• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Contenuti Speciali
  • Reportage
  • Reportage dei cineconcerti di "Entr’acte" e "Viaggio nella luna" dell’1 agosto 2024 a Milano
02 Ago2024

Reportage dei cineconcerti di "Entr’acte" e "Viaggio nella luna" dell’1 agosto 2024 a Milano

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

 foto cineconcerto rossella spinosa entracte 10

SS…quando Satie incontra Spinosa (e Méliès sta a guardare)
Reportage dei cineconcerti di Entr’acte e Viaggio nella luna dell’1 agosto 2024 a Milano

L’importante rassegna di “Milano Cineconcerti Festival”, che abbiamo recensito in vari reportage che trovate nell’apposita sezione tra le nostre pagine web, si è spostata da Pizza Belloveso in zona Niguarda a Piazza Schiavone in zona Bovisa con una serata all’insegna di due cortometraggi storici e innovativi del periodo del Muto, sempre sotto la scrupolosa e preziosa supervisione artistica e compositiva della raffinata compositrice e pianista Rossella Spinosa.

Il primo corto ad aprire la serata è stato Entr’acte di René Clair, proiettato su di un grande schermo davanti ad un pubblico di adulti e piccini, tutti particolarmente attenti e incantati dalla visione e dalla musica eseguita dal vivo in sincrono sulle immagini, stavolta con la Spinosa al pianoforte e il duo Laura Chittolina (sax soprano) e Andrea Carozzo (sax contralto) dell’Eccetera Saxophone Duo.

foto spinosa entracte 1

foto spinosa entracte 2 

La compositrice ha rielaborato le musiche di Erik Satie, rendendole ancora più funamboliche e policrome, con quel gioco a rimpiattino continuativo, tra note gravi e acute, pagine folleggianti e alcune funeree, del pianoforte e dei due sassofoni, attraendo l’interesse degli astanti così da iniettare nei loro occhi e nelle loro orecchie un turbinio di emozioni variopinte, stupefacenti. D’altronde parliamo di Entr’acte, film del 1924, tradotto letteralmente “Intermezzo”, l’altare della sperimentazione, della provocazione, del surrealismo, del dadaismo, una delle vere opere-simbolo delle avanguardie francesi del cinematografo. Il suo regista René Clair lo realizzò come, per l’appunto, “intermezzo” del balletto Relâche concepito dal pittore Picabia e dal compositore Erik Satie, che ne scrisse le musiche, come per lo stesso film muto in esame. Gli stessi Picabia e Satie sono coloro che sparano la palla da cannone nel prologo, come a dar il là alla pellicola. Satie morì un anno dopo la realizzazione della colonna musicale di Entr’acte, suo unico contributo alla musica applicata alle immagini…e che immagini!

foto cineconcerto rossella spinosa entracte 4

foto cineconcerto rossella spinosa entracte 7

foto cineconcerto rossella spinosa entracte 6

Un film totalmente all’insegna dell’insensato e della beffa, con tutte sequenze ‘madre’: la partita a scacchi di Man Ray e Marcel Duchamp su una terrazza, dei signori in frac che inseguono un carro funebre trainato da un dromedario nel corso di un funerale, che è stata più volte citata nel cinema di casa nostra e non solo – vedi Antonio Albanese in La fame e la sete, Ciprì e Maresco in Lo zio di Brooklyn o Ferrario in Tutti giù per terra –, una ballerina ripresa dal basso che si svela essere un uomo barbuto, etc. etc. etc., per non spoilerarvi troppo qualora ancora oggi non abbiate visto tale capolavoro. Il film fu girato in buona parte sui tetti del Vieux-Colombier, una delle storiche sale di Parigi. Tornando alla musica di Satie, cito proprio la compositrice Rossella Spinosa che scrisse tempo addietro un interessantissimo articolo sulla nostra testata sul Cinema Muto e l’opera di Satie: <<Erik è l’avanguardista per eccellenza…mentre Mascagni e Saint-Saens seguono le regole della tradizione sinfonica, Erik sceglie una scrittura moderna, a pattern musicali, indica i sincroni in partitura, ironizza continuamente, non rinunciando a sottolineare le atmosfere suggerite dalle immagini, come un vero esperto compositore di musica da film. E’ stato l’unico lavoro di questo genere del compositore francese, ma che – senza ombra di dubbio – ha segnato il passo>>.

foto cineconcerto rossella spinosa entracte 11 

foto cineconcerto rossella spinosa entracte 9

La seconda parte della serata è stata caratterizzata dal celeberrimo Viaggio nella luna di Georges Méliès del 1902, ispirato a due noti romanzi di Jules Verne, “Dalla terra alla luna” e “Intorno alla Luna”, considerato un classico del cinema muto, nonché la prima e più famosa opera filmica del regista, che ha ottenuto uno straordinario successo mondiale – definiamola il primo Blockbuster di puro intrattenimento della Storia della Settima Arte – e il primo caso nel Cinema di pirataggio, soprattutto da parte di Thomas Edison che se ne appropriò indebitamente. La pellicola costò all’epoca la considerevole cifra di 10 mila franchi, per la maggioranza investiti nei costumi dei Seleniti, popolazione aliena della Luna, e sulle scenografie imponenti. Il film narra di un astronomo (lo stesso Méliès) che organizza una spedizione sulla Luna con un enorme razzo sparato nell’occhio gigante dell’astro, dove incontreranno gli alieni Seleniti (tutti acrobati delle Folies-Bergère) dai quali dovranno fuggire.
Nota a margine: Hugo Cabret (Hugo), film del 2011 in 3D diretto e co-prodotto da Martin Scorsese, racconta, attraverso la storia romanzata di Hugo Cabret e del suo automa, la riscoperta ed l’ammissione dell’opera reale del pioniere della cinematografia Georges Méliès.
La musica originale della Spinosa, per piano solo, ad accompagnamento delle gesta spericolate e fuori di testa dei protagonisti del Viaggio nella luna è, anche in questo caso, un feuilleton di andirivieni situazionali incisivi sull’azione sfrenata, in cui prevale un leitmotiv Parisien alla Georges Delerue che si ode in testa e in coda alle immagini del corto, quando tutto ha inizio da un luogo non precisato della Francia (appare come Parigi) e lì va a concludersi. Fine. Applausi gaudenti e alla prossima occasione di eccellente incontro tra Cinema & Musica.   

foto cineconcerto rossella spinosa entracte 8 

Un ringraziamento speciale a Rossella Spinosa, Paolo Pinto e tutto lo staff del “Milano Cineconcerti Festival 2024”

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca