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  • Verso il centenario di Riz Ortolani: Marco Dentici lo racconta in una tripla intervista di Renato Marengo
12 Mar2026

Verso il centenario di Riz Ortolani: Marco Dentici lo racconta in una tripla intervista di Renato Marengo

Scritto da Renato Marengo e Massimo Privitera. Pubblicato in Interviste

foto riz ortolani marco dentici 100 1

Verso il centenario di Riz Ortolani: Marco Dentici lo racconta in una tripla intervista di Renato Marengo

Introduzione di Massimo Privitera

foto riz ortolani ultima

Il 25 marzo 2026 ricorrerà il centenario della nascita di Riz Ortolani, uno dei compositori italiani più celebri e influenti nel panorama internazionale della musica applicata alle immagini. Nato a Pesaro nel 1926, Ortolani ha lasciato un’impronta profonda nella storia della musica per il cinema, con un linguaggio capace di attraversare generi e cinematografie diverse, diventando punto di riferimento per intere generazioni di autori.


In vista di questa importante ricorrenza, la nostra testata prosegue il proprio percorso di approfondimento dedicato al maestro pesarese con la prossima pubblicazione di un nuovo contributo inedito sulla sua figura artistica. Del resto, abbiamo già dedicato nel tempo ampio spazio all’opera di Ortolani: dal monografico-intervista pubblicato sulla storica rivista cartacea (leggete qui) fino al dossier sulla sua musica originale per il capolavoro Il sorpasso (che trovate qui), testimonianze di un interesse costante verso uno dei protagonisti assoluti della colonna sonora italiana.
Anche in questa occasione torna la collaborazione con Renato Marengo, stimato giornalista, musicologo e produttore discografico, nonché amico di lunga data della nostra rivista. Come già accaduto in passato per altre sue interviste e contributi di rilievo, Marengo ci ha gentilmente concesso di pubblicare – in partnership con Cinecorriere (qui il suo pezzo) – una sua articolata tripla intervista allo scenografo Marco Dentici, originariamente apparsa sulle pagine della testata. Marengo è da tempo consulente artistico e promozionale dell’operato dello scenografo su Riz Ortolani.
Dentici (vi rimandiamo al nostro articolo su di lui in Cina per i Golden Panda Awards), da tempo appassionato alla figura di Ortolani, ha realizzato il docufilm Ci vediamo Riz – Armonie e dissonanze, di prossima uscita, dedicato proprio al grande compositore. La carriera di Dentici nel cinema italiano è costellata di importanti riconoscimenti: tre Nastri d’Argento per Vincere e Fai bei sogni di Marco Bellocchio e per Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, un David di Donatello sempre per Vincere e un Ciak d’Oro per La balia, ancora con la regia di Bellocchio. Nel corso degli anni Dentici ha inoltre collaborato con numerosi registi di primo piano, tra cui Sergio Corbucci, Joe D’Amato, Citto Maselli, Alberto Sordi, Claude Chabrol, Gianni Amelio, Gabriele Salvatores, Klaus Maria Brandauer, Enzo G. Castellari e lo stesso Marco Bellocchio.
La conversazione raccolta da Marengo si arricchisce anche di altri contributi significativi: tra gli interventi presenti nell’intervista figurano infatti quelli di Daniele Vimini, vicesindaco di Pesaro – città natale di Ortolani – e di Cristian Casella, produttore del docufilm firmato da Dentici.
Ne emerge un ritratto vivido e articolato del compositore, tra memoria, cinema e musica, che accompagna il lettore verso le celebrazioni del centenario e offre uno sguardo privilegiato su una figura fondamentale della cultura musicale italiana.
A seguire, l’intervista integrale realizzata da Renato Marengo per Cinecorriere.

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Marco Dentici

Nel docufilm testimonianze di Stefano Bollani, Pupi Avati, Renzo Arbore, Placido Domingo, Andrea Bocelli, Katyna Ranieri, Filippo Sugar, Franco Bixio. Intervista al regista Marco Dentici, all’Assessore alla cultura di Pesaro Daniele Vimini e al produttore Cristian Casella

Il mondo del jazz, delle colonne sonore e di tutta la grande musica italiana si appresta a celebrare il 25 marzo il centenario della nascita di Riz Ortolani, uno dei più grandi compositori internazionali di colonne sonore  direttore dell’Orchestra ritmo sinfonica della Rai alla fine degli anni ‘50, e sul podio delle più grandi orchestre nei maggiori teatri internazionali. Jazzista apprezzato in tutto il mondo, autore di brani che hanno segnato generazioni, interpretati dai più famosi cantanti internazionali come “Dolce sentire” (Fratello sole sorella Luna) - oltre che di musiche di film come Mondo cane, Il Sorpasso e poi di, “More”, con la quale fu candidato all’Oscar nel 1962 - eccezionalmente interpretata in quella serata da sua moglie, la grande Katyna Ranieri e in seguito da grandi artisti quali Frank Sinatra.
La città di Pesaro si prepara a ricordarlo con concerti, manifestazioni, incontri e con la presentazione del teaser del docufilm che il regista Marco Dentici ha realizzato per la Rai Ci vediamo da Riz – Armonie e dissonanze.

Il regista Marco Dentici è anche autore di un importante progetto accolto con particolare interesse dal Vicesindaco, Assessore alla Cultura, Daniele Vimini che si appresta a far partire proprio da Pesaro le celebrazioni ufficiali del centenario della nascita del grande compositore. Abbiamo intervistato i principali artefici di questo grande appuntamento contrassegnato da una serie di eventi che prenderanno vita in varie location della città nell’arco dell’anno in corso.

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Iniziamo col regista Marco Dentici

Marco, nell’arco delle manifestazioni per il Centenario della nascita di Riz Ortolani, oltre ai tuoi due progetti, uno in partnership col Comune di Pesaro e l’altro per New York in concomitanza del Columbus Day, un ruolo di primo piano lo riveste proprio il tuo film Ci vediamo da Riz - Armonie e dissonanze (titolo provvisorio) al quale hai lavorato senza sosta da sei anni. Ce ne puoi parlare?

“In un periodo come quello attuale in cui si alzano barriere fisiche e commerciali, in cui l’arroganza, la violenza, la folle aggressività la fanno da padrone, e soprattutto assistendo impotenti al fatto che un quarto del pianeta brucia sotto le bombe, oso ancora credere che si possa rispondere a questo orrore con l’inossidabile espressione dell’arte e della musica in particolare capace per sua natura di superare ogni genere di ostacolo e incomprensione. I due progetti a cui ti riferisci sono corroborati da questa consapevolezza, oltre ad essere stati pensati ovviamente per omaggiare un grande musicista, Riz Ortolani, nel centenario della sua nascita. Al progetto che io chiamo “pesarese” stiamo lavorando da un anno con l’assessore alla cultura Daniele Vimini il quale, tra l’altro, ha già reso pubblico a mezzo stampa un possibile calendario di manifestazioni e il suo personale interesse e quello del Comune per l’importanza che riveste l’evento del centenario nell’anno in corso. Il progetto newyorkese è affidato alle speciali qualità organizzative e manageriali di Franco Schipani, trent’anni di attività in Rai Corporation proprio a New York. Per quanto riguarda il film, credo che in estrema sintesi il motivo del suo essere stia nelle due parole del sottotitolo”

Vale a dire, armonie e dissonanze, si direbbe quindi un biopic di contrasti musicalmente parlando o c’è dell’altro?

“Il film accompagna Riz Ortolani in un viaggio fisico e mentale a partire dagli studi formativi nel Conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro fino agli alti traguardi della maturità artistica. Un itinerario lungo oltre ottant’anni contrassegnato non soltanto dalla frequentazione assidua delle sale d’incisione, ma anche dai numerosi concerti eseguiti nei più prestigiosi teatri del mondo. Il film rielabora le forme, i colori e le temperature della sua musica, quella assoluta e quella concepita per le colonne sonore di oltre trecento film italiani e internazionali. Un film composito, staccato dalla conformità di genere. Si avvale di diversi elementi narrativi tra cui scene di fiction rigorosamente ancorate alla biografia del maestro e di altri che al momento preferisco non anticipare. Posso dire che sono elementi che interagiscono in controcanto, o meglio, in armonia e in dissonanza, lasciando spazio alle testimonianze e dichiarazioni di personaggi illustri del cinema, della musica e in generale del panorama culturale nazionale e internazionale. In altre parole è un “film jazz”, genere tra l’altro molto amato da Ortolani.”

Raccontare un così lungo viaggio artistico di un grande compositore nei tempi ben delimitati di un film non è cosa facile...

“No, non è facile, proprio perché bisogna far convivere i diversi fattori compositivi per poter procedere a salti temporali senza però tralasciare nessuno di quei passaggi significativi che caratterizzano la storia personale e artistica del Maestro. La narrazione procede a sbalzi temporali in una forma geometrica in apparenza disallineata e che invece modella la cronologia dei fatti nella forma e nei tempi non necessariamente ordinari.

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Katyna Ranieri e Riz Ortolani

Hai accennato alla presenza e alle testimonianze di personaggi illustri nel film, puoi farci dei nomi?

“Sono diversi e tutti di altissimo profilo, ne cito solo alcuni: Renzo Arbore, Stefano Bollani, Andrea Bocelli, Placido Domingo, Franco Bixio, Pupi Avati, Enzo G. Castellari e naturalmente la celebre moglie di Riz, Katyna Ranieri, interprete di tanti suoi famosi brani... Non anticipo le loro testimonianze, altrimenti chi va a vedere poi il film? A parte la battuta, posso dire che le loro preziose considerazioni sono davvero delle perle e costituiscono, senza l’ombra di retorica, la ricca cornice dentro la quale scorrono i brani dei film più rappresentativi musicati dal grande Riz Ortolani.”

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Il vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini

A questo punto ci sembra molto utile ascoltare proprio dal Vicesindaco, Assessore alla Cultura, Daniele Vimini, come si prepara la città di Pesaro e la stessa regione Marche a celebrare questo artista che è certamente uno dei suoi cittadini più illustri e celebre a livello internazionale

Vicesindaco Vimini, ci può anticipare cosa state organizzando per celebrare Riz e quali sono gli appuntamenti già previsti nella città?

“Chiaramente siamo molto contenti di questo progetto di Marco Dentici perché siamo convinti che una produzione televisiva possa dare grande lustro alla figura di Riz Ortolani in Italia e, soprattutto, proiettarla ancora di più a livello internazionale. Ancora di più se pensiamo che il docufilm della RAI uscirà proprio quest’anno in cui si celebrano i 100 anni dalla nascita di Riz: un modo bello e giusto per legare la sua storia alla memoria viva del pubblico. Un film di questo tipo non è solo un evento, ma un racconto che resta, un documento che continuerà a parlare di lui anche negli anni a venire. Seguiremo con attenzione ogni sviluppo e cercheremo di creare nella nostra città momenti diversi per la visione del film alla presenza del regista e dei figli del Maestro, Rizia Ortolani e Enrico Ortolani Sternini, contribuendo anche a sostenerne la diffusione. Naturalmente tutto questo sarà legato anche al riconoscimento ufficiale dell’anniversario a livello nazionale e al contributo economico che potrà arrivare dallo Stato, per il quale siamo ancora in attesa di conferma. Nel frattempo stiamo coinvolgendo la Regione Marche, da cui abbiamo già avuto riscontri positivi, per costruire insieme un anno importante dedicato a Riz Ortolani. Anche la Mostra del Cinema potrà essere un momento chiave, vista la sua storia e il suo prestigio, per ricordare al meglio la figura di Ortolani e il suo contributo al cinema mondiale. Stiamo lavorando anche con il Conservatorio Rossini di Pesaro, che già in passato ha creato format significativi legati alle sue musiche e alle immagini, valorizzando la dimensione orchestrale che il suo lavoro merita e rendendo omaggio a un artista che con il Conservatorio ha avuto un rapporto vivo e duraturo.”

Quali sono gli eventi di apertura e per quale giorno li avete programmati?

“Le celebrazioni prenderanno avvio il 15 marzo con un importante concerto dell’Orchestra Sinfonica della città, realtà a cui Ortolani era profondamente legato, e con una serata tributo costruita attorno a Un americano a Parigi, pensata proprio come omaggio alla sua figura. Anche Fratello Sole, Sorella Luna, nell’anno delle celebrazioni francescane, sarà al centro del racconto: in autunno ospiteremo molto probabilmente il musical oggi in tournée dedicato a questo titolo. Una figura autorevole come Gianni Letta, grande amico di Riz Ortolani e Katyna Ranieri, ha accettato di coordinare le celebrazioni dedicate a Riz, e a breve comunicheremo il calendario delle principali iniziative, con un’attenzione particolare anche alla dimensione internazionale. Molto dipenderà dall’accoglienza e dal supporto delle istituzioni italiane negli Stati Uniti – ambasciate, consolati, istituti italiani di cultura – per costruire un racconto davvero globale, che potrà vivere e crescere anche dentro occasioni come il Columbus Day, come già accaduto in passato, ma con ancora più forza e consapevolezza”.

Il ricordo di Riz Ortolani e l’attenzione della Città di Pesaro per questo suo grande concittadino è già ben visibile nella città che gli ha dedicato luoghi importanti come un Giardino della Musica ed in occasione del centenario sono previste ulteriori opere?

“ Certo, Pesaro sta lavorando anche a un tributo concreto: la trasformazione del Giardino della Musica Riz Ortolani, inaugurato pochi anni fa alla presenza di Katyna Ranieri, in un vero e proprio evento all’aperto. Grazie a un investimento dedicato, nascerà entro l’estate 2027 uno spazio da circa 250 posti en plein air, situato tra il Conservatorio Rossini e Palazzo Ricci, che verrà riaperto e dedicato alla musica. Sarà un luogo dove far rivivere non solo la musica di Ortolani, ma anche – con la disponibilità della Fondazione e della famiglia – i cimeli e i materiali che continueranno a raccontarne la grandezza ben oltre il centenario della nascita.”

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Katyna Ranieri e Riz Ortolani

A conclusione di questo primo ampio spazio che abbiamo voluto dedicare al grande compositore pesarese, abbiamo chiesto al produttore del film Cristian Casella, notizie sull’impegno produttivo per questo film piuttosto complesso da gestire, considerando la molteplicità degli elementi che lo compongono, accennati prima da Dentici, e che ne costituiscono la struttura.

Casella, ci può riassumere come ha affrontato il progetto produttivo di un film certamente inconsueto e con tante diverse sfaccettature sulla vita, la carriera e le opere di Ortolani, su un volume di musica, immagini, collaborazioni e incontri, che spaziano tra luoghi e settori tanto vasti e tanto diversi tra loro?

Il documentario su Riz Ortolani non è il semplice racconto della vita di un grande compositore ma è la celebrazione di un mito che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema italiano dei grandi autori, affiancando il suo nome al successo mondiale di molte opere. Questo film prodotto da Mnemosyne, con il prezioso supporto dei suoi partners tra i quali la Sugar, Luce Cinecittà e Rai, arriva proprio nel centenario della nascita del Maestro.
Riz, a differenza degli altri memorabili maestri tra cui Nino Rota, Armando Trovajoli, Piero Piccioni ed Ennio Morricone, ha una storia davvero emozionante, a partire dall’incidente che da bambino avrebbe potuto compromettere la sua carriera, fino all’incontro con le due muse della sua vita, la Musica e Katyna. L’amore e le grandi passioni di Ortolani sono il fil rouge di questa incredibile e appassionate storia di vita. È un film per chiunque ami la musica, il cinema e vive di passioni. Ci vediamo da Riz - Armonie e dissonanze avrà la forma di un film ma non solo. Stiamo lavorando anche perché possa essere trasformato in un evento musicale, come avrebbe voluto Riz, per l’Italia e per il mondo”

foto riz ortolani bacchetta

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Daniela Bocconi

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