Sullo stesso podio musica e scienza e… Guerre stellari!

Sullo stesso podio musica e scienza e… Guerre stellari!
Reportage del concerto con le musiche di John Williams del 10 – 11 gennaio 2026 presso l’Orchestra Sinfonica di Milano

Tu chiamale se vuoi “Intersezioni”, parafrasando Lucio Battisti! Quelle che si sono divertentemente, fascinosamente e magistralmente incontrate sul palco dell’Auditorium Largo Mahler di Milano grazie alle musiche di John Williams, alla creatività di George Lucas e alla saga sci-fi più famosa del Pianeta Terra: Star Wars.
Davanti ad un gremito e incantato pubblico di tutte le età, che ha decretato un incredibile sold out, durante uno degli appuntamenti della nota rassegna della compagine meneghina denominata non a caso “Intersezioni” ed intitolata in questo caso “Star Wars fra Musica e Scienza”, l’Orchestra Sinfonica di Milano, diretta con entusiasmo trascinante e gesto preciso dall’invalidato ma pur sempre dinamico Maestro Jacopo Brusa, ha eseguito sette pagine tra le più popolari dei prequel e sequel originari lucasiani (ovvero da Episodio 1, 4 e 5), inframmezzate dal preparatissimo astrofisico e spigliato divulgatore Luca Perri – si è autodefinito tutto il tempo ‘astrocoso’ con un’ironia da Oscar –, con una brillantezza da stand up comedian di tutto rispetto e chiarezza d’intenti, da far sì che ogni argomento scientifico, complicato ai più, colpisse nel segno con semplicità e brillantezza illuminanti ogni astante, dal più piccino al più anziano.



Dicevamo, una rassegna chiamata “Intersezioni” – che il 28 febbraio prossimo alle ore 18 vedrà Gustav Holst in “I pianeti del Sistema Solare” con la narrazione di Matteo Miluzio, altro astrofisico e divulgatore, e ancora l’Orchestra Sinfonica di Milano diretta stavolta da Danila Grassi – perché dedicata al rapporto assolutamente non ‘distante’ o ‘illogico’ tra, per l’appunto, “Musica e Scienza”, che in questo preciso caso assurgono a contendersi sul medesimo livello di empatia comunicazionale e artistica, non soltanto divulgativa-accademica, il podio di un auditorium rilevante che non fa solo vivere e ascoltare (prima di tutto) le note bensì creante connessioni differenti e addirittura “Intersezioni” nette e, ora sì, concepibili, ammalianti e chiarificatrici, per merito di elevati Professionisti di varie categorie, in questo frangente specifico degli astrofisici. Pertanto, accanto alla prestigiosa orchestra lombarda, che ammiriamo fin dalla prima ora, il simpaticissimo e ultra comunicativo Luca Perri ha guidato il numerosissimo pubblico in un racconto recatosi oltre la musica, intrecciando così divulgazione scientifica e immaginario pop in un dialogo serrato tra Star Wars e l’astrofisica di oggi, con immagini dimostrative proiettate nel grande schermo sopra i Maestri d’orchestra, anche coadiuvato dalle bellissime ‘nipponiche’ originali illustrazioni grafiche del notevole disegnatore Michael Lucini (https://www.instagram.com/michael.lucini/).



Un Viaggio di Scienza e Fantascienza tra le Note che è partito dal volume “La scienza di Guerre Stellari. Dal Millennium Falcon alla spada laser: cosa è “fanta” e cosa è “scienza”” (Rizzoli, 2022), dove Perri, con rigore e ironia, ha passato al setaccio la saga più celebre di sempre, distinguendo l’invenzione pura da ciò che affonda le radici nella ricerca reale. Pianeti, stelle, galassie ‘lontane lontane’, viaggi spaziali, gravità, tempo e tecnologia sono diventati così materia viva di riflessione: ciò che la scienza conosce oggi e ciò che ancora resta nel territorio dell’onirico. Ne è emerso un messaggio chiaro e potente: la fantascienza non è semplice evasione, ma un formidabile motore di curiosità, immaginazione e conoscenza... o come disse il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) in Star Wars - Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars: Episode I - The Phantom Menace, George Lucas, 1999): <<Your Focus Determines Your Reality!>> (traduzione: La tua attenzione determina la tua realtà!).



Insomma, Perri ha reso agli occhi del pubblico la Scienza più a portata di mano e nondimeno la compagine milanese ha fatto rizzare le orecchie degli astanti con totale immersione nella Fantascienza pentagrammata williamsiana con sette pagine – (non in questo ordine) “Main Title”, “Leia’s theme” e “Throne Room & End title” da Star Wars - Episodio IV - Una nuova speranza (Star Wars: Episode IV - A New Hope, George Lucas, 1977), “Asteroid Field” e “The Imperial March (Darth Vader’s theme)” da Star Wars - Episodio V – L’Impero colpisce ancora (Star Wars: Episode V - The Empire Strikes Back, Irvin Kershner, 1980) e “Anakin’s Theme” e “Duel of the Fates” da Star Wars - Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars: Episode I - The Phantom Menace, George Lucas, 1999) –, performate, come sempre, in maniera ineccepibile e appassionante.



Un ringraziamento speciale alla gentilezza e disponibilità di Valentina Trovato, ufficio stampa Orchestra Sinfonica di Milano, e agli amici Giuliana e Stefano, il quale mi ha suggerito lo spunto del titolo di questo reportage.

Foto di Massimo Privitera

