Il Festival di Castiglione del Lago con il formidabile Duo Gazzana

Il Duo Gazzana in concerto al Festival di Castiglione del Lago
Il programma presentato lo scorso 23 agosto a Castiglione del Lago (PG) ha offerto numerosi rimandi cinematografici.
Singolare e giocoso avvio del concerto con “Gratulationsrondo” del compositore russo-tedesco Alfred Schnittke, emarginato in Unione Sovietica e costretto a emigrare in Germania. “Gratulationsrondo” è la versione per violino e pianoforte della partitura orchestrale “(K)ein Sommernachtstraum” commissionata all’autore dai Salzburger Festspiele nel 1985.
La sua esecuzione al Trasimeno è stata intesa come omaggio agli organizzatori del Festival nel ventennale della manifestazione. Schnittke era molto amato e ricercatissimo negli ambienti della Mosfilm a Mosca e tanti grandi registi cercavano di assicurarsene la collaborazione: ricordiamo Alexander Mittà, Larisa Sepitko, Mikhail Schvejtser, Elem Klimov, Yuri Kara, Andreij Konchalowskj. Il suo formidabile eclettismo musicale sembra aver contagiato anche il Duo Gazzana, Natascia violino e Raffaella pianoforte, che accanto a Schnittke hanno presentato un programma fortemente variegato e impegnativo che includeva anche la “Sonata n. 5 op. 24 in Fa Maggiore (Primavera)” di Beethoven, le “Five Melodies op. 35a” di Sergeij Prokofiev e la “Sonata n. 3 op 45 in Do Minore” di Edvard Grieg.
La serata ha confermato la formidabile capacità del Duo Gazzana di affrontare con disinvoltura e autorevolezza contrastanti universi sonori.
In straordinaria intesa spirituale e intellettuale, lontanissima da esecuzioni uniformi, precipitose e meccaniche di taglio filologico, l’interpretazione della “Primavera” da parte delle due sorelle trascende in modo superlativo la mera scrittura musicale per una rappresentazione sonora che coglie nel profondo la sua dirompente espressività poetica e la sua emozionale interiore tensione drammaturgica.

Con l’eloquente fraseggio del violino e il morbido e profondo tocco del pianoforte l’intensità espressiva conferita al secondo movimento “Adagio molto espressivo” della “Sonata Primavera”, evoca grandi nomi della letteratura musicale quali Mahler e Shostakovich.
Ricordiamo Prokofiev per le imponenti musiche composte in particolare per i due film di Sergeij Ėjzenštejn, Ivan il Terribile e Alexander Nevskij. Compositore molto prolifico e di grande successo ha legato il suo nome a concerti per pianoforte, per violino, sinfonie, balletti, opere e lavori da camera. Le “Five Melodies op.35^” composte nel 1925 sono una trasposizione dei “Five Songs Without Words” scritti nel 1920 nel corso di una tournée in California e dedicati alla cantante Nina Koshez e profittano in modo singolare delle possibilità espressive offerte dallo strumento ad arco con double stops, armonici, pizzicati. Natascia e Raffaella si lanciano con entusiasmo nel mondo colorato ma anche meditativo e ironico di Prokofiev e ne esaltano la singolare e giocosa fantasia strumentale.
La “Sonata n. 3 op. 45” di Edvard Grieg è sicuramente la più compiuta delle tre composte dal musicista norvegese e le due soliste l’affrontano con profondità di accenti, grande impegno emotivo e intellettuale, imponente tecnica esecutiva illuminandone l’interiore e tormentata tensione narrativa ed esistenziale e i frequenti rimandi alla musica popolare scandinava.

Davvero straordinario infine l’omaggio offerto dalle due sorelle come fuori programma al numeroso pubblico accorso allo splendido Palazzo della Corgna e soprattutto agli amanti dell’ottava arte.
In una esecuzione dall’incantata introspezione poetica e dalla struggente carica espressiva l’”Adagio” dal “Concerto in Re Minore per oboe e archi” di Alessandro Marcello presentato nella versione per violino e pianoforte ha evocato un commovente ricordo del film Anonimo Veneziano, dirompente dramma esistenziale diretto da Enrico Maria Salerno nel 1970 con Tony Musante e Florinda Bolkan grandi protagonisti. L’”Adagio” dal Concerto di Alessandro Marcello era il Leitmotiv della bellissima colonna sonora del film realizzata da Stelvio Cipriani, indimenticabile musicista che ci ha lasciato nel 2018. Lo stesso brano di Alessandro Marcello é stato successivamente utilizzato in una versione per pianoforte dal regista tedesco Christian Petzhold nel suo film Undine (2019) presentato con grande successo alla Berlinale 2020.
