Reportage dello spettacolo “L’arte di non vedere” di Vincenzo Mollica

Un pentagramma di parole, una pellicola di vite: Vincenzo Mollica
Reportage dello spettacolo “L’arte di non vedere” andato in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano il 16 gennaio 2024
“Si nasce soli, si muore soli, nell’intervallo c’è un gran traffico”. Questa frase epocale enucleata da Paolo Conte all’amico Vincenzo Mollica in uno dei loro tanti incontri privati, lontani dalle scene televisive, concertistiche e teatrali, raccontata da quest’ultimo a conclusione del suo spettacolo – un one man show sui generis che, difatti, definirlo spettacolo risulta assai riduttivo – dall’attraentissimo titolo L’arte di non vedere (in riferimento alla sua cecità che lo ha colpito definitivamente nella vecchiaia, dopo essergli stata diagnosticata nell’infanzia in Calabria, seppur nato a Formigine in provincia di Modena nel 1953), è quanto mai chiarificatrice di una carriera sfaccettata in qualità di giornalista e inviato Rai in mezzo al traffico degli eventi professionali e privati vissuti con enorme tenacia, intelligenza e passione uniche.










