Reportage del cineconcerto "Bugs Bunny at the Symphony"

Bugs Bunny at the Symphony…più scatenato che mai!
Reportage del cineconcerto del 2 e 3 maggio 2026 presso l’Auditorium dell’Orchestra Sinfonica di Milano
Una marea di bimbe e bimbi radiosi accompagnati da genitori soddisfatti (altrettanto elettrizzati dall’evento) di avergli fatto trascorrere due pomeriggi alternativi, rispetto alla loro routine, presso l’Auditorium Largo Mahler in Milano al cospetto di una delle orchestre più importanti e magistrali nelle esecuzioni che vi possa essere sul territorio italico, l’Orchestra Sinfonica di Milano.

La compagine milanese ha condotto musicalmente per mano, in maniera divertita e divertente, un gremito numero di spettatori di diverse età e provenienze (soprattutto, come detto poco sopra, tantissimi piccini/e e ragazzi/e), tutti visibilmente deliziati e con le lacrime agli occhi dalle risate copiose versate, dovute alle sequenze che si sono rivelate davanti ai loro occhi, sincronizzate perfettamente dalle note eseguite in modo impeccabile sotto la direzione scrupolosa e svagata del Maestro George Daugherty, colui il quale, insieme a David Ka Lik Wong, ha creato questo show-cineconcerto tributo al mitico Bugs Bunny. Proprio in occasione dei festeggiamenti dei 35 anni del coniglio più sfrontato, cinico, beffardo, furbacchione e fuori di “carota” che sia mai apparso in formato cartoon sul piccolo e grande schermo, aiutato da amici di vario genere e natura ugualmente svalvolati come il loro portavoce – mentre vi scrivo questo mio resoconto, per ispirarmi e rivivere le sensazioni avute dal cineconcerto in esame, in sottofondo ascolto la variopinta e perfetta score originale integrale di quel compianto grandissimo genio di Jerry Goldsmith per il film, misto animazione e live action, Looney Tunes Back In Action di Joe Dante del 2003 – Daugherty ha portato in scena a Milano il suo “Bugs Bunny at the Symphony” (ne avevamo già trattato in questo reportage quando fu eseguito al “Roma Film Music Festival” nel 2023), ancora una volta con un coinvolgimento tale e siffatto da portare gli astanti ad esprimere il loro gaudio con applausi torrenziali e tempestosamente gioiosi strameritati dopo ogni performance.

Sono stati proiettati con un sync perfetto esecutivo della compagine lombarda, che non poco ha faticato, ma sempre eccellendo, a star dietro a pentagrammi totalmente folli, basati su cambi di tempo, armonie e dinamiche repentini, tipici del mickeymousing più estremizzato e contorto, contenente una varietà infinita di stili sonori e leitmotiv dei più arzigogolati, diversi classici cartoni animati dell’universo hellzapoppin’ dei Looney Tunes (ma non soltanto) usciti dalla Warner Bros. di ieri e di oggi – in anteprima assoluta per Milano si sono potuti vedere anche tre nuovi cartoons – musicati o (in taluni casi) parafrasando celeberrime melodie classiche, e non sempre solo quelle, da Carl W. Stalling, Milt Franklyn, Christopher Lennertz e Carl Johnson (parecchie le citazioni suddette estrapolate da opere e componimenti di Richard Wagner, Gioacchino Rossini, Johann Strauss II, Frank Liszt, Felix Mendelssohn, Gaetano Donizzetti, Amilcare Ponchielli, Bedřich Smetana e Franz von Suppè); il tutto sempre ‘aperto’ dalla famosa sigla/fanfara del logo Warner Bros. composta da Max Steiner (King Kong, Via col vento) e inframmezzata ogni tanto dalla popolare “Merrily We Roll Along (The Merrie Melodies Theme)” di Charles Tobias, Murray Mencher e Eddie Cantor. La genialità di certe trovate surreali e folleggianti oltre ogni immaginazione in questi cartoni animati fuori di testa resta intatta ed è stata ancora più rispolverata e ammantata di nuovo dall’Orchestra Sinfonica di Milano, letteralmente gaudente in volto durante le varie performance, come d’altronde il loro direttore Duagherty che non ha smesso di ringraziare il pubblico sia in un italiano quasi scherzosamente cartonesco che in inglese, rendendo così le due date concertistiche un ricordo incancellabile per tutte le generazioni di grandi e piccini che le hanno fatte proprie.

Ringrazio per la disponibilità e cortesia Valentina Trovato e Francesca Cremonini
Foto di Massimo Privitera

