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10 Gen2026

Testa o croce?

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover testa o croceVittorio Giampietro
Testa o croce? (2025)
Folkgang Records
27 brani – Durata: 43’00”

Un irriverente anti-western sull’arrivo, ai primi del ‘900, dello spettacolo di Buffalo Bill in Italia e sulla fuga di due amanti in pericolo. Il film, diretto da Matteo Zoppis e Alessio Rigo de Righi, con John C. Reilly (Carnage, Stanlio & Ollio) e Alessandro Borghi (Suburra, Il primo Re), è puntellato dalle note di Vittorio Giampietro (Re Granchio, Il complottista) che così descrive lo score: <<Ho iniziato a comporre la colonna sonora già dalla sceneggiatura, creando temi musicali legati ai personaggi e agli strumenti. Ho sviluppato motivi principali e canzoni ispirate al western e alla tradizione italiana, scritte tra il set e il mio studio>>. Eccellono strumenti quali pianoforte in stile saloon, chitarre acustiche (tutte registrate da Mick Dimitri che ha anche scritto brani addizionali), batteria, organetto, violini, flauto di bamboo, lo shrutibox indiano e percussioni. Le cinque canzoni, con testi e musiche sempre di Giampietro – tra cui la lirica “Arriva Buffalo Bill” interpretata da Ivan Caminiti, la Love Ballad fischiettante “Amore bello mio” che canta Borghi e il folk alla Tiomkin “Birdie” vocalizzata da Reilly – sono folclore di un dì di casa nostra (stornelli goliardici e ribelli o cantilene popolari), all’interno di uno score genuinamente acustico, tra Armando Trovajoli (il nostalgico e amorevole “Tema di Rosa” per piano solo, la nenia “Rosa’s Dream” o la chitarra sconsolata di “Al fienile”) e Ry Cooder (il cantabile folk dixieland “Buffalo Bill’s Tale” o lo zompettante ritmo affannato di “Wild West Show Rodeo”, “La scommessa” nonché lo straniante “Le rane”).”Un colpo han sparato” è un brano simil canti degli Alpini, sussurrato da un coro formato dal compositore nel suo Folkstudio romano, dove figurano Giulio Grazia, Quirino Cifra e Mattia Pacilli.   

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2025

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Daniela Bocconi

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