03 Set2013
Musicisti dello schermo a Roma
18 settembre Musicisti dello schermo. Mario Nascimbene
mercoledì 18
Musicisti dello schermo. Mario Nascimbene
«A cavallo tra tradizione e sperimentazione, tra colori orchestrali e manipolazione dei suoni, tra residui neorealisti e kolossal statunitensi, Mario Nascimbene rappresenta una figura liminale nel panorama della musica per lo schermo italiano. Eclettico, curioso, irrequieto, mai soddisfatto da approcci scontati alla relazione tra musica e immagine, Nascimbene è stato, quasi contraddittoriamente, uno dei pochi compositori italiani a cui Hollywood ha aperto le porte: ma invece di adagiarsi sull’indotto di questo invidiabile favore, ha preferito dare sfogo a una personale propensione verso la ricerca, anzitutto timbrica, mettendo a punto apparecchiature come il Mixerama, cui si può a buon diritto guardare come a precursori dei successivi sintetizzatori e campionatori» (Sergio Bassetti).
Programma a cura di Sergio Bassetti
ore 17.00 Roma, ore 11 di Giuseppe De Santis (1952, 106’)
«Una prostituta, la moglie di un disoccupato, l’amica ricca di un pittore squattrinato, una ragazza incinta, una servetta e altre venti donne, richiamate da un annuncio che promette un lavoro, s’affollano su una scala che crolla. Forse il miglior film del diseguale e ambizioso De Santis e un’opera chiave dell'ultimo neorealismo. Da un fatto di cronaca nasce una ricca galleria di personaggi femminili in fertile equilibrio tra passione e ideologia. Sostenuto da una sapiente sceneggiatura cui collaborarono, tra gli altri, Zavattini e Sonego. Nastro d’argento per le musiche (M. Nascimbene)» (Morandini).
ore 19.00 Il processo di Verona di Carlo Lizzani (1963, 119’)
Cinque membri del Gran Consiglio votano l’ordine del giorno, che conduce direttamente alla caduta del governo Mussolini. Uno dei cinque è Galeazzo Ciano (Frank Wolff). L’atto di ribellione di questi uomini viene pagato con il carcere e con un processo che si svolge a Verona. «Un resoconto lucido, serrato, onesto, veritiero nella sostanza e nei particolari, appassionante come ogni storia d’intrighi» (Argentieri).
ore 21.00 Incontro moderato da Sergio Bassetti
a seguire La prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972, 131’)
«A Rimini, Daniele Dominici (Delon), trasandato supplente di lettere, si lega con Vanina (Petrova), la più bella delle sue allieve, contrastato dalla madre (Valli) e dall’amante (Merli) di lei, nonché dalla propria amante possessiva (Massari). […] Uno dei migliori film di Zurlini (autore della sceneggiatura insieme a Enrico Medioli): parabola autodistruttiva di un piccolo eroe che, pur grondando di letteratura, riesce a trovare accenti sinceri. Splendida l’ambientazione in una livida Rimini invernale, suggestiva la musica di Mario Nascimbene e azzeccate le figure di contorno» (Mereghetti).
Ingresso gratuito
25 settembre Musicisti dello schermo: Pivio & Aldo De Scalzi
mercoledì 25
Musicisti dello schermo: Pivio & Aldo De Scalzi
«Fra i più prolifici e apprezzati compositori di colonne sonore nel panorama cinematografico italiano – senza dire delle loro frequenti incursioni sui palcoscenici teatrali e in televisione – e collaboratori storici di registi come Ferzan Ozpetek e Alessandro D’Alatri, Marco Risi ed Enzo Monteleone, Alessandro Gassmann e i Manetti Bros, i genovesi Pivio & Aldo De Scalzi debuttano sullo schermo nel 1997 con Il bagno turco di Ferzan Ozpetek, che li segnala immediatamente all’attenzione di critica e pubblico per un approccio tutt’altro che convenzionale alla scrittura per le immagini. Già da qualche tempo, nel 1995, i due musicisti avevano dato vita al marchio Trancendental, sotto la cui egida avevano scritto musiche di spiccata matrice mediterranea incrociando ritmi e colori del Maghreb e del Medio Oriente: questo modello formale tornerà in seguito ad affacciarsi a più riprese nei loro lavori cinematografici, diventando una sorta di firma musicale del duo. A fianco della composizione a quattro mani per il cinema, che ha prodotto a tutt’oggi più di 50 colonne sonore, Pivio ha più volte lavorato “a solo”, come nel recente Paura 3D dei Manetti Bros. (2012). A dispetto dell’equivoco prodotto dall’affiancamento dei nomi, i due non sono fratelli: Pivio è il nome d’arte di Roberto Pischiutta, mentre Aldo De Scalzi, già membro del gruppo Picchio dal Pozzo, è fratello di Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls» (Sergio Bassetti).
Programma a cura di Sergio Bassetti
ore 17.00 Complici del silenzio di Stefano Incerti (2008, 100’)
«Le disavventure di malcapitati nostrani nel Sudamerica fascista – Cile e/o Argentina anni ’70 – è oggi un genere cinematografico codificato da autori con tragiche esperienze personali (Mario Bechis), passate rabbie civili mai digerite o voglia di malafiction bisognosa di realismo. Non è il caso di Stefano Incerti de Il verificatore e L’uomo di vetro (recuperateli!), ottimo regista che ha per maestro Francesco Rosi, sa girare scene di sesso e inseguimenti, scolpire l’urlo delle vittime, degli emigranti traditi, persino lo sguardo del maligno. E sa spremere il meglio da un bravo attore troppo telesprecato» (Guzzano). Con Alessio Boni e Giuseppe Battiston.
ore 19.00 Il bagno turco - Hamam di Ferzan Ozpetek (1997, 98’)
«Sceneggiato dal regista con Gianni Romoli, un affresco storico al femminile costruito come un gioco di scatole cinesi (la vicenda è raccontata da più persone, che ingarbugliano a bella posta le spiegazioni), sontuoso ma evanescente. Indeciso tra il cinema d’autore e il cineromanzo d’appendice, il film si riduce tutto alla sua componente visiva, affascinante ma inerte» (Mereghetti). Con Marie Gillain, Lucia Bosé e Valeria Golino.
ore 21.00 Incontro moderato da Sergio Bassetti con Pivio & Aldo De Scalzi, Enzo Monteleone
a seguire El Alamein di Enzo Monteleone (2002, 119’)
A El Alamein l’armata italo-tedesca viene sbaragliata e costretta ad una ritirata umiliante. Accanto ai tedeschi nella lotta contro gli inglesi ci sono anche gli italiani, un esercito di soldati male armati, ma valorosi, abbandonati a se stessi, straccioni ma pieni di orgoglio, capaci comunque di eroismi contro un nemico troppo forte e un alleato che li disprezza. «Monteleone ci trasporta all’interno della tragedia con la semplicità di Rossellini, mostrando una situazione dove la posta in gioco è la sopravvivenza» (Kezich). Con Paolo Briguglia, Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando.
La programmazione del Cinema Trevi promossa da
Centro Sperimentale di Cinematografia
Via Tuscolana 1520 - 00173 Roma
Cineteca Nazionale-Cinema Trevi
06/72294389
mercoledì 18
Musicisti dello schermo. Mario Nascimbene
«A cavallo tra tradizione e sperimentazione, tra colori orchestrali e manipolazione dei suoni, tra residui neorealisti e kolossal statunitensi, Mario Nascimbene rappresenta una figura liminale nel panorama della musica per lo schermo italiano. Eclettico, curioso, irrequieto, mai soddisfatto da approcci scontati alla relazione tra musica e immagine, Nascimbene è stato, quasi contraddittoriamente, uno dei pochi compositori italiani a cui Hollywood ha aperto le porte: ma invece di adagiarsi sull’indotto di questo invidiabile favore, ha preferito dare sfogo a una personale propensione verso la ricerca, anzitutto timbrica, mettendo a punto apparecchiature come il Mixerama, cui si può a buon diritto guardare come a precursori dei successivi sintetizzatori e campionatori» (Sergio Bassetti).
Programma a cura di Sergio Bassetti
ore 17.00 Roma, ore 11 di Giuseppe De Santis (1952, 106’)
«Una prostituta, la moglie di un disoccupato, l’amica ricca di un pittore squattrinato, una ragazza incinta, una servetta e altre venti donne, richiamate da un annuncio che promette un lavoro, s’affollano su una scala che crolla. Forse il miglior film del diseguale e ambizioso De Santis e un’opera chiave dell'ultimo neorealismo. Da un fatto di cronaca nasce una ricca galleria di personaggi femminili in fertile equilibrio tra passione e ideologia. Sostenuto da una sapiente sceneggiatura cui collaborarono, tra gli altri, Zavattini e Sonego. Nastro d’argento per le musiche (M. Nascimbene)» (Morandini).
ore 19.00 Il processo di Verona di Carlo Lizzani (1963, 119’)
Cinque membri del Gran Consiglio votano l’ordine del giorno, che conduce direttamente alla caduta del governo Mussolini. Uno dei cinque è Galeazzo Ciano (Frank Wolff). L’atto di ribellione di questi uomini viene pagato con il carcere e con un processo che si svolge a Verona. «Un resoconto lucido, serrato, onesto, veritiero nella sostanza e nei particolari, appassionante come ogni storia d’intrighi» (Argentieri).
ore 21.00 Incontro moderato da Sergio Bassetti
a seguire La prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972, 131’)
«A Rimini, Daniele Dominici (Delon), trasandato supplente di lettere, si lega con Vanina (Petrova), la più bella delle sue allieve, contrastato dalla madre (Valli) e dall’amante (Merli) di lei, nonché dalla propria amante possessiva (Massari). […] Uno dei migliori film di Zurlini (autore della sceneggiatura insieme a Enrico Medioli): parabola autodistruttiva di un piccolo eroe che, pur grondando di letteratura, riesce a trovare accenti sinceri. Splendida l’ambientazione in una livida Rimini invernale, suggestiva la musica di Mario Nascimbene e azzeccate le figure di contorno» (Mereghetti).
Ingresso gratuito
25 settembre Musicisti dello schermo: Pivio & Aldo De Scalzi
mercoledì 25
Musicisti dello schermo: Pivio & Aldo De Scalzi
«Fra i più prolifici e apprezzati compositori di colonne sonore nel panorama cinematografico italiano – senza dire delle loro frequenti incursioni sui palcoscenici teatrali e in televisione – e collaboratori storici di registi come Ferzan Ozpetek e Alessandro D’Alatri, Marco Risi ed Enzo Monteleone, Alessandro Gassmann e i Manetti Bros, i genovesi Pivio & Aldo De Scalzi debuttano sullo schermo nel 1997 con Il bagno turco di Ferzan Ozpetek, che li segnala immediatamente all’attenzione di critica e pubblico per un approccio tutt’altro che convenzionale alla scrittura per le immagini. Già da qualche tempo, nel 1995, i due musicisti avevano dato vita al marchio Trancendental, sotto la cui egida avevano scritto musiche di spiccata matrice mediterranea incrociando ritmi e colori del Maghreb e del Medio Oriente: questo modello formale tornerà in seguito ad affacciarsi a più riprese nei loro lavori cinematografici, diventando una sorta di firma musicale del duo. A fianco della composizione a quattro mani per il cinema, che ha prodotto a tutt’oggi più di 50 colonne sonore, Pivio ha più volte lavorato “a solo”, come nel recente Paura 3D dei Manetti Bros. (2012). A dispetto dell’equivoco prodotto dall’affiancamento dei nomi, i due non sono fratelli: Pivio è il nome d’arte di Roberto Pischiutta, mentre Aldo De Scalzi, già membro del gruppo Picchio dal Pozzo, è fratello di Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls» (Sergio Bassetti).
Programma a cura di Sergio Bassetti
ore 17.00 Complici del silenzio di Stefano Incerti (2008, 100’)
«Le disavventure di malcapitati nostrani nel Sudamerica fascista – Cile e/o Argentina anni ’70 – è oggi un genere cinematografico codificato da autori con tragiche esperienze personali (Mario Bechis), passate rabbie civili mai digerite o voglia di malafiction bisognosa di realismo. Non è il caso di Stefano Incerti de Il verificatore e L’uomo di vetro (recuperateli!), ottimo regista che ha per maestro Francesco Rosi, sa girare scene di sesso e inseguimenti, scolpire l’urlo delle vittime, degli emigranti traditi, persino lo sguardo del maligno. E sa spremere il meglio da un bravo attore troppo telesprecato» (Guzzano). Con Alessio Boni e Giuseppe Battiston.
ore 19.00 Il bagno turco - Hamam di Ferzan Ozpetek (1997, 98’)
«Sceneggiato dal regista con Gianni Romoli, un affresco storico al femminile costruito come un gioco di scatole cinesi (la vicenda è raccontata da più persone, che ingarbugliano a bella posta le spiegazioni), sontuoso ma evanescente. Indeciso tra il cinema d’autore e il cineromanzo d’appendice, il film si riduce tutto alla sua componente visiva, affascinante ma inerte» (Mereghetti). Con Marie Gillain, Lucia Bosé e Valeria Golino.
ore 21.00 Incontro moderato da Sergio Bassetti con Pivio & Aldo De Scalzi, Enzo Monteleone
a seguire El Alamein di Enzo Monteleone (2002, 119’)
A El Alamein l’armata italo-tedesca viene sbaragliata e costretta ad una ritirata umiliante. Accanto ai tedeschi nella lotta contro gli inglesi ci sono anche gli italiani, un esercito di soldati male armati, ma valorosi, abbandonati a se stessi, straccioni ma pieni di orgoglio, capaci comunque di eroismi contro un nemico troppo forte e un alleato che li disprezza. «Monteleone ci trasporta all’interno della tragedia con la semplicità di Rossellini, mostrando una situazione dove la posta in gioco è la sopravvivenza» (Kezich). Con Paolo Briguglia, Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando.
La programmazione del Cinema Trevi promossa da
Centro Sperimentale di Cinematografia
Via Tuscolana 1520 - 00173 Roma
Cineteca Nazionale-Cinema Trevi
06/72294389
