19 Gen2016
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema

Carter Burwell
Carol (Id., 2015)
Varese Sarabande 302 067 380 8
19 brani + 6 canzoni – Durata: 52’57”


Hans Zimmer, Johnny Marr
Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza (Freeheld, 205)
WaterTower Music
7 brani – Durata: 27’41”


Gabriele Roberto
Io e lei (2015)
Indigo/Warner Music
15 brani + 1 canzone – Durata: 18’36”

Esiste uno specifico femminile nello sguardo intenso e attento che il cinema contemporaneo sta riservando alla tematica dell’amore fra donne? A prima vista non si direbbe. Dei tre film che, sull’onda delle sacrosante lotte per il riconoscimento di pari diritti alle coppie gay e per le unioni civili, hanno caratterizzato l’anno passato, solo uno - Io e lei – è diretto da una donna, Maria Sole Tognazzi, anche se Carol di Todd Haynes proviene da un racconto di Patricia Highsmith ed è coprodotto dalla coprotagonista Cate Blanchett. Si aggiunga che il titolo in materia più dirompente degli ultimi anni, La vita di Adele del franco-tunisino Abdellatif Kechiche, Palma d’oro a Cannes 2013, è stato apertamente accusato di indulgere a tentazioni pornografiche a stretto uso e consumo del pubblico maschile, e si capirà quanto la materia è delicata. D’altronde questa recente produzione non ha nulla a che spartire con il cinema di più rigorosa e diretta militanza lesbica, del quale fu ad esempio portabandiera una ventina d’anni fa Go Fish (1994) dell’americana Rose Troche, ma tende piuttosto a mediare l’argomento attraverso storie e personaggi dove prevale nettamente l’aspetto sentimentale, si direbbe romantico, su quello erotico o “politico”, coniugato tuttavia – soprattutto nel caso di Freeheld – con una nitida e determinata battaglia di civiltà e dignità.
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