Reportage del musical Anastasia in scena al TAM Teatro Arcimboldi Milano

Una voce gira a San Pietroburgo
Reportage del musical Anastasia in scena al TAM Teatro Arcimboldi Milano dal 25 dicembre 2024 al 12 gennaio 2025
Nel 1956 il dramma sentimental-storico Anastasia con Yul Brynner e Ingrid Bergman, per la regia di Anatole Litvak, si aggiudicò due candidature agli Oscar, tra cui quello per lo score di Alfred Newman e per miglior attrice alla Bergman che lo vinse, oltre a ricevere il Golden Globe e il David di Donatello. Nel 1997 stessa storia e titolo, Anastasia, ma stavolta in versione animata, ispirata sempre dalla leggenda della Granduchessa Anastasia Nikolaevna di Russia – la figlia sopravvissuta, anche se smemorata e chiamata Anya, della famiglia reale di Nicola II, ultimo zar di Russia, si unisce a due truffatori, Dimitri e Vladimir, per convincere sua nonna, l’imperatrice Maria che vive oramai a Parigi, tempestata da visite di millantatrici, d’essere la sua vera nipote perduta, mentre il cattivo Rasputin (in questo musical divenuto Gleb), cerca in tutti i modi di ucciderla –, diretta dai grandi animatori Don Bluth (Brisby e il segreto di Nimh, Fievel sbarca in America, Alla ricerca della valle incantata) e Gary Goldman (Eddy e la banda del sole luminoso, Titan A.E.), con le voci italiane di Tosca (Anastasia) e Fiorello (Dimitri) e in inglese di Meg Ryan e John Cusack – nel ruolo di Rasputin in originale Christopher Lloyd –. La pellicola ricevette due nomination agli Oscar (miglior canzone “Journey to the Past” che in italiano fu tradotta in “Viaggio nel passato” e miglior musica ad opera di Stephen Flaherty, con liriche di Lynn Ahrens e score di David Newman, figlio del succitato Alfred) e due ai Golden Globe (le canzoni “Journey to the Past” e “Once Upon A December”, quest’ultima parecchio debitrice nel suo carillon iniziale al Danny Elfman di Nightmare Before Christmas di quattro anni prima), nonché molteplici altre nomine e vittorie.


Nel 2017, dato l’enorme successo al botteghino del film animato all’epoca dell’uscita in sala perpetratosi nel tempo e nella memoria cinefila, soprattutto per merito delle bellissime e indimenticabili canzoni, i due musicisti/compositori nativi, Lynn Ahrens e Stephen Flaherty, con un nuovo libretto di Terrence McNally, portano a teatro Anastasia in versione musical debuttando al Broadhurst Theatre di Broadway. Nel 2024 giunge a noi presso il prestigioso TAM Teatro Arcimboldi di Milano in un’opera teatrale attorialmente e canoramente sfavillante, sontuosa scenograficamente (Bellone e Clara Abbruzzese) e con le canzoni portanti del film d’animazione e molte altre nuove eseguite dal vivo da un’egregia orchestra diretta dal Maestro Giovanni Maria Lori, di cui si scopre l’identità a fine spettacolo, durante i saluti e inchini di rito, facendo la sua comparsa dal retroscena, momenti danzanti à la russe o Parisien assai carini e costumi sfarzosi di Carla Ricotti che sarebbero piaciuti ad un perfezionista quale fu Luchino Visconti, non ultime una bella regia inventiva del collaudato Federico Bellone (suoi i riuscitissimi Andrew Lloyd Webber’s The Phantom of the Opera, Charlie and the Chocolate Factory, Disney and Cameron Mackintosh’s Mary Poppins, West Side Story, Fame), assistito da Chiara Vecchi, che cura anche le coreografie, e uno stupefacente disegno luci di Valerio Tiberi dagli echi alla Vittorio Storaro. Delle musiche originali di commento al film scritte dal grande mestierante David Newman non v’è traccia nella trasposizione teatrale: un vero peccato, perché davvero prodigiose nel film, e non avrebbero affatto stonato nelle pagine non cantante del musical.

Parlando invece del cast di attori/interpreti canori odierni: tutti bravi, anche se a risaltare maggiormente sono la presenza scenica di Sofia Caselli nel ruolo di Anastasia con una voce delicatamente acuta e penetrante da brivido, il portentoso (anche fisicamente) Brian Boccuni nell’enigmatico e controverso Gleb, il vorticoso e giullaresco Nico Di Crescenzo nei panni di Vladimir, la strabordante Stefania Fratepietro come Contessa Lily e la signorile e carismatica Carla Schneck nel ruolo sublime dell’Imperatrice Maria. Meno rammentabile il Dimitri di Cristian Catto. Una voce gira a San Pietroburgo, ascoltatela…al Teatro Arcimboldi milanese canta per Voi ed è realmente un bel sentire!

Un ringraziamento speciale a Cristina Atzori per la sua sempre cortese disponibilità.
