16 Lug2021
Scritto da Randolph Carter. Pubblicato in Dossier

Vera gloria? Ad maiorem Dei gloriam
Il 6 luglio di un anno fa Ennio Morricone (1928-2021) deponeva penna, pentagramma e bacchetta per obbedire all’avviso di partenza che non consente rinvii. Nelle sue ultime apparizioni pubbliche, vedi la consegna del premio alla carriera l’11 gennaio 2020 presso il Senato della Repubblica per mano della presidente Elisabetta Casellati, era apparso invecchiato. In piena autosufficienza fisica (abbiamo ancora impresse le immagini di Franco Zeffirelli sulla sedia a rotelle, l’anno prima, nella medesima aula) e in perfetta lucidità di pensiero, e tuttavia più facile del solito alla commozione: un’emotività che lo faceva apparire fragile, esposto; e che registravamo con sgomento, il ruggito del leone si andava affievolendo, il viale del tramonto imboccato e per buona parte percorso.
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