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28 Nov2024

Say A Little Prayer

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover say a little prayerSusan DiBona & Salvatore Sangiovanni
Say A Little Prayer (Inedito, 2024)
Digital Album
32 brani – Durata: 41’00”

Patrick Perez Vidauri dirige una commedia dai toni fantasy grotteschi, interpretata da Luis Fonsi, Vannessa Vasquez, Jackie Cruz, Vivian Lamoli, Angelica Maria, Chris Kattan, Tatanka Means, in cui tre amiche di San Antonio in Texas, recitano un’antica preghiera per ritrovare i mariti perduti, scatenando il caos nelle loro relazioni. Le musiche vengono assegnate al duo, nella vita e nel lavoro, Susan DiBona & Salvatore Sangiovanni che trovano la perfetta dose musicale tra romanticismo, goliardia, tradizione popolare e fiaba della buonanotte ma per adulti. “The Friendship and the Love” fa esordire l’album digitale con un temone sentimentale dal largo respiro hollywoodiano, e brevi tratteggi da commedia All British classica, per archi, piano, tamburi e fiati – egregiamente funzionale e virtuosa alla bisogna la Roma Film Orchestra diretta dalla DiBona –. Tra Carlos Gardel e Astor Piazzolla, e un pizzico di quell’irriverenza tutta nostrana alla Carlo Rustichelli, il seducente tango beffardo di “El Tango de la Vergüenza”, con la dinamica fisarmonica solista di Salvatore Cauteruccio e il violino solo di Leonardo Spinedi, nonché un controcanto dell’orchestra e del piano di Sangiovanni da venir voglia di ballare senza freni – tale melodia la si trova variata più avanti nella track list in una versione spaghetti western ancora più densa orchestralmente –. “The Enchanted City of Saint Anthony” è brillante e solare, dallo splendente taglio hollywoodiano cine-musicale. Archi saltellanti e fiati spifferanti note giocose alla Pëtr Il’ič Čajkovskij nel giullaresco “The Mule To the Church”. Si balla frettolosamente latinoamericano con “La cumbia de Sant’Antonio”, mentre si danza sensualmente con il raveliano “El Bolero de San Antonio”, in cui il tema portante si innesta con soave lievità per violoncello solista (Marco Simonacci) e fiati birichini, con il contraltare degli archi leggeri.
“The Mime in a Beret” è un furfantesco gioco a nascondino dei fiati. Una chitarra acustica (Alessandro Chiappetta) intona il leitmotiv dolcemente mentre gli archi sullo sfondo suonano lievi. Circensemente burlone come una giostra di note impazzita echeggia “Thank You, Mister Mime”. Ancora una volta si balla coi ritmi samba in “La villita”. “The Strange Empanada” è fumettoso nel suo andirivieni di fiati, archi e ritmiche da mickeymousing cartoonesco guardingo. “The Magic of Rafael” rivede il tema principale gentilmente esposto dalla chitarra solista e con sottili accenni di batteria (Fabrizio La Fauci) e di archi sottesi sul finire. Bossa Nova lascivamente allegrotta in “Cringe Montuño”. Piano e archi sempre più pensosi, con anche il solo di violoncello malinconico, diradano tempo e spazio in “Two Friends in Mirror – Raincloud Soars”, che nella seconda metà assume nuance jazz con batteria e basso elettrico suonato da Aldo Mella. “Loverboy Bachata” parte leggero con il fagotto di Paolo Carlini al quale sopraggiunge una ritmica latinoamericana fra il sexy e il danzereccio da Nightclub. Un piano in fil di voce, mellifluo, viene sorretto da archi aerei e speranzosi nel circolarismo melodico in levare di “Bless Your Heart”. “Ruby and Friends” se la gioca con un Bolero prudente seppur quasi demenziale, il quale s’interrompe per inseguire tratteggi lievi per chitarra solista. Sempre il piano e la chitarra su archi sospesi nell’inciso di “Family Portraits”.
Un goffo Ravel si fa strada nel saltabeccante “Enrique and His Sugar Pie”. “The Saint of Lost Causes” affida ai bonghi, campane, sonagli e al piano un motivetto furfantello, che gli archi poco dopo ne maggiorano la sensazione di furfanteria. “Adela’s Magic Prayer” è misterico. “Rafael and the Equinox” è spensierato e pop tra Pat Metheny e Dave Grusin, mentre “Las primas simpaticas” si trastulla cauto con clarinetto solo, piano, archi pizzicati e flauti squittanti. “Bring Him To My Door” suona mistericamente ritmiche dei nativi d’america. “You Are Worthless” è traccia chitarristica solista parecchio introspettiva. “Reconciliation” è diradazione pura degli archi. “A Portrait of Adela” produce un suono raggiante e gaudente. “Dos Pinturas” si affida al contrabbasso, all’arpa, alle percussioni serpentine sul fil di lana. “Raincloud Appears” è evocazione confortante data da fiati, piano e archi. “Mexican Sarabande” ha un leggiadro gusto flamenco nel suo tematismo romantico per archi e chitarra acustica. “El Milagro de San Antonio de Padua” è la pregevole chiusura di questa adorabile OST frizzantino-meditativa sudamericana nell’anima e hollywoodiana da commedia sentimentale nell’indole, assai piacevole da ascoltare a loop.      

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Daniela Bocconi

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