02 Nov2014
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Ramin Djawadi
Dracula Untold (Id., 2014)
Back Lot Music BLM0284
20 brani – Durata: 60'06”

Ogni epoca ha il proprio Dracula, e ogni Dracula il proprio mantello musicale. In principio, tra muto e sonoro, furono il
Nosferatu di Murnau con la sua sinfonia dell'orrore di Hans Erdmann, recentemente ricostruita da Gillian Anderson e James Kessler, cui seguì il
Dracula di Browning con un bizzarro patchwork classico di Ciaikovski, Schubert e Wagner, più tardi sostituito dalla partitura minimalista di Philip Glass: poi vennero i magnifici
Dracula di Christopher Lee nei film della britannica Hammer, con le sontuose, vittoriane partiture di James Bernard; avvicinandoci nel tempo, dopo il fiammeggiante capolavoro di John Williams per il
Dracula di Badham, il celebre Conte si è giovato, nella versione filologica di Coppola, della cultura musicale e delle ricercate alchimie sonore di Wojciech Kilar; le rivisitazioni postmoderne di Patrick Lussier hanno ricevuto il contributo, cupo e violento, di Marco Beltrami mentre Claudio Simonetti ha avvolto il
Dracula tridimensionale di Dario Argento in uno dei suoi variopinti affreschi techno-sinfonici; senza dimenticare le brillanti partiture di Trevor Morris per la recente serie tv con Jonathan Rhys-Meyers.
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