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24 Feb2020

L’uomo del labirinto

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover luomo del labirintoVito Lo Re
L’uomo del labirinto (2019)
Plaza Mayor SERG240
28 brani – Durata: 69’44”



Vito Lo Re è una figura trasversale nel paesaggio musicale contemporaneo: direttore d’orchestra, in particolare nell’opera lirica, orchestratore e compositore di musiche per il teatro e la televisione.

Esordisce nel Cinema con l’intimista Lacrime di San Lorenzo (2015), con un tema di Marco Werba in partitura, e nel 2018 realizza il CD “35 mm” dedicato alla musica per il grande schermo, sorta di “library” forte di notevoli suggestioni. Da molti anni ha stretto un legame artistico tra TV e Teatro con Donato Carrisi, e nel 2017 ha composto l’intrigante, raffinata e malinconica colonna sonora del debutto cinematografico del regista, La ragazza nella nebbia, con Toni Servillo. L’attore eclettico e multiforme torna, con la presenza prestigiosa e imponente di Dustin Hoffman, nel secondo film (un altro thriller) di Carrisi, L’uomo del labirinto, cui si accompagna una musica sinfonica, ricca di aggrovigliati meccanismi sintetici e acustici di varia natura che accrescono la tensione misterica e orrorifica della pellicola. Entrambi i lavori sono tratti dai best-seller del regista che nelle partiture di Lo Re trovano quel qualcosa di inusuale e al contempo classico che nei libri aveva una sua forte predominanza ma che forse nelle loro trasposizioni si perde in alcuni manierismi registici e attoriali. Ad ogni modo, lo score del secondo film contiene molti elementi di interesse compositivo: il pianismo doloroso di “Genko at Home” e gli archi impetuosi con la voce da soprano affranta in controcanto di “Genko’s Theme” espongono in maniera sublime tutta la classicità melodrammatica (la scuola di Carlo Rustichelli e Nino Rota risalta prepotentemente) della scrittura perfetta e intensa di questo compositore italiano da tenere in grande considerazione.
     
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 416 – Gennaio 2020

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