La moglie più bella
Ennio Morricone
La moglie più bella (1970)
AMS Records/Cinevox/ BTF Vinyl Magic
Lato A: 7 brani
Lato B: 7 brani

Il regista ‘d’inchiesta e denuncia’ Damiano Damiani (1922 – 2013) iniziò proprio nel 1970 con La moglie più bella la sua collaborazione con Ennio Morricone (1928 – 2020), proseguendo con L’istruttoria è chiusa: dimentichi (1971), Il sorriso del grande tentatore (1974) e Un genio, due compari, un pollo (1975).
Seppur esigua come cooperazione tra regista e compositore, la massima espressione nel binomio immagini e note per Damiani, che fu anche saggista, attore e sceneggiatore, il compianto Maestro romano, due volte premio Oscar, la elargì con lo score per la pellicola La moglie più bella, ispirata dalla storia vera di Franca Viola che, nel 1966, non volle prendere in sposo il suo rapitore mafioso, che vide esordire la quindicenne Ornella Muti nel ruolo della povera ragazzina Francesca, sottratta alla famiglia indigente. Morricone ha trattato musicalmente il tema ‘Mafia’ in ambientazione sicula molte volte in carriera – ad esempio, giusto per menzionare le più note, le colonne sonore de Il prefetto di ferro (1977) e Corleone (1978) entrambi di Pasquale Squitieri, Dimenticare Palermo (1990) di Francesco Rosi, sette stagioni delle dieci del celebre sceneggiato La Piovra –, ed anche in questa storia di rapimento e rifiuto di un matrimonio riparatore pigia il pedale su una drammaticità costantemente in crescendo, sin dal tema portante risuonante come urlo di liberazione da una costrizione selvaggia – utilizzo di marranzano, tipico strumento meridionale detto anche scacciapensieri, vocalizzi esasperanti ed archi e fiati in violento levare in “La moglie più bella (Side A – Original Single)” o nell’aggressivo, percussivo e incessante, con elementi grotteschi quali, ancora una volta, il marranzano e un suono onomatopeico, sorta di ‘elastico’ molleggiante, a rendere goffo il sequestro della ragazzina, “La moglie più bella (Rapimento in campo aperto)” o “La Moglie Più Bella (Lupara)” –. La candida vocalità della sempre eccelsa Edda Dell’Orso appassiona l’uditore in alcuni dei brani intitolati solamente “La moglie più bella”. In certune versioni il leitmotiv principale sembra provenire da quelle ampie e brutali pagine western, perfino grottesche, morriconiane: vedi “La Moglie Più Bella (Dramma Lontano)” o “La moglie più bella (In campo aperto – Alternate Version)”. Si quietano i toni liricamente tragici nel malinconico “Tema di Francesca (Side B – Original Single)” in cui la Dell’Orso sa commuovere con quel vocalizzo lungo e trepidante. Lo score è diretto dal fido Bruno Nicolai ed appare per la prima volta in versione integrale su vinile rosso, rimasterizzato da Claudio Fuiano.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2025
