderà gli ascoltatori in un affascinante viaggio attraverso la storia di una delle danze più amate e più coinvolgenti nonostante il passare degli anni, perché è nata cent'anni fa ma è ancora vivissima, grazie anche al rinnovamento operato da compositori come Piazzolla e Bacalov stesso.
Alfred Schnittke
2 DAYS IN THE VALLEY (UNUSED SCORE)
Screamworks Records presenta