24 Gen2018
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
AA.VV.
Stephen King Soundtrack Collection (2017)
Varèse Sarabande VLE-9210
James Newton Howard, L’acchiappasogni (Dreamcatcher, 2003)
CD 1, 18 brani – Durata: 50’04”
CD 2, 18 brani – Durata: 46’21”
Tangerine Dream, Fenomeni paranormali incontrollabili (Firestarter, 1984)
CD 3, 11 brani – Durata: 42ì38”
Nicholas Pike, Stephen King’s The Shining (The Shining, 1997)
CD 4, 19 brani – Durata: 44’18”
CD 5, 14 brani – Durata: 41’09”
CD 6, 24 brani – Durata: 65’39”
W. G. “Snuffy” Walden, L’ombra dello scorpione (The Stand, 1994)
CD 7, 16 brani – Durata: 46’42”
CD 8, 17 brani – Durata: 42’58”

La storia della discografia cinemusicale ci ha insegnato che i criteri-guida con i quali assemblare un’antologia possono essere molteplici, e non semplicemente riconducibili a quello che privilegia le figure dei compositori. Abbiamo visto raccolte compilate per genere cinematografico, aree geografiche, epoche, personaggi, attori (chi non ricorda la memorabile collana della Rca “Classic Film Scores” degli anni ’70 diretta da Charles Gerhardt, con album dedicati a Humphrey Bogart, Bette Davis, Errol Flynn?...).
Quello che a nostra memoria non si era ancora visto fino a questo momento è un collage dedicato ad uno scrittore. Ma se lo scrittore in questione è Stephen King, la ragione appare subito evidente. Da oltre quarant’anni infatti (per la precisione a partire da Carrie di De Palma, 1976, giù fino ai recentissimi La torre nera e la seconda versione di It) la carriera del “re” dell’horror, best-seller-man da mezzo miliardo di copie vendute e tra i massimi scrittori contemporanei, viaggia in parallelo con quella cinematografica di ispiratore, sceneggiatore e occasionale attore (una sola, dimenticabile sua regia nell’86: Brivido!): con esiti che vanno dalla più convenzionale routine televisiva a picchi autoriali come lo Shining di Kubrick, transitando per tutte le fasi intermedie e rivelandosi, a volte, fonte di sottovalutati capolavori come L’ultima eclissi di Taylor Hackford (da “Dolores Claiborne”) o Stand by me – Ricordi di un’estate di Rob Reiner, per non citare che due tra i 250 titoli che compongono una possibile filmografia dell’autore del Maine.
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