21 Feb2020
Scritto da Randolph Carter. Pubblicato in Cinema
Ennio Morricone
La chiave (1983)
Beat Records/CF Soundtracks CFS004
10 brani – durata: 31’36”

Nel 1983 La chiave, “scritto diretto e montato da Tinto Brass”, sigla l’incontro tra Ennio Morricone e il cineasta veneziano ed arricchisce di un altro nome prestigioso la committenza del compositore. I due si ritroveranno ancora nel 2002 per Senso 45.
Brass è figura atipica nel panorama registico italiano. Non tanto – o non solo - per le pellicole un po’ più che soft un po’ meno che hardcore del suo “secondo periodo” (iniziato proprio con La chiave) che lo hanno consegnato alla memoria collettiva regalandogli fama di “trasgressore”. Quanto per una propensione surreale presente nell’intero suo cinema, influenzato da Buňuel, Dalì, Magritte oltre che dalla pop art e dal fumetto (Crepax, Manara, Siré). E lo si nota: nelle opere della prima fase sperimentale e legata allo spirito del ’68, nelle epopee storico-erotiche Salon Kitty e Caligola, nelle storie di liberazione sessuale di personaggi femminili sempre più disinibiti; e persino nel western Yankee – L’americano (1966), bello e confusionario che stravolge gli stereotipi leoniani attraverso un montaggio frantumato, scenografie antinaturalistiche, inquadrature “strane” dal basso e dall’alto (e qui davvero sarebbe venuta in buono la musica di Morricone; invece il regista si rivolse – Dio sa perché - a Nini Rosso il quale fece comunque meno peggio del previsto).
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