09 Set2013
Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

“Beyond La dolce vita”
Reportage del concerto tenutosi presso il Piccolo Teatro Strehler di Milano l’8 settembre 2013
Una breve premessa è doveroso farla: non riesco ancora a comprendere, dopo dieci anni di attività nel campo giornalistico cine-musicale e aver visto e sentito molteplici concerti di colonne sonore, per quale motivo sussista tutt’oggi, non soltanto nel nostro paese, il bisogno di eseguire concerti di musica per film supportati da immagini che scorrono su di uno schermo alle spalle dell’orchestra o dell’ensemble? A mio modesto avviso, ma anche ascoltando in diverse occasioni le opinioni del pubblico presente ai concerti di musica applicata, la proiezione di immagini durante l’esecuzione di colonne sonore da film più o meno note distrae l’ascoltatore presente in platea e non gli fa godere appieno la quintessenza compositiva dell’opera musicata. Perché, e la finisco qui, la musica per immagini abbisogna dal vivo obbligatoriamente di un visivo alle sue spalle? Forse perché, e qui subentra un’erronea conoscenza dell’Ottava Arte, non può vivere da sola visto che è slegata dalle immagini per cui è nata?
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