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14 Apr2023

Reportage del musical "Sette spose per sette fratelli"

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

foto sette spose per sette fratelli

In Oregon c’è un gran baccano!
Reportage del musical Sette spose per sette fratelli messo in scena al Teatro Nazionale di Milano dal 13 al 30 aprile 2023

Esordiamo con un po' di storiografia riguardante questo spumeggiante e romanticheggiante folk musical western d’annata, Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers) del 1954, diretto sul grande schermo da quel mago dei film danzanti e musicali (e non solo) quale Stanley Donen (Un giorno a New York, il capolavoro Cantando sotto la pioggia, Tre ragazze di Broadway) con protagonisti principali Jane Powell nel ruolo di Milly, Howard Keel in quello di Adam e le musiche firmate da Gene de Paul su liriche di Johnny Mercer, dirette da Adolph Deutsch, che si aggiudicarono l’Oscar (su cinque nomination totali per miglior film, sceneggiatura, montaggio e fotografia). La pellicola viene così descritta nel volume “Musical Americano in cento film” di Piero Pruzzo: “…sorta di <<ratto delle sabine>> in versione country che entra spavaldamente nel nuovo solco del musical aperto da Un giorno a New York, mirato sulla coralità più che sul singolo, e nutrito di danze che privilegiano la presenza fisica e il ritmo vigoroso piuttosto che l’arabesco elegante. Sul piano spettacolare il film rimedia alla esilità dello scenario con la felice partitura di de Paul e i testi di Mercer, e con i rimarchevoli risultati coreografici e cromatici”.
foto sette spose per sette fratelli1

Tutte queste caratteristiche visivo-musicali – in special modo per chi lo conosce a menadito, come il sottoscritto, avendolo visto molteplici volte e ascoltato su CD la vivace e carezzevole al contempo splendida colonna sonora originale (edizione Rhino Movie Music del 1996 con 27 brani, tra cui molti outtake e demo recording) – si ritrovano nella rappresentazione teatrale italica, giunta alla centesima replica (festeggiata dopo le oltre due ore di spettacolo sul palcoscenico da tutti i protagonisti, regista e produttore con stappo di spumante ed ennesima ovazione di un folto pubblico seriamente colpito e infervorato), per la prima volta su suolo milanese in scena al Teatro Nazionale dal 13 al 30 aprile (quindi avete tutto il tempo di non perdervela!).

foto sette spose per sette fratelli3

Il Sette spose per sette fratelli dietro il felice adattamento (fedelissimo all’originale tranne qualche digressione attuale), la direzione e le coreografie di Luciano Cannito (Un americano a Parigi e La bella e la bestia), le scene imponenti di Italo Grassi, i costumi femminilmente colorati e maschilmente scuri di Silvia Aymonino, la brillante e semi fedele al capostipite direzione musicale di Peppe Vessicchio, i noti testi di Lawrence Kasha & David Landay, le liriche amorevoli di Johnny Mercer, la musica briosa e convincente di Gene de Paul, le canzoni aggiunte di Al Kasha e Joel Hirschhorn con l’azzeccata traduzione di Michele Renzullo, la produzione in pompa magna di FDF Entertainment, Roma City Musical e Art Village, ha visto sul palco ventidue sensazionali interpreti (danzatori, cantanti, attori), capitanati dai bravissimi Diana Del Bufalo (Milly) e Marco-”Baz”-Bazzoni (Adam), assai stupefacenti se decontestualizzati dalla loro esemplare notorietà televisiva come attrice e conduttrice comica la prima e attore comico il secondo, entrambi incontratisi nel programma Mediaset Colorado di molti anni addietro; in realtà, torno a sottolineare, incredibili cantanti (soprattutto la Del Bufalo che, per chi non ne è a conoscenza, ha doppiato il personaggio di Isabela Madrigal nel film d’animazione Disney di enorme successo Encanto, regia di Byron Howard e Jared Bush del 2021).

foto sette spose per sette fratelli2

foto sette spose per sette fratelli4

La rappresentazione è una devota (quasi, ma ci sta, visto che sono passati 69 anni dalla sua versione cinematografica) trasposizione teatrale che palpita dalla prima all’ultima scena danzante, canora e recitativa dell’essenza spensierata, sentimentale e goliardica Old Wild West, tutta ballate folk e dolci serenate romantiche (perfino un po' di romanità melodica alla Armando Trovajoli in una canzone d’amore tra Milly e Adam quando Questi decide di trascorre la notte sul tetto della sua fattoria montana per fare uno screzio alla moglie indispettita, la prima notte di nozze), delle intenzioni compositive, liriche e registiche del fantastico trittico Donen-de Paul-Mercer e storici interpreti annessi e connessi.

foto sette spose per sette fratelli5

foto sette spose per sette fratelli6

Tutto in questo Sette spose per sette fratelli concorda ad una riuscita grandiosa da ammirazione sperticata, fin dalla storia narrante (per farvela in breve) dei sette fratelli Pontipee (al secolo Adamo, Beniamino, Caleb, Daniele, Efraim, Filidoro e Gedeone) in cerca di moglie per badare alla fattoria tra le montagne dell’Oregon del 1850, pulendo casa, facendo da mangiare e lavando i panni, insomma gestendo questi sette buzzurri omaccioni scapestrati ma in fondo in fondo buoni di cuore e di spirito, trovando in ogni caso sette spose che gli daranno del filo da torcere, in primis Molly con il suo caratterino vitale, ardimentoso e testardo sulle proprie posizioni di donna innamorata seppur non cedevole e convinta di mettere in riga tutta questa ‘valanga’ di uomini (e di valanghe propiziatorie ne avrà ben donde); non dimenticando le musiche e canzoni in stile ‘Americana’ del suo fautore Aaron Copland e in puro entertainment della Golden Age di Broadway, con in testa i brani strumentali “Barn Dance” e “Barn Raising” (utilizzati on stage nella registrazione originaria del 1954 da Vessicchio e la produzione) che commentano la festa di paese dove i sei fratelli incontrano le sei future pretendenti spose, a loro volta corteggiate dai ragazzi del luogo che non hanno bene in vista la famiglia Pontipee, scatenando un ballo (e rissa finale) di quelli da brividi lungo la pelle sia sul film che in questa versione italiana, e a seguire le canzoni dei fratelli boscaioli ‘Falling in love’ “Lament (Lonesome Polecat)”, quelle d’amore mielose ma scioglienti gli animi di “When You’re in Love” e “Wonderful, Wonderful Day” cantate in solitaria e insieme da Milly e Adam; non obliando il trascinante e scoppiettante leitmotiv portante “Bless Yore Beautiful Hide” che si fa fatica, ascoltandolo, a non alzarsi e ballare sulle poltrone.

foto sette spose per sette fratelli7

Una nota a margine: il ragazzo di sedici anni d’età che interpreta Gedeone ti rimane nel cuore per la sua ‘sentita’ interpretazione. Applausi tonanti e strameritati per una messa in scena coi fiocchi e vorticosa perché in Oregon c’è un gran baccano…di note e danze da capogiro!

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Daniela Bocconi

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