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10 Dic2024

Reportage del “Concerto con i poveri” con Hans Zimmer e Marco Frisina

Scritto da Luca Perrone. Pubblicato in Reportage

foto concerto coi poveri roma 12

La Musica per Immagini, un linguaggio di Fede e Speranza!
Reportage del “Concerto con i poveri” del 7 dicembre 2024 presso Città del Vaticano in Roma

Il 7 dicembre 2024 è un sabato a Roma che si corona di un evento in cui semplicità e maestosità riescono a vivere in perfetta armonia e sincronia. Si tratta de “Il concerto con i poveri 2024” all’interno del Vaticano. È stata una serata di linguaggi universali, attraverso cui si sono incontrati ricchezza e povertà, Vaticano e Stati Uniti, sacro e profano, Cinema e Chiesa. La fede in primis è il linguaggio che ha unito i presenti, ospitati in 8mila nell’aula Paolo VI nella Città del Vaticano. Un linguaggio presentato dal Mons. Marco Frisina come appunto linguaggio universale, che unisce popoli e ceti sociali differenti. Universale però è anche il linguaggio della musica, la comunicazione che non conosce barriere culturali, sociali o geografiche. E quest’anno “Il concerto con i poveri” è andato a prendere ospiti d’onore fin oltre oceano con il premio Oscar Hans Zimmer e la talentuosa violoncellista Tina Guo. Dunque è così che entra in Vaticano il mondo della musica per film, accompagnato per mano da un grande Maestro nonché compositore e direttore d’orchestra, Dario Vero. L’evento porta con sè la benedizione di Papa Francesco per la gloriosa iniziativa di far usufruire della musica classica alle 3.000 anime in difficoltà sugli 8.000 presenti, ognuna con le proprie problematicità, ognuna portatrice di dolorose storie. Sono loro gli ospiti d’onore, posti in prima fila davanti a tutti, scelti proprio tra le persone più in difficoltà, a cui è stato regalato il concerto. La serata è guidata dalla conduzione di Serena Autieri, che vedremo inoltre anche in veste di cantante, e dagli strumentisti della Nova Opera Orchestra, nonché dai cantanti del Coro della Diocesi di Roma, con l’aggiunta dei Maestri solisti Gilda Buttà (Pianoforte) e Giorgio Matteoli (Flauto).

foto concerto coi poveri roma 1

foto concerto coi poveri roma 2

Il primo atto, se possiamo chiamarlo così, è un percorso attraverso i più importanti libri e personaggi della Bibbia, che percorriamo grazie alle composizioni del Mons. Marco Frisina che esegue, dirigendo egli stesso il comparto musicale. Queste composizioni sono tutte frutto del lavoro fatto dal vicario, per la serie tv Rai La Bibbia. È chiaro come questi lavori siano figli della poetica morriconiana e di un certo tipo di musica per film del maestoso cinema italiano del secondo novecento. Dopo aver aperto con l’”Inno Pontificio” si entra in punta di piedi con il dolce brano che racconta Abramo “Come le stelle del cielo”, che da subito ci trasporta in un mondo etereo e sacrale, con lo splendido flauto solista di Giorgio Matteoli. Prosegue la malinconia del successivo pezzo che invece ci presenta la vita più movimentata di Mosè con “Shemà - Zippora”, un medley dei due brani esplicativi di quello episodio. Si tratta di un evento che tuttavia è aperto alla discussione su ciò che avviene fuori nel mondo e “Giuseppe incontra i suoi fratelli” è il primo momento che permette al Maestro Frisina di spendere due parole a proposito delle guerre che tempestano il nostro mondo. Il “Magnificat” invece, l’inno a Maria, permette di vedere per la prima volta durante la serata Serena Autieri come cantante aggiunta all’orchestra, a cui tiene testa con un canto lirico che le permette di esplorare terreni che la rivestono di una nuova aurea. La presentatrice canterà per la seconda volta insieme alla direzione di Frisina nel tema di “Maria Maddalena” in un’atmosfera più intima e in dialogo con il pianoforte solita di Gilda Buttà. La dolcezza di “Sulla cattedra di Pietro, Pacem in terris” e l’asprezza di “Morte di Giuda” (in quest’ultimo abbiamo gli interventi della chitarra solista di Attilio Costa) fanno proseguire la serata e i discorsi di Mons. Marco Frisina fino all’ingresso della prima star internazionale, Tina Guo. Sarà diretta da Frisina in quello che egli stesso definisce come “L’arrivo in paradiso” per raccontare “San Giovanni - L’apocalisse”. Si conclude questa prima parte con la poetica “Open the doors”, musica inspirata alle celebri parole di San Giovanni Paolo II.

foto concerto coi poveri roma 9

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L’orchestra nel secondo atto viene lasciata nelle mani di Dario Vero, ospite italiano sì, ma dal respiro internazionale, la cui direzione e le cui musiche fanno da ponte perfetto a traghettare i nostri ospiti dall’italianità e sacralità delle musiche di Frisina fino all’epicità e all’hollywoodianità di Zimmer. I due brani scritti da Vero sembrano davvero antitetici: breve e leggero “Forest Spirit”, ampio e sorprendente appunto “Reveletion”. Vero (da noi intervistato qualche settimana prima del concerto) dirige con maestria e modernità dei brani dal carattere deciso e attuale, con un appassionato spessore contemporaneo. Il padrone di casa Marco Frisina decide ora di accogliere il Maestro Zimmer con una suite de Il Gladiatore da lui diretta. Ciò apre le porte alla terza sezione dell’evento che ci porta nel mondo musicale di Hans Zimmer con 4 musiche tratte da 4 differenti film, eseguite dalla Nova Opera Orchestra e dal Coro della Diocesi di Roma sotto l’attenta direzione di Dario Vero, a cui partecipano anche il compositore tedesco stesso ai synth e al pianoforte, oltre a Tina Guo con il suo violoncello. Dunque i due mondi si incontrano in primis in una suite di Pearl Harbor, essendo il 7 dicembre stesso il giorno della ricorrenza di quel drammatico evento, per poi consolidarsi nel medley di Angeli e demoni. Il film è svolto proprio negli ambienti di San Pietro in Vaticano, perciò ascoltiamo il punto di vista del Maestro tedesco nei riguardi delle musiche e dei toni ecclesiastici. “Time” è il brano scelto come classico di Zimmer, un tema oramai pop, conosciuto e riconoscibile ai più, quasi a firmare il concerto con il suo sigillo, al quale al termine dell’esecuzione viene regalata una standing ovation di 5 minuti. Lo spettacolo si conclude con una mastodontica ed energica suite tratta da Pirati dei Caraibi: una carrellata di successi tra cui l’iconico tema che resterà nelle orecchie degli spettatori che prenderanno la via di casa. Questo evento ci ha ricordato l’importanza della fratellanza e del riconoscimento dei valori comuni, che possono accompagnarci in una narrazione che non può che unirci attraverso linguaggi per cui non serve grammatica per comprenderli, che siano quelli della musica o della fede.

foto concerto coi poveri roma 10

Un ringraziamento speciale va a David Barsotti, Dario Vero, Kristian Sensini e i Maestri Frisina e Zimmer

Foto di Enrico Pombi per Nova Opera

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Daniela Bocconi

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