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02 Gen2025

Reportage del cineconcerto di Nightmare Before Christmas a Torino

Scritto da Dimitri Riccio. Pubblicato in Reportage

locandina nightmare before christmas cineconcerto

Solo un giro in giostra firmato Disney
Reportage del cineconcerto di Nightmare Before Christmas presso il Teatro Colosseo di Torino il 26 – 27 dicembre 2024

Partiamo immediatamente da una considerazione: per chi scrive il “Cineconcerto” è la morte della musica per film. Nel senso che dopo avere combattuto, scritto e parlato della storicizzazione di questa negletta arte musicale ci troviamo infine al punto zero della considerazione artistica di questa specialità.

Se per anni abbiamo sostenuto in tutti i modi che la musica per film, non tutta ovviamente, ha una dignità propria e merita di essere sì studiata nel suo complesso filmico ma e soprattutto come espressione compositiva degna di meritare una fruizione indipendente dal supporto per cui è stata creata, il “Cineconcerto” relega definitivamente la partitura scritta per il film alla sua funzione puramente tecnica, senza donarle la dignità che merita e condannandola un’altra volta e per sempre al suo compito decorativo, effettistico, alla sua inseparabilità dalla pellicola.
Il momento dell’esecuzione di queste partiture su un palco con un’orchestra e un direttore, dovrebbe essere invece proprio il momento del riscatto, della “vendetta” della musica sul resto: sui dialoghi, sul missaggio, sugli effetti sonori.
E’ il sacrosanto momento in cui la partitura deve sfavillare nelle sue sottigliezze artistiche e anche tecniche, separatamente dal “rumore” della pellicola, dove ci si può accorgere e rendere conto delle piccole e grandi trovate concepite per servire il Tutto, senza il Tutto, di modo che il rimanente, che non è cosa da poco, possa avere dignità di proscenio.
Tutto ciò non può succedere, e non è successo, nemmeno con i pur bravi professori d’orchestra che il 27 dicembre scorso a Torino, nella mediocrissima e invalidante acustica del Teatro Colosseo, capitanati in più dall’entusiasta e contagioso piglio istrionico del bravissimo direttore Paolo Annunziato, si sono lanciati nella meticolosa esecuzione dal vivo a sincrono della partitura del grande Danny Elfman per Nightmare Before Christmas del 1993, ad oggi probabilmente la miglior composizione del compositore americano.

locandina nightmare before christmas

L’orchestra, ammassata su un palco troppo piccolo per un organico simile, schiacciata proprio come nelle vecchie registrazioni di studio italiane per il cinema, utilizzata come orpello di uno schermo gigante appeso come una spada di Damocle sopra di essa, combatteva e perdeva contro il sonoro altissimo del film. Colpevolmente, orrendamente microfonata per non venire completamente inghiottita dai dialoghi e dagli effetti, la musica si appiattiva a una monodimensione sonora che ne faceva sbiadire le sottigliezze armoniche e timbriche per un tour de force ad inseguire il filmico che alla fine rimane un puro gesto atletico.
In questo modo il messaggio veicolato è il seguente: cari spettatori, ora vedrete il film che conoscete esattamente come l’avete sempre visto, coi suoi soliti dialoghi, i suoi soliti effetti, la sua solita bella fotografia e la sua solita bella musica. E c’è anche un’orchestra che lavorerà mentre voi assistete allo spettacolo, senza che ve ne accorgiate. Certamente l’organico ed il suo ottimo Direttore hanno fatto del loro meglio, consci degli invalidanti handicap appioppatigli, e quando i dialoghi lo permettevano le cristalline orchestrazioni della musica di Elfman si versavano come una pioggerella benedetta su chi ascoltava, come nello stupendo “Jack’s Lament”.
Ma la musica del compositore californiano non è argomento del contendere in questa occasione: sappiamo, perché da trent’anni la conosciamo, che genere di capolavoro sia e non penso di dovere tornare sulle sue strette parentele con la musica di Kurt Weill e in fondo anche del debito che in gran parte il film ha con Brecht e con l’Espressionismo tedesco, da Wiene a Wegener passando ovviamente per Lang e Murnau.
E’ dell’evento in sé che dobbiamo discutere, del fatto che sia o meno uno spettacolo riuscito.
Altri Cineconcerti sono stati fatti con esiti migliori nei confronti delle partiture che, comunque, dovrebbero essere le protagoniste di serate del genere.
Penso allo Psycho di Hitchcock a Milano ad esempio.
Al Colosseo torinese la musica era solo un elemento in più, null’altro.
Ed è per questo che mi chiedo quanto senso abbia tutto ciò?
Per molte delle persone presenti in sala forse quella era la prima esposizione ad un’orchestra sinfonica. Pensate se ne siano accorti? Un solo applauso alla fine della proiezione è la risposta. Finito il film si va a casa. L’orchestra ha solo fatto il suo dovere, seppur in maniera, torno a ribadire, eccellente.
Luci spente e l’accorata richiesta a inizio serata del Direttore hanno evitato il fuggi fuggi sui Titoli di Coda, unico momento di riscatto della straordinaria compagine strumentale assieme all’Overture.

cover nightmare before christmas picture disc2

Quindi a parte l’aspetto prettamente commerciale e un po' circense della serata, cose del genere fanno bene alla musica per film?
Per il sottoscritto no. Non creano assolutamente interesse nei confronti di quest’arte, ormai praticamente defunta tra l’altro, e dei suoi compositori (quelli veri eh!) e non fanno alcun tipo di propedeutica nei confronti di un più approfondito studio del legame immagine /musica.
Quindi? Quindi la sala era piena e l’evento è stato un trionfo.
E ciò assolve tutto. Il mercato ha sempre ragione...e quindi avanti col prossimo “sacrificio”.
Mi permetto solo di aggiungere che cose di questo genere vanno benissimo per la “musica” cafona, imbecille, volgare scritta col vuoto pneumatico in testa da gentaglia come Zimmer, Badelt, Tyler, Gregson-Williams e le miriadi di odiosi cloni che hanno definitivamente distrutto la musica per il cinema.
Queste sono cose che vanno bene per gli Scapolavori di non-registi come Nolan e Villeneuve con i loro letali e terminali e degnissimi orrori musicali ad accompagnarli.
La musica di Elfman, Williams, Goldsmith, Herrmann, Ròzsa, Korngold e tanti tanti altri meriterebbe un’altra dignità, un’altra considerazione, uno studio e un’analisi di ciò che è organicamente con la pellicola e separata da essa.
Quello del cineconcerto di Nightmare Before Christmas, per quanto altamente professionale, è solo un giro in giostra firmato Disney.

Un grazie alla disponibilità e cortesia del Maestro Paolo Annunziato

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Daniela Bocconi

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