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18 Mar2025

Io e te dobbiamo parlare

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover io e te dobbiamo parlareUmberto Scipione
Io e te dobbiamo parlare (2024)
IIF / Lucisano Media Group
27 brani – Durata: 45’56”

Il compositore Umberto Scipione, primo italiano ad aggiudicarsi il riconoscimento internazionale all’ultimo prestigioso World Soundtrack Awards - Public Choice Award per lo score de La guerra dei nonni, ritorna a collaborare col fidato Alessandro Siani – per il comico partenopeo ha scritto dieci colonne sonore tra cui quelle di successo per Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord – nella commedia poliziesca Io e te dobbiamo parlare, interpretata assieme a Leonardo Pieraccioni. Il ritmo scanzonato da poliziottesco italico anni ’70 alla Tomas Milian o quelli anni ’80 con Verdone e Montesano (I due carabinieri) lo si percepisce sin dall’iniziale Groove Blaxploitation in “Io e te dobbiamo parlare” per sezione d’ottoni infervorati, chitarra elettrica rockettara, basso e batteria roventi (plauso ai solisti). Samba sfrenata e irriverente in “Latin Love”. Basso funky, batteria, piano e ottoni gasati in “The Police Award”. Si rasserenano i toni scalpitanti con il pianismo leggero, con archi in controcanto e tromba solista dall’araldico portamento, de “I segreti del cuore” e nel fischio, piano jazzato e sax seduttivo alla Fausto Papetti di “A Smoking Sax”. “Un biglietto per Las Vegas” è nell’arrangiamento una parafrasi del celebre tema di Isaac Hayes per Shaft il detective. Burlesco, in stile musiche di Pierino, il bambinesco “Operazione occhio all’oca”. Un valzer straussiano sfarzoso in “The Masquerade Waltz” con qualche intercessione popolaresca alla Carlo Rustichelli. Bossa nova incantevole, dal tocco Manciniano, in “Art Gallery Music”. Ancora un valzer, stavolta dalla cadenza giocherellona, in “The Dinner Waltz”. Ritmi calypso nello scatenato “A Crazy Race”. Un pianistico jazz ballabile alla Lelio Luttazzi in “Swing Gourmet”, con uno spensierato assolo di clarinetto.

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2025   

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